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Santarcangelo: presentata in Consiglio comunale la riqualificazione della Casa della Comunità

Il Consiglio comunale di martedì 28 marzo si è aperto con una comunicazione della sindaca Alice Parma, che a pochi giorni dalla scomparsa ha ricordato Ivano Marescotti e il suo legame speciale con Santarcangelo. A seguire, dopo la risposta alle interrogazioni presentate nelle sedute precedenti, l’Azienda sanitaria della Romagna ha presentato l’intervento di riqualificazione e riassetto funzionale Casa della Comunità – che inaugurerà il prossimo 20 aprile – e offerto al Consiglio una panoramica generale sulle attività dell’ospedale Franchini.

L’architetto Enrico Sabatini – direttore dell’unità operativa Attività tecniche di Rimini – ha illustrato l’intervento ormai sostanzialmente completato alla Casa della Comunità, una riqualificazione generale con il riassetto funzionale della Casa della salute, del Punto prelievi e del Consultorio, per un investimento di 500mila euro. Il cantiere per la ristrutturazione della vicina Casa colonica (1 milione e 113mila euro), che ha subito rallentamenti a causa di problemi occorsi con la ditta esecutrice, porterà invece alla realizzazione di una struttura destinata ai più piccoli, con ambulatori e locali per vaccinazioni pediatriche. 

In fase di completamento anche la progettazione esecutiva per la ristrutturazione del padiglione storico “Rosa Lazzarini” con riqualificazione esterna e riorganizzazione degli spazi – finanziata con 200mila euro dal Pnrr – per la quale è previsto a breve l’affidamento dei lavori. In corso anche la progettazione dell’intervento di riqualificazione complessiva delle aree esterne dell’ospedale, compresi il parcheggio di piazza suor Angela Molari e l’area esterna dell’edificio storico. Già finanziato, infine, l’acquisto di nuova strumentazione polifunzionale per la Radiologia e di un nuovo sistema di imaging per l’individuazione del linfonodo sentinella a servizio della Chirurgia senologica, con un investimento complessivo di 410mila euro.

La dottoressa Tiziana Perin, direttrice del Dipartimento emergenza, internistico e cardiologico di Rimini, ha aggiornato il Consiglio comunale in merito al Punto di primo intervento del Franchini. La struttura, che accoglie persone di Santarcangelo, dell’area nord di Rimini e della zona sud di Cesena, nel 2022 ha registrato 13.500 accessi – 62% di codici verdi e 13% bianchi – a fronte dei 22.500 del 2019, con un calo generale dovuto alla temporanea riduzione del servizio da h24 ad h12 ma in netta ripresa rispetto a inizio pandemia (10.300 ingressi nel 2020). Rispetto all’accesso, la maggior parte delle persone (93%) si reca in autonomia al Primo intervento, mentre per quel che riguarda la destinazione il 63% dei pazienti viene dimesso a domicilio e il 21% indirizzato a strutture ambulatoriali. Attualmente il Ppi impiega due medici a tempo pieno e due a tempo parziale, coprendo il resto della turnistica con professionisti del Pronto soccorso di Rimini o del 118: per far fronte alla carenza di personale che determina la riduzione dell’orario, l’Ausl ha già bandito tre concorsi, destinati a medici che saranno assunti non appena completata la scuola di specializzazione.

La dottoressa Francesca Raggi, direttrice del Presidio ospedaliero di Rimini ha invece inquadrato il lavoro del Franchini all’interno del distretto socio-sanitario di Rimini nord, che si conferma tra quelli a più alta autosufficienza territoriale della Regione, con oltre il 95% dei pazienti curati localmente, confermando l’appropriatezza e la qualità del servizio offerto: un risultato possibile grazie al lavoro di rete tra ospedali e medicina territoriale. Il Franchini combina cure primarie e chirurgia entrambe di alto livello, se si pensa che a fronte di un incremento medio dell’attività pari al 3% nelle strutture dell’area vasta, l’ospedale di Santarcangelo ha raggiunto il 10-15%: merito dell’impegno dei professionisti, in grado di aumentare la loro efficienza anche nel contesto delle difficoltà attuali. Il lavoro dell’Azienda prosegue per la riduzione delle liste d’attesa per le visite specialistiche ambulatoriali, mentre la chirurgia è già in grado di dare risposta entro 30 giorni alle patologie oncologiche nel 99% dei casi, anche questo un chiaro segno di attrattività dell’ospedale Franchini.

La dottoressa Cristina Fabbri, direttrice della Direzione infermieristica e tecnica di Rimini ha relazionato sull’attività dell’Ospedale di Comunità: primo in Provincia, è nato come struttura intermedia tra ospedale e cure domiciliari, per garantire supporto assistenziale e riabilitativo sia ai pazienti dimessi da reparti per acuti sia per quelli a domicilio in carico ai medici di medicina generale, con l’obiettivo non secondario di migliorare l’empowerment di pazienti e caregiver. Partito nel 2021 con 12 posti letto, l’OsCo accoglie pazienti stabili a complessità assistenziale medio-alta, con diagnosi e programma di trattamento già definiti: la gestione dell’unità operativa è infermieristica, mentre la responsabilità clinico-terapeutica in capo ai medici di medicina generale in servizio presso la vicina Casa della Comunità. 

Si configura così un’assistenza integrata della quale beneficiano in particolare le persone affette da patologie croniche, supportate nel recupero dell’autonomia e nella presa in carico da parte della famiglia. Nel suo primo anno di attività, dopo una degenza media di 24 giorni, l’OsCo ha consentito al 50% dei pazienti un ritorno al domicilio – da cui proveniva il 34% delle persone prese in carico – mentre il 15% è stato inserito in strutture residenziali. Alla luce dell’obiettivo aziendale del 10%, il distretto socio-sanitario di Rimini nord assicura l’assistenza domiciliare all’8% dei pazienti over 65, evadendo anche tutte le richieste di servizi infermieristici domiciliari – come le cure palliative oncologiche – per quanto riguarda i pazienti residenti a Santarcangelo.

La dottoressa Antonella Dappozzo, direttrice dell’unità operativa Cure primarie di Rimini, ha infine illustrato al Consiglio la situazione relativa ai medici di medicina generale. A Santarcangelo prestano attualmente servizio 17 Mmg e quattro pediatri di libera scelta, con una forte strutturazione in alcuni centri come la Casa della Comunità presso il Franchini: la media degli assistiti è di 1.300 pazienti a medico, più bassa di quella regionale. A fronte della carenza generale di Mmg riscontrata in tutta Italia, la Provincia di Rimini rileva il dato migliore di tutta l’area vasta: l’Azienda, in ogni caso, bandirà un apposito concorso per far fronte ai quattro pensionamenti previsti per il 2023. Diversi servizi, inoltre, integrano l’offerta assistenziale dei Mmg: dall’ambulatorio per urgenze presso la Casa della Comunità (aperto h10 dal lunedì al venerdì) fino alla continuità assistenziale. Gli ambulatori presenti al Franchini per la gestione integrata delle patologie croniche hanno fatto segnare una crescita significativa nell’ultimo anno e la rinnovata Casa della Comunità potrà ulteriormente incrementare i servizi offerti, anche nell’ottica di una maggior integrazione dell’esistente. 

A conclusione del dibattito consiliare, la sindaca Alice Parma ha ringraziato l’Azienda sanitaria per l’analisi approfondita del lavoro svolto in questi anni, ricordando come la bella realtà dell’ospedale Franchini sia frutto di battaglie portate avanti unitariamente da cittadinanza e Amministrazione comunale. Di fronte alle difficoltà che prospetta il futuro, con il confronto in corso tra Regione e Governo sulle risorse economiche e la carenza di medici in tutta Italia in particolare per emergenza/urgenza e medicina generale, diventano ancora più necessarie l’unità e l’integrazione già messe in campo con il progetto dell’area vasta, che oggi consente alla Romagna di contare su una posizione di forza. L’ospedale Franchini dovrà continuare a preservare sia la chirurgia che le cure primarie, con uno sguardo al futuro della sanità pubblica: medicina territoriale, continuità assistenziale e presa in carico dell’intero nucleo familiare saranno fattori sempre più determinanti a fronte del progressivo invecchiamento della popolazione, servizi tutti presenti al Franchini con un’integrazione unica e impensabile fino a qualche anno fa. Il nostro ospedale fa la differenza per la quotidianità delle persone – ha concluso in sostanza la sindaca – e resta un’eccellenza da tutelare in grado di integrare diversi livelli di assistenza e cura: ora non dobbiamo abbassare la guardia sugli investimenti, perché servono risorse per completare gli interventi avviati e rafforzare la medicina territoriale, per un servizio a beneficio di tutti. 

A seguire, l’assessore a Bilancio e Tributi, Emanuele Zangoli, ha presentato le modifiche al regolamento comunale in materia di contributi, altri benefici economici e patrocinio: una semplificazione, in sostanza, per agevolare la concessione temporanea di aree pubbliche in occasione di manifestazioni ad associazioni o altri soggetti a titolo di sostegno alle rispettive iniziative. La delibera è stata approvata all’unanimità, con il voto favorevole della sola maggioranza (Partito Democratico, Più Santarcangelo e PenSa-Una Mano per Santarcangelo) dal momento che l’opposizione al completo aveva in precedenza lasciato l’aula.

La modifica del regolamento per l’applicazione dell’Imposta municipale propria, illustrata dallo stesso Zangoli, recepisce invece una sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittima la norma che obbligava i coniugi proprietari di due o più immobili a identificarne uno come abitazione principale. L’atto è stato approvato con il voto favorevole di Partito Democratico e Più Santarcangelo, mentre il gruppo PenSa-Una Mano per Santarcangelo si è astenuto.

Il regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico, di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale è stato invece modificato – ha spiegato ancora Zangoli – per ripristinare i termini di pagamento in vigore prima dell’emergenza Covid, con l’eccezione del canone mercatale che su proposta delle associazioni di categoria viene posticipato dal 31 marzo al 30 aprile. Anche questa delibera è stata approvata all’unanimità della maggioranza.

Stesso esito anche per l’ultimo punto all’ordine del giorno, la mozione per modificare la denominazione della via fittizia per le persone senza dimora, presentata dal consigliere Patrick Wild (PenSa-Una Mano per Santarcangelo) e sottoscritta anche da Partito democratico e Più Santarcangelo.

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