Dura presa di posizione del comitato di Via Ducale contro il sindaco e assessore alla mobilità per le affermazioni fatte durante il consiglio comunale del 4 agosto.
“Alcune considerazioni per rispondere agli interventi del Sindaco e dell’Assessora Frisoni nel consiglio comunale del 4/08/2022 su via Ducale. Per “onestà intellettuale” signor Sindaco il suo esempio su via Giovanni XXIII non risponde al vero e denota che lei, nel suo ruolo, valuta le cose con superficialità.
Infatti, dimentica che fino a due anni fa per i flussi mare/monte si utilizzava anche il ponte di Tiberio che era aperto, per cui via Giovanni XXIII non è mai stata molto trafficata come sono ora via Bastioni Settentrionali e via Ducale. Tuttavia, il suo paragone con via Ducale è comunque infelice, in pratica è come sostenere che siccome fino agli anni 70 il traffico dal Ponte di Tiberio all’Arco d’Augusto transitiva su Corso d’Augusto, oggi è giustificato passare in via Ducale, è francamente una curiosa teoria.
Allora il Comune cosa ha adottato a fare il Pums (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) che prevede l’allontanamento del traffico di attraversamento dal centro storico, lo citate continuamente per la transizione ecologica, ma solo per facciata, in fondo, diciamolo, lei non è un ambientalista, usa il Pums “à la carte” secondo la bisogna. Poi Sindaco quando abbiamo avuto il piacere di incontrarla per l’ultima volta il 14/05/2021 ci annunciò che da luglio 2021 si sarebbe avviato il senso unico su via Circonvallazione Occidentale, era solo uno scherzo, poiché un mese dopo si è rimangiato tutto. Quante contraddizioni nel suo operato!! Abbiamo poi dovuto apprezzare la sua spregiudicatezza nei nostri confronti, l’ha confermato direttamente, ci considera un “effetto collaterale” per lei sopportabile. Purtroppo, il traffico intenso di attraversamento in una via inadatta, provoca danni alla salute delle persone che emergono dopo qualche anno, dovrebbe saperlo. Ma a lei interessa solo fluidificare il traffico costi quello che costi. Come mai Sindaco dal maggio 2021 non ci ha più voluto ricevere, non si sente preparato per un confronto con noi.
Le assicuriamo che siamo persone civili, l’abbiamo sempre dimostrato nonostante tutto. In ogni caso il Rione Clodio non può rischiare danni alla salute per scelte sbagliate in materia urbanistica dell’Amministrazione Comunale, anche perché soluzioni alternative ci sono ma lei non ne vuole discutere. All’ Assessora Frisoni, ricordiamo come prima cosa che ci diceva “impensabile il transito su via Ducale se non per un breve periodo”. Nel Consiglio di giovedì sera, dopo aver ripetuto per l’ennesima volta la lista dei progetti in campo, ci ha praticamente confermato che in questi ultimi tre anni ci ha preso solo in giro e che il senso unico mare/monte su via Circonvallazione Occidentale e il fila a destra erano solo espedienti per prendere tempo per abituarci alla viabilità attuale, oggi diventata permanente.
Per “onestà intellettuale” e trasparenza che dovrebbe contraddistinguere il suo operato di amministratrice pubblica, c’è lo poteva dire subito, così l’azione legale la iniziavano due anni fa. Poi non ha risposto sul perché il Comune ci ha tenuto nascosta la relazione di Arpae sull’inquinamento acustico e anzi ha anche bacchettato l’Ente (terzo) che si è permesso di formulare una proposta ragionevole per diminuire il rumore visti i superamenti dei limiti che hanno registrato. Arpae in questo caso opera come una sorta di CTU ed è doveroso, viste le loro competenze in materia, proporre delle soluzioni a tutela dei cittadini.
Sulla ZTL notturna abbiamo centinaia di foto e filmati a disposizione che mostrano il mancato rispetto del varco “farlocco” a differenza di quello che dice lei, che ha minimizzato il fenomeno. Le precisiamo infine che il 90/95% del traffico di attraversamento del Rione Clodio avviene durante il giorno, per cui la riduzione della metà indicata da Arpae, deve necessariamente portare a una estensione Ztl anche durante il giorno. Noi residenti nel confrontarci per la prima volta con un ente pubblico pensavamo, con fiducia, di avere a che fare con persone che operano per il bene comune e che quello che dicono poi mantengono. Invece oggi abbiamo la sensazione che l’etica, la responsabilità sociale, la trasparenza non sono comportamenti che ispirano tutte le Amministrazioni Pubbliche”