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Verucchio, approvato rendiconto: debiti pro capite e tempi di pagamento in diminuzione

E’ di 3.869.402 euro il risultato di amministrazione con cui si chiude il Rendiconto 2020 approvato giovedì sera dal consiglio comunale di Verucchio. Con un avanzo non vincolato pari a un milione e 65.000 euro, un debito pro capite in progressiva diminuzione e tempi medi di pagamento delle fatture più che virtuosi, come ha evidenziato in apertura l’assessore al bilancio Roberto Sandon illustrando dati, numeri e risultanze.

“Nonostante il 2020 sia stato un anno complicatissimo per tutti in piena emergenza Covid, siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati senza incrementare la pressione fiscale, non accendendo nuovi mutui, rimborsando quelli esistenti e non facendo prestiti o leasing: questo, sommato anche alla leggera crescita della popolazione, ha visto il debito pro capite di ogni verucchiese scendere ancora e passare dai 288 euro 2018 già diventati 265 nel 2019 ai 240 di fine 2020” rivela l’assessore.

Sandon evidenzia quindi ulteriori aspetti. “All’interno della parte vincolata c’è anche il cosiddetto Fondone, con un accantonamento da 487.000 euro che servirà per compensare le minori entrate tributarie. Ma quello che più premia il nostro lavoro sono il fatto che la percentuale di copertura dei servizi a domanda individuale al 42.78% ci conferma fra i Comuni cosiddetti virtuosi e soprattutto un risultato molto particolare nonostante il periodo complicato: i tempi medi di pagamento rispetto alla scadenza delle fatture sono di 25,71 giorni, quasi cinque in meno dei 30 stabiliti dalla Direttiva Europea 33/2013 e con un miglioramento di quasi tre giorni rispetto al 2019. Anche questo è un modo per stare vicini alle imprese in difficoltà”. Soprattutto considerato che secondo un recente studio di Confartigianato regionale solo 129 Comuni in tutta la Regione ci riescono, mentre gli altri 199 pagano fra i 31 e 40 giorni (in 98), i 41 e 50 giorni (in 55), i 51 e 60 giorni (20) e oltre i due mesi (26)

ESENZIONI, PROROGHE E RISTORI COVID
Rispondendo a un’interrogazione del capogruppo di Verucchio Domani Christian Maffei sui lavori della Consulta del Commercio e delle Attività Economiche e sulle sollecitazioni degli esercenti in merito a nuovi contributi, la sindaca Stefania Sabba ha fatto invece in aperura di seduta un nuovo punto della situazione sui ragionamenti e gli approfondimenti in itinere. La prima cittadina ha ribadito il percorso intrapreso sulla base delle istanze ricevute nell’incontro del 19 marzo in merito a spazi all’aperto, posticipo dei tributi, pubblicità e nuovi contributi a fondo perduto.

Si è immediatamente provveduto a mettere a disposizione gratuitamente gli spazi esterni per i pubblici esercizi predisponendo una procedura semplificata che ha consentito alle attività di poter aprire già da lunedì 26 aprile, mentre qualche giorno fa la giunta ha deliberato il posticipo dei tributi comunali a fine anno. Ovviamente sul pagamento del Canone Unico Patrimoniale fanno eccezione le categorie non pregiudicate dal Covid, per cui la scadenza è stata comunque posticipata al 30 giugno e la rateizzazione a fine settembre e fine dicembre. La giunta ha inoltre già accolto l’esenzione totale sull’imposta sulla pubblicità e per il commercio ambulante” ha rivelato, chiosando sui temi Fondone e avanzo libero: “Metteremo sul piatto per i nuovi ristori a fondo perduto i circa 20.000 euro non richiesti lo scorso anno dalle attività e confermiamo la disponibilità a utilizzare entrambi, se ci sarà consentito. L’intenzione c’è, mancano i via libera del governo: l’utilizzo dell’avanzo 2019 era stato infatti consentito da un decreto legge ad hoc e attendiamo istruzioni per poi mettere eventualmente in piedi un nuovo bando. Idem per quel che concerne il Fondone: era destinato al 2020 e siamo in attesa di sapere se potrà essere utilizzato anche sul 2021”.

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