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Vendeva camere inesistenti, hotel di Rimini sud rischia la chiusura

Sanzionato più volte – e attualmente sotto la lente d’ingrandimento per altre presunte violazioni – un hotel due stelle di Marebello per il quale erano giunte segnalazioni su irregolarità e lamentate dai clienti.

Sono state le tante telefonate e alcuni esposti – estesi anche su note piattaforme web di prenotazione online – che hanno attivato già da una decina di giorni i controlli ripetuti da parte della Polizia Locale, intervenuta in diverse azioni con una squadra interforze insieme all’AUSL, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco.

Fra le tante lamentele dei clienti, anche prenotazioni cancellate. Fino a un gruppo di 150 persone che si erano ritrovate senza sistemazione dopo aver bloccato camere versando la caparra. Comportamenti che avevano fatto infuriare la presidente degli albergatori Patrizia Rinaldis, chiedendo interventi immediati: “A Rimini c’è un hotel che prende prenotazioni per 50 camere, quando invece ne ha 10. I clienti chiamano a ridosso dell’arrivo ma non risponde nessuno, e ovviamente non riescono più a riavere indietro la caparra”.

Già a partire dal giorno 21 luglio infatti gli agenti della Polizia Locale si erano presentati nella struttura e avevano contestato, all’unico dipendente trovato sul posto, la violazione della norma prevista dal TULPS che impone la presenza sul posto del proprietario o di un suo delegato. Cosa che non è avvenuta neanche dopo le diffide e le verbalizzazioni successive per la medesima violazione.

Ispezioni che si sono susseguite in diversi giorni anche nella settimana a seguire con un’unità interforze, fino al controllo di venerdì scorso eseguito con i Vigili del Fuoco per le verifiche di loro competenza legate alla sicurezza dei luoghi la presenza di tutte le procedure di prevenzione degli incendi, obbligatorie quando si superano certe dimensioni o numero di camere.

Queste  violazioni, sulle quali attualmente sono in corso ulteriori accertamenti da parte degli Enti e istituti competenti, potrebbero portare in tempi rapidissimi a provvedimenti sanzionatori anche drastici, oltre a quelli già contestati.

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