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Vertenza Start Romagna-sindacati. Secondo Erbetta si è vicini ad un accordo

Il consigliere comunale, avvocato  Mario Erbetta di Rinascita Civica, anticipa un possibile accordo tra organizzazioni sindacali e l’azianda di trasporti Start Romagna.

Secondo l’esponente della minoranza in consiglio comunale “sembra che nulla si sia mosso nella vertenza, invece passi importanti sono stati fatti da entrambe le parti. L’azienda aveva precettato gli autisti (prima dell’emergenza Coronavirus) e aveva chiesto una tregua in attesa dell’incontro del 26 febbraio e le sigle sindacali avevano aderito. Ma come e’ andata questa riunione ?”

“Il 26 febbraio mi e’ arrivata una risposta di Start, continua Erbnetta, alla mia interrogazione nella quale si riservava di farmi avere notizie dopo l’assemblea. L’assemblea c’e’ stata ma nessuna comunicazioni istituzionali, nonostante la mia richiesta di risposta scritta urgente entro 5 giorni. Perché questo silenzio e questo riserbo? In realtà l’azienda ha chiesto ai sindacati di non fare comunicazioni prima della chiusura totale della vertenza. La paura fa 90 e il venerdì 13 marzo, giornata della commissione seconda di garanzia sul tema sembra una data che faccia paura.”

“Ma la trasparenza in una vertenza del genere e’ dovuta da parte del Comune e di una sua Partecipata, visti i disagi creati a tutti i riminesi e in particolare a tutte quelle famiglie che sono state costrette a fare i miracoli per portare i loro figli a scuola. Così farei io se fossi nelle istituzioni comunali, ma la trasparenza nel nostro Comune non eccelle. Ecco che grazie ai lavoratori posso dare notizia dell’ accordo parziale del 26 febbraio. 10 assunzioni di autisti, 5 a marzo e 5 ad aprile più 5 autisti subito per le sostituzioni per i beneficiari dei permessi della legge 104 . 3 assunzioni entro l’anno nel reparto manutenzioni. Impegno di ridurre a metà entro il 31.12.2020 delle 5200 giornate di ferie e permessi in arretrato ed esaurimento delle stesse entro il 31.12.2021.”

“Ottimo risultato, dice il consiliere comunale,  che non esaurisce le richieste dei lavoratori e a tal fine il 12 marzo (giorno prima della seconda commissione) le parti si rincontreranno per trattare gli altri temi sollevati: salari nuovi assunti (ai quali non viene applicato il contratto di secondo livello per cui partono da uno stipendio di 1000 euro al mese contro i 1500/1700 di un dipendente con anzianità), indennità , venduto a bordo e organizzazione officina oltre che turni vivibili. Dopo l’incontro la sera del 12 marzo verrà fatta un’assemblea dei lavoratori per avere il mandato a concludere la vertenza e accettare la contrattazione. Il tutto il giorno prima della commissione di garanzia del 13 marzo. Bene. Inoltre tutte le sigle sindacali ,tranne la CGIL, non incontreranno la Frisoni e Brasini prima del 16 marzo e questo proprio in attesa di quello che succederà il 12/13 marzo.”

“Mi fanno piacere questi primi risultati e questa voglia di chiudere prima della commissione di garanzia, che comuque si terra’ per dare voce alle parti e capire bene come sia stato possibile lasciare la città in paralisi senza aver fatto nulla per evitarlo sia da parte politica che da parte dell’azienda. Da voci si dice che i vertici di Start non vogliono venire a tale commissione e’ questo sarebbe un’atto oltraggioso verso le istituzioni comunali tanto più visto che Start e’ una partecipata comunale. Se questo succedera’ non si potrà non prenderà atto che qualcosa nelle partecipate comunali non va e che la prossima Giunta avrà da lavorare sul tema. Ma voglio essere positivo e spero che entro 13 marzo si chiuda questa vertenza incresciosa e si mettano le basi per delle serie relazioni sindacali per le quali il Comune dovrà fare la sua parte, magari partendo proprio dal lavoro della seconda commissione. Bisogna riprendere il rapporto di concertazione con le parti sociali cosa abbandonata dal nostro Sindaco negli ultimi 9 anni di regno e che ha dato il cattivo esempio alle partecipate.”

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