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Verucchio, Pier Giorgio Pasini presenta “Napoleone e le rapine d’arte in Romagna”

Proseguono gli omaggi a personaggi o eventi particolari da parte della Festa della Storia 2021. All’interno del ricco cartellone predisposto dagli istituti culturali del Comune di Verucchio con la collaborazione del Museo Civico Archeologico, domani sabato 16 ottobre alle 21 (ingresso libero con green pass) è infatti in programma nella sala del consiglio comunale in municipio la conferenza “Napoleone e le rapine d’arte in Romagna” a cura del professor Pier Giorgio Pasini. Moderatrice la direttrice della Biblioteca Don Milani Lisetta Bernardi.

L’argomento dell’appuntamento, dedicato al bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte a Sant’Elena nel 1821, sarà anche il titolo del libro del professore in uscita a novembre per le edizioni Minerva. La conferenza è quindi un’anteprima assoluta e tratta un tema che interessa molto da vicino i nostri territori, dove le armate napoleoniche, giunte in più ondate successive, hanno operato chiusure forzate di istituti religiosi con relative soppressioni e vendite dei beni all’incanto, operando la più grande e sistematica razzia dei beni culturali a memoria d’uomo.

Si sono perdute così per sempre opere d’arte e oggetti preziosi (in oro e argento soprattutto), alcune delle quali sono esposte nei musei all’estero, altre sono da ritenersi irrimediabilmente perdute. Il nuovo libro di Pasini si occupa delle asportazioni, delle requisizioni, del commercio d’arte degli anni napoleonici in Romagna; e anche della reazione della gente, dei tentavi di resistenza delle autorità locali, della sorte subita da molte opere d’arte scomparse.
Gran parte della Romagna artistica ora è dispersa nei musei d’Europa e d’America e nelle “chiese povere” della pianura lombarda, in cui nell’Ottocento sono stati dissennatamente depositati i molti dipinti romagnoli sequestrati dal viceré Eugenio Beauharnais e giunti in eccesso a Milano per la Pinacoteca di Brera, inutilmente più volte rivendicati dai loro luoghi d’origine.

Ingresso libero fino a esaurimento posti con mascherina e Green Pass obbligatori. Prenotazione consigliata: biblioteca@comune.verucchio.rn.it

La scheda

Pier Giorgio Pasini si occupa di storia dell’arte rinascimentale fin dagli anni settanta, quando diresse la mostra Sigismondo Pandolfo Malatesta e il suo tempo, Rimini, Sala dell’Arengo, 1970. Già nel catalogo di tale mostra (edit. Neri Pozza, Vicenza) figurano i suoi primi studi su Matteo de’ Pasti, che poco dopo lo indussero a proporre una completa revisione della cronologia delle medaglie pastiane. Allo studio dell’attività di Matteo de’ Pasti l’autore si è dedicato anche in numerosi altri lavori, e soprattuto nei seguenti: I Malatesti e l’arte, Silvana ed., Milano 1983; Piero e i Malatesti, L’attività di Piero della Francesca per le corti romagnole, Silvana ed., Milano 1992; Piero e Urbino, Piero e le corti rinascimentali, Marsilio ed., Venezia 1992; Cortesia e Geometria. Arte malatestiana fra Pisanello e Piero della Francesca, Luisè ed., Rimini 1992; Il Tempio Malatestiano. Splendore cortese e classicismo umanistico, Skira, Milano 2000.
Con Minerva Edizioni ha pubblicato: Malatesta Novello «Magnifico Signore» (cat. omonima mostra, 2002), Passeggiate incoerenti tra Romagna e Marche (2006), Il tesoro di Sigismondo e le medaglie di Matteo de’ Pasti (2009), Begni. Storia di un palazzo (con Valentina Rossi e Gilberto Rossini, 2013) e ha curato i testi dei volumi Rimini (con fotografie di Luciano Liuzzi, 2008), Pietre e teste malatestiane (con fotografie di Corrado Fanti 2007).

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