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Vanzina Sotto il sole di Riccione: “Con Netflix rilanceremo tutta la riviera”

I riflettori di Netflix si accendono sulla Romagna. A dir la verità illuminano l’intero Belpaese, a giudicare dagli investimenti annunciati nella produzione di film e serie in lungo e in largo per l’Italia. E addirittura i rumors sull’inaugurazione a Milano di una delle sedi legali della nota piattaforma streaming.

Fatto sta che in questo momento l’attenzione dei produttori di Scotts Valley, California, sembra concentrata qui. Pronti a distribuire nei prossimi mesi e in circa 190 Paesi una serie tv ambientata in larga parte a CesenaticoSummertime – e ispirata al successo commerciale di Tre Metri Sopra il Cielo (successo letterario e cinematografico). Ma anche il film in cui il regista Sydney Sìbilia racconta la storia dellIsola delle Rose e del suo creatore ingegner Giorgio Rosa (che verrà girata in buona parte anche a Rimini).

Infine l’ultimo film sceneggiato e prodotto in via esecutiva da Enrico Vanzina e a livello generale da Lucky Red insieme appunto a Netflix in accordo con Mediaset che lo trasmetterà in chiaro su Canale 5.

“Sotto il Sole di Riccione” è interamente ambientato nella Perla, ispirato nel titolo al ritornello della hit che proiettò nell’olimpo del pop nazional popolare il gruppo Thegiornalisti, capitanato da Tommaso Paradiso e testè defunto.

Lo stesso Paradiso compare per altro in un cameo all’interno del film; è stato girato il 5 ottobre durante uno showcase organizzato per l’occasione, in cui l’ex leader della band romana era stato proclamato dal sindaco addirittura cittadino onorario di Riccione.

Il fatto è che nella Perla l’entusiasmo è già alle stelle per l’ultima opera firmata da Enrico Vanzina. Nonostante sia passato solo un giorno dalla fine delle riprese, iniziate lo scorso 15 settembre, mentre la trama resta avvolta nella nebbia.

E’ un film che parla ai giovani e dei giovanisi è limitato a spiegare Enrico Vanzina  – in particolare giovani in vacanza a Riccione che riscoprono il senso della vita. Ci sono ragazzi che hanno subito delusioni d’amore, c’è una mamma premurosa verso il figlio. E sullo sfondo tutto quello che è Riccione. Discoteche, spiagge, bagnini, insomma tutto quello che è identificato dal brand“.

Ottocento sono le comparse, mentre nel cast spiccano i nomi di Andrea Roncato, Isabella Ferrari e Luca Ward: nomi per la verità più popolari fra gli “over” che negli “under”. A essere giovani per davvero sono invece i registi, gli YouNuts, entrambi autori dei fortunati videoclip di Jovanotti e Salmo.

Tommaso Paradiso a Riccione in occasione delle riprese del film.

A Cesenatico e a Rimini le produzioni Netflix non hanno scomodato i rispettivi palazzi della politica. A Riccione invece le cose si sono fatte alla grande, con tutti crismi dell’ufficialità. La sindaca Renata Tosi e l’assessore al turismo Stefano Caldari  questa mattina al Palazzo del Turismo hanno presentato alla platea di giornalisti e cittadinanza i numeri riguardanti non solo la produzione del film, ma anche quelli l’indotto economico che ne deriverà a beneficio della Perla. L’amministrazione vede il tutto come una colossale operazione commerciale: “Si tratta di un’occasione straordinaria per Riccione – ha detto l’assessore al turismo Caldari Sappiamo tutti cosa significa in termini di immagine e di attrattiva essere la location di un film importante, un ritorno mediatico incalcolabile e, come in questo caso, una promozione eccezionale in Italia e nel mondo. Inoltre, aver ospitato per un mese intero le riprese, ha significato per il territorio un plus significativo, non solo di comunicazione ma anche economico”.

Un momento delle riprese

“‘Sapore di mare rilanciò la Verslia’, ‘Sotto il Sole di Riccione’ rilancerà la Riviera, ha garantito senza giri di parole Enrico Vanzina. 

Sapore di mare uscì nel venerando 1983; Nètflix si vuole imporre come il futuro dell’intrattenimento. La ricetta, Vanzina pare indirettamente confermarlo, sembra quindi consistere nell’usato garantito più la novità all’ultimo grido. “E’ un film anticonformista e tradizionale al tempo stesso“, ha spiegato lui, stuzzicato da qualche giornalista in sala sul rischio di ricadere negli abusati cliché rivieraschi: piadina&sangiovese, divertimentificio, notti brave e più gnocca per tutti.

Insomma, è in arrivo un altro monumento al trash? “E’ ovvio che “Sotto il sole di Riccione” non è un trattato di sociologia o antropologia – ha risposto Vanzina – ma diciamo che i cliché rimangono sullo sfondo. In primo piano ci sono i sentimenti, poi dietro la vita che scorre in un posto mitico. Aquafan, le discoteche, le spiagge…“.

Per la cronaca, la prima del film sarà ospitata a Riccione tra la primavera e l’estate del 2020; data la stagione, se non altro, non  riporterà l’etichetta di cinepanettone. E non è escluso – spiegano dall’amministrazione – che la proiezione venga anticipata e promossa con un ciclo di eventi sul tema.

Ma veniamo ai numeri. L’investimento complessivo di Nelflix e Lucky Red sul film è pari a un milione di euro. 2.500 il numero di pernottamenti negli hotel della Perla, 20 le location private contestualizzate. Venticinque le location oggetto di riprese, tra hotel, piazze, ristoranti, stabilimenti balneari e discoteche.

Potremmo dire che con questo film la partita tra Rimini e Riccione è fissa sul punteggio 1 – 1″, ha scherzato Vanzina. Probabile riferimento alla pietra miliare Rimini Rimini dell’altro re della farsa all’italiana Sergio Corbucci, più che all’Isola delle Rose del giovane Sibilia. La pari e patta con l’ingombrante vicina strappa comunque sorrisi a Renata Tosi.

In realtà i campanilismi sono inutili. Netflix ha investito sulle produzioni in Italia e tutto il Paese dovrebbe beneficiarne, annullando di fatto – e qui parlo anche della Romagna – i campanilismi tra le città e le località turistiche“, ha concluso equanime Enrico Vanzina.

Enea Conti

L’incontro di questa mattina al Palazzo del Turismo di Riccione

 

 

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