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Zucchero da Rimini alla conquista dell’Europa

Dopo ben sei anni da Chocabeck, Zucchero è tornato ad incidere un album di inediti con Black cat. Per presentare questo nuovo album, il cantante emiliano ha scelto una serie di 11 concerti-evento all’Arena di Verona, dal 16 al 28 settembre, come preludio del Black Cat World Tour, che lo vedrà in giro per tutta l’Europa.

Ancor prima di Verona, Zucchero “Sugar” Fornaciari ha scelto Rimini come data zero del suo nuovo tour. Lunedì 12 settembre, al 105 stadium, a partire dalle ore 21, l’artista si esibirà in un grande show dove alternerà i brani del suo nuovo album alle canzoni cult del suo celebre repertorio, che l’hanno consacrato fra i migliori cantautori italiani.

Il successo di Black Cat è stato subito travolgente, debuttando direttamente in vetta alla classifica italiana. L’entusiasmo per l’ultima fatica di Zucchero non si è fermato ai confini nazionali, tant’è che anche in Svizzera l’album è entrato direttamente in prima posizione. Grazie a questo clamoroso successo, e ad altri buoni piazzamenti nei Paesi europei, Black Cat esordisce alla 21ª posizione della World Albums Top 40.

In Italia il disco è stato certificato d’oro dopo solo due settimane, e di platino dopo tre mesi dall’uscita. Anche il vinile ha riscosso un ottimo successo. A quasi cinque mesi dall’uscita, l’album torna al primo posto della classifica FIMI.

Il disco, come era stato per Shake, inizia con un trittico di canzoni dalla nervatura blues rock con sfumature melodiche: ovvero i primi due singoli estratti, già ben noti al pubblico, Partigiano reggiano e 13 buone ragioni, e Ti voglio sposare; quest’ultimo brano ha visto, nei cori, la partecipazione di Biagio Antonacci.
Sia Ci si arrende che Streets Of Surrender (S.O.S.) sono impreziosite dalla chitarra di Mark Knopfler. La seconda, in particolare, è stata scritta da Bono; il leader degli U2 ha collaborato con l’artista italiano per realizzare un brano contro l’odio e il terrorismo, dedicato alle vittime degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi. Al Tg1 Zucchero ha dichiarato: “Mi sarebbe piaciuto usare la parola surrender, intesa come una resa contro l’odio: contro l’odio non ci vuole altro odio, non dobbiamo permettere che l’odio prevalga, che prenda il sopravvento”.

L’album prosegue con una cover di Ten more days di Avicii, artista per il quale il bluesman reggiano ha da sempre espresso la sua stima. Successivamente, con L’anno dell’amore, Zucchero ritorna decisamente al sound di canzoni come Overdose (d’amore) e Voodoo Voodoo. Hey Lord è invece il brano con più tratti gospel e soul di tutto l’album.

L’edizione destinata ai paesi latini si avvale di un duetto tra Zucchero e Alejandro Sanz nel brano Fatti di sogni, tradotto in Hechos de sueños. La goliardica La tortura della luna, invece, si rifà chiaramente a Vedo nero.

Si torna all’atmosfera blues afro-americana in Love again. Per la versione destinata al mercato anglofono, Zucchero si è avvalso della collaborazione con Elvis Costello. Infine Terra incognita e Voci (primo singolo estratto per il mercato internazionale, e terzo per quello italiano) segnano un deciso ritorno, sia nelle tematiche che nei suoni, alle radici di Chocabeck.

Non resta che ripagare la stima mostrata da Zucchero nello scegliere Rimini come data zero del suo tour, lasciandosi travolgere dalle sue piacevoli ed irresistibili melodie.

Edoardo Bassetti

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