Home > Ultima ora sport > Zangheri sorprende i francesi nell’Atlantico, il ketck riminese del 1936 primo nei Caraibi

Zangheri sorprende i francesi nell’Atlantico, il ketck riminese del 1936 primo nei Caraibi

Coch y BondhuGrande impresa riminese alla Panerai Transat Classique 2019, regata d’altura per barche a vela d’epoca: 3000 miglia da Lanzarote nelle Canarie a Saint Kitts nei Caraibi.

A tagliare per primo primo il traguardo, classificandosi terzo nella classifica reale, il ketch di italiano Coch y Bondhu con l’equipaggio tutto riminese capitanato da Paolo Zangheri. Ha battuto di 43 minuti Hilaria Stephens (del 1966) timonato da Philippe Thurneyssen e giunto poi quarto.

Dopo oltre 18 giorni di vela in Atlantico in pieno inverno, entrambi gli equipaggi hanno ricevuto un caloroso benvenuto da tutte le squadre già nel porto turistico. Dopo l’ormeggio, tutti a brindare a champagne.

Anche perché il risultato è davvero di quelli memorabili. Zangheri aveva sempre sognato di portare il ketck a una regata d’altura transoceanica, ma questo era il suo esordio assoluto. E naturalmente non era certo considerato fra i favoriti, soprattutto dai francesi, che organizzano la regata giunta alla sua quarta edizione.

Coch y Bondhu, che in gaelico significa “rosso e nero”, è il nome di una libellula usata per pescare. Costruita nel 1936 nei cantieri Berthon Boat di Lymington come Gauntlet (Classe 17 tonnellate) con la poppa a canoa, partecipò alla ritirata di Dunkerque quando tutto il naviglio disponibile in Inghilterra fu impigato per salvare l’armata inglese ormai circondata dai tedeschi sulla sponda francese della Manica. Giunse poi in Italia, ma negli anni Duemila venne abbandonata per sei anni presso il cantiere Carlini di Rimini. Successivamente fu restaurata dal Cantiere Navale dell’Adriatico dei fratelli Tosi sempre di Rimini per conto dell’armatore Paolo Zangheri.

Nel 2009 il ketch è arrivato 2° di classe alla Barcolana Classic di Trieste, dove ha vinto il premio per il miglior restauro, riconoscimento assegnatogli anche nel 2010 in occasione della manifestazione Mare Maggio di Venezia.

La costruzione è in fasciame di iroko su ordinate in rovere, con la coperta in teak su bagli in rovere e gli alberi in silver spruce. Nel 1967, su progetto di Laurent Giles, la poppa divenne a specchio e l’armo velico passò da sloop a ketch. Oggi la lunghezza fuori tutto è di 15,20 metri, il dislocamentio di 15,9 tonnellate e può spiegare 96 metri quadrati di vela.

 

Scroll Up