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Vivere con gli animali. I segnali calmanti. Pacifiazione o avvertimento?

Sono frequenti le aggressioni ad un essere umano da parte del proprio cane.

Quando avvengono questi fatti, per i ‘non addetti ai lavori’ è un’aggressione improvvisa. 

Il più delle volte, non è mai un attacco improvviso, ma l’ultimo ‘step’ di una sequenza di eventi. 

Ebbene ricordare che il modo di comunicare dell’uomo è diverso da quello del cane, ecco perché l’incomprensione cane – padrone è sempre dietro l’angolo. Incomprensione che porta il cane a vivere situazioni di disagio, disagio che lui comunica mettendo in atto uno o più segnali calmanti, che se non vengono decodificati nel modo giusto possono portare all’aggressione. 

 

Che cosa sono i segnali calmanti?

Turid Rugaas, educatrice cinofila norvegese è stata la prima a studiare questi schemi comunicativi e lo ha fatto per oltre trent’anni, cogliendone circa una trentina. I segnali calmanti sono dei movimenti del corpo mirati a comunicare, in caso di interazione del cane con uomini o altri cani, che non ha intenzioni bellicose, ed evitare lo scontro. Gli stessi segnali possono essere usati dal cane per comunicare al padrone che sta vivendo un disagio.

Eccone alcuni: grattarsi, leccarsi il naso, girare la testa, voltarsi di lato, restare immobile, mettersi seduto, sbadigliare, agitare la coda, annusare per terra ecc… Purtroppo questi segnali calmanti sono spesso fraintesi da noi uomini: grattarsi, il cane non si gratta perché ha prurito; muove la coda, non scodinzola per contentezza; sbadiglia, non perché ha sonno.

Ci sono cani che usano una vasta gamma di segnali calmanti, altri solo qualcuno, ma tutti li usano, ecco perché è bene conoscerli a fondo. 

Purtroppo anche se crediamo di conoscere i nostri cani, non è affatto così, troppo cose dobbiamo ancora imparare su di loro. 

Questo articolo non vuole dare una spiegazione ai recenti episodi (Maiolo e Roma) o altri del passato, poiché ogni episodio è un caso a sé che va studiato da vicino; lo scopo di questo articolo e solo quello d’informare.

Chiudo questo articolo consigliando il libro della Rugaas: “L’Intesa con il cane: I segnali calmanti 25 anni dopo” di Turid Rugaas. 

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