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Verucchio: il Comune vieta la caccia sulla ciclo-pedonale del Marecchia

Divieto di caccia per l’intero calendario venatorio regionale nelle arie adiacenti il percorso ciclo-pedonale e storico naturalistico del fiume Marecchia che attraversano il territorio di Verucchio. Lo ha stabilito il Comune con l’ordinanza “a tutela della pubblica incolumità” pubblicata mercoledì 3 ottobre in albo pretorio.

Documento che specifica le varie modalità in cui si articola il divieto e dispone una serie di prescrizioni da rispettare fino alla conclusione della stagione fissata per il 30 gennaio 2020. Nella fattispecie, “è vietato l’esercizio venatorio sia in forma vagante sia con appostamenti temporanei, fatti salvi gli appostamenti fissi regolarmente autorizzati dalla Regione, lungo il percorso naturalistico del fiume Marecchia in una fascia di larghezza di cinquanta metri a destra e a sinistra dello stesso e in tale fascia è inoltre fatto obbligo di tenere il fucile scarico”. 

E’ vietato inoltre “nelle zone adiacenti sparare in modo che la traiettoria di tiro attraversi il percorso stesso”. E’ infine proibito “attraversare il percorso e/o camminare sullo stesso con fucile carico”.

L’ordinanza ricorda in premessa “gravi incidenti direttamente collegati all’attività venatoria occorsi nell’anno 2018 a cittadini che utilizzano il percorso ciclo-pedonale”, constata come “gli episodi verificatosi in passato hanno generato un forte allarme sociale per il concreto pericolo per l’ordine pubblico (alterchi e liti fra cacciatori e utenti della pista ciclo-pedonale) e per l’incolumità pubblica perché il percorso è molto frequentato sia per attività ludico-didattiche che per le peculiarità storico-naturalistiche del sito, oltre a essere molto apprezzato e utilizzato dai cicloturisti anche stranieri per la bellezze del paesaggio attraverso il quale si snoda il tracciato”, prende atto della nota della Prefettura “avente ad oggetto criticità di pubblica sicurezza connesse all’apertura della caccia in forma andante lungo le piste ciclabili presenti sulle principali aste fluviali della provincia” e ritiene quindi “necessario e urgente con un provvedimento specifico”.

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