Home > Ultima ora > Verucchio, enogastronomia a fumetti per “Calici di Stelle”

Verucchio, enogastronomia a fumetti per “Calici di Stelle”

Meglio una bistecca alta quattro dita (con la consueta cascata di patatine fritte a contorno e un boccale di birra fresca) o un’abbondante razione di spinaci, da ingurgitare direttamente dalla scatola? Preferite un hamburger che tocchi il cielo (alla maniera di Poldo Sbaffini, il silenzioso mangiatore di professione amico di Popeye) o un cinghiale ripieno con tutti i crismi (Asterix ed Obelix docent)?

Domande di importanza vitale se a rispondere fossero alcuni filosofi del Settecento, per i quali valeva la regola: “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”. Tex Willer e Braccio di Ferro, ma anche Poldo Sbaffini e il famelico Obelix comincino a preoccuparsi, allora.
La mostra “(FU) Metti una sera a cena”, allestita presso la Sala Magna della Rocca Malatestiana di Verucchio (luogo ad hoc, visto che anche tra queste suggestive mura si consumavano portate e cene importanti, con brindisi di gusto), è un percorso tra cibo, buon bere e fumetti, recenti e più datati, ma tutti comunque impegnati a tavola. Curata dal festival Cartoon Club di Rimini e sponsorizzata da Acli arte e spettacolo e Water Team di Cesena, “(FU) Metti una sera a cena” (il cui titolo fa il verso al film di successo girato da Giuseppe Patroni Griffi nel 1969) è una delle novità dell’edizione 2016 di “Calici di Stelle”, la due giorni (11 e 12 agosto) dedicata al bere di qualità proposta a Verucchio nelle vie e piazze suggestive del borgo, alla Rocca e al Museo Villanoviano.

“Mangiare è un segno di umanità, quindi di debolezza. Per questo motivo, gli autori di fumetti evitano il problema della nutrizione dell’eroe: salvo sottolineare la sua sofferenza o il suo coraggio allorché né è privo”. Questo illuminante giudizio di Franco Lacassin (riportato con altrettanta luminosità dallo storico e critico del fumetto Giulio C. Cuccolini) spiega perché il cibo non ha avuto un posto preponderante nelle storie disegnate. Tuttavia ciò non ha impedito che in molti character trama e gag fossero improntate proprio sul cibo (e sul bere che lo accompagna), dagli storici Max e Moritz (1865) e Bibì e Bibò (1897) fino ai Puffi, Dagoberto, Asterix, Topolino e i più recenti Martin Mystère, Dylan Dog e Monster Allergy.

La mostra “(FU) Metti una sera a cena” è un’attenta e gustosa esplorazione delle diverse abitudini alimentari esibite da personaggi famosi e meno noti delle nuvole parlanti, siano essi moderati a tavola o ingordi davanti ad ogni portata, patiti dell’alta cucina (e ce ne sono) o semplici consumatori di cibo omologato.

Ultimi Articoli

Scroll Up