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Onelio Banchetti, presidente Federpreziosi-Confcommercio: “sul nostro territorio nel giro di pochi giorni sono accaduti episodi di delinquenza gravi”

Onelio Banchetti, presidente Federpreziosi-Confcommercio della provincia di Rimini: “Gli ultimi gravi episodi aumentano la preoccupazione e devono fare alzare il grado di attenzione, anche in vista dell’imminente stagione balneare. Apprezziamo e ringraziamo le forze dell’ordine per l’impegno quotidiano ed è anche per migliorare il loro lavoro che riteniamo fondamentale un aumento adeguato e strutturale degli organici sul territorio. Come Federpreziosi da anni siamo al fianco delle istituzioni per l’integrazione della videosorveglianza pubblica e privata, certi che sia la strada da percorrere. Noi commercianti viviamo la città ogni giorno e continuiamo a fare la nostra parte, perché nessuno deve sentirsi escluso da un potenziale aiuto”. “È un dispiacere enorme apprendere dalle cronache che sul nostro territorio nel giro di pochi giorni sono accaduti episodi di delinquenza gravi – dice Onelio Banchetti, presidente di Federpreziosi-Confcommercio della provincia di Rimini – come le rapine messe a segno ai danni di una signora aggredita in strada per strapparle la catenina e addirittura in casa di una rappresentante delle istituzioni locali, con persone minacciate di consegnare soldi e oggetti di valore attraverso le armi. Episodi che aumentano la preoccupazione e che devono fare alzare il grado di attenzione, anche in vista dell’imminente stagione balneare. Apprezziamo il

La cooperativa, nata nel 2004, è, oggi, una delle realtà più importanti in provincia per ciò che attiene i servizi socio assistenziali, infermieristici, fisioterapici e ausiliari

Una serata di festa, quella svolta ieri sera al Mulino di Misano, che apre ufficialmente l’anno in cui la Cooperativa Sociale Mpda Girasole si appresta a festeggiare il suo ventesimo Compleanno. Per l’occasione, Don Pierpaolo Conti, Direttore dell’ufficio della Pastorale Sociale della Diocesi di Rimini, la Presidente del consiglio regionale Emma Petitti e il Presidente di Confcooperative Romagna Mauro Neri sono stati accolti dal Presidente di Mpda Luigi Sartoni e dagli oltre 250 lavoratori.   La cooperativa, nata nel 2004, grazie alla volontà di un piccolo gruppo di professionisti e religiose appartenenti all’Istituto Maestre Pie dell’Addolorata, partita con appena quattro dipendenti è, oggi, una delle realtà più importanti in provincia per ciò che attiene i servizi socio assistenziali, infermieristici, fisioterapici e ausiliari presso case di riposo per anziani e RSA, case per minori, case per nuclei mamma con bambino e strutture per disabili.   Partita dai servizi presso la storica CRA Maccolini di Rimini ha, negli anni, ampliato il proprio impegno in molte strutture presenti in provincia di Rimini, Forlì- Cesena e Pesaro-Urbino.   “Si tratta di un traguardo importante - ha dichiarato il Presidente Luigi Sartoni - che abbiamo deciso di festeggiare insieme a coloro che ci hanno permesso di crescere: i nostri soci e

“Ieri ho partecipato al confronto fra i tre candidati a sindaco organizzato da Confesercenti Provinciale e ho portato al tavolo della discussione le nostre proposte sulla Santarcangelo del futuro. Ovviamente nei due minuti concessi per ogni risposta sui vari temi non è stato possibile sviscerarli a fondo affrontando tutti gli aspetti, le problematiche e le soluzioni. Ecco quindi in sintesi la nostra visione sul sostegno al commercio e le azioni in cantiere per agevolarne un ulteriore sviluppo”. Così candidato sindaco del centrosinistra Filippo Sacchetti, che entra quindi nel merito delle scelte programmatiche in materia redatte da Partito Democratico, Più Santarcangelo e Pensa Una Mano per Santarcangelo.   “Il punto di partenza non può che essere il nostro centro commerciale naturale, che si caratterizza per la sua grande qualità: un valore aggiunto riconosciuto e usufruito da un pubblico molto più ampio dei nostri confini che va va preservato,  valorizzato, sostenuto e rafforzato nella promozione, nelle condizioni di raggiungibilità, nelle sinergie tra pubblico e privato e tra privati. Un centro commerciale da sostenere anche con la previsione di sgravi per nuove attività insediate, in particolare se legate all’espressione artigianale e se ubicate in locali sfitti. Sgravi e forme di sostegno fiscale che abbiamo in

Oltre 300 brand e 11 aziende italiane nella fiera organizzata da IEG

Business, networking e formazione. Apre i battenti oggi giovedì 16 maggio, fino a sabato 18, a Chengdu, in Cina, la 18esima edizione della Chengdu international environmental protection expo, che da quest'anno prende il nome di Ecomondo China Cdepe. A organizzarla è infatti Italian Exhibition Group, la società nata dalla fusione delle Fiere di Rimini e di Vicenza, Europe China environmental exhibitions, una società del gruppo Ieg con sede a Chengdu, e da Sichuan environmental protection industry association. Nel Century city expo centre sono presenti 300 brand e, per la prima volta, un settore new energy dedicato a storage e mobilità elettrica, che si affianca a quelli dedicati al trattamento delle acque e dei rifiuti, alla prevenzione e del controllo dell'inquinamento atmosferico, al monitoraggio ambientale e alla bioenergia, seguendo la direzione degli investimenti e degli sforzi compiuti dal governo cinese per la transizione energetica. Il paese, infatti, spiega Ieg, sta rapidamente trasformando un'economia basata su un'industria manifatturiera in una basata su una crescita industriale altamente tecnologica e sostenibile. Le regioni del sud-ovest della Cina, e in particolare il circolo economico di Chengdu-Chongqing, contribuiscono a circa il 40% del pil totale e sono destinate ad avere "un ruolo chiave" nel perseguire la roadmap

Ma le minacce e le intimidazioni non ci impauriscono e anzi saremo noi a denunciarle alle autorità

Nella giornata di oggi ho ricevuto tramite pec dall’ Avv. Prof. Cristina Pozzi una “diffida” in nome e per conto delle associazioni Sib Confcommercio Emilia-Romagna, Fiba Confesercenti Emilia-Romagna, Associazione Imprese Balneari Oasi Emilia Romagna, Confartigianato Imprese Demaniali Emilia Romagna, CNA balneari Emilia-Romagna. La diffida è stata per conoscenza inviata alle Prefetture delle province “costiere” e alle Direzioni-Capitanerie-Uffici Circondariali Marittimi competenti. Siamo stati accusati di: a) invitare i cittadini di comportamenti in contrasto con provvedimenti amministrativi; b) potenziali turbative dell’ordine pubblico; c) condotte e comunicazioni infondate e che potrebbero presentare anche profili di rilievo penale; d) di cagionare danni subiti e subendi ai concessionari (scaduti), ecc. Quale sarebbe il “peccato” di rilevanza penale-civile-amministrativa di cui, a “cognizione” dei concessionari scaduti, ci saremmo macchiati? Quello di dire a qualsiasi avventore della spiaggia di tutti, “stendete pure un asciugamano sul demanio marittimo perché nessuno vi può impedire di farlo, in quanto l’arenile è un bene comune a fruizione gratuita e collettiva e le concessioni sono scadute, sentenze del Consiglio di Stato, Tar Regionali alla mano, il 31.12.2023 e quindi si è ripristinata la regola della modalità libera rispetto all’ eccezione della modalità concessoria”? Tutto questo è sovversivo? Gli ex concessionari, e chi per loro, si

Confindustria tira le somme: "E chi li ha avuti dal governo è il 15% per lo più tramite Simest con una percentuale sul danno pari al 55,3%"

A un anno dall'alluvione in Romagna "quasi la metà" delle imprese colpite "non ha ancora ricevuto alcun tipo di ristoro". E così in azienda nascono le unità di crisi permanenti. L'anniversario porta dunque molte perplessità a Confindustria Romagna, il cui Centro Studi aggiorna sugli ultimi dati per fare il punto su quanto è stato fatto e su quanto resta ancora da fare per "riparare le ferite del tessuto produttivo locale". Mentre il presidente Roberto Bozzi non ha dubbi: "I dati mostrano che le imprese hanno continuato per lo più ad aiutarsi da sole, apportando miglioramenti sia a livello strutturale che organizzativo, per continuare a lavorare in sicurezza". E se "lo spirito è ammirevole- conclude- da solo non può bastare: qualcosa è stato fatto, ma moltissimo ancora resta da fare, soprattutto intervenendo su tempistiche e lungaggini burocratiche". L'indagine è stata condotta nei primi dieci giorni di maggio tra le 58 attività colpite a vario livello dalle due ondate alluvionali, spiega Bozzi. Alle imprese "in un primo momento abbiamo fornito sostegno tramite una rete di aiuto, mettendole in contatto con chi poteva fornire macchinari e spazi per tamponare l'emergenza". In seguito "abbiamo voluto con un gesto concreto riconoscere uno sconto sulla quota associativa

Obbiettivo fatturato 2024 fissato vicino ai 340 milioni, arriva finanziamento bancario da 70

Con il business in continua crescita, i ricavi del primo trimestre sfiorano gli 89 milioni di euro, quasi 12 in più rispetto al 2023. E Italian Exhibition Group punta a chiudere l'anno con un fatturato vicino ai 340 milioni di euro. Intanto il 29 aprile scorso ha firmato un contratto di finanziamento a medio lungo termine per 70 milioni di euro con un pool di primari istituti finanziari. Oggi, mercoledì 15 maggio, il cda della società nata dalla fusione delle Fiere di Rimini e di Vicenza approva il resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo. E l'amministratore delegato Corrado Peraboni sottolinea che "i risultati sono estremamente positivi sia in termini di fatturato che, soprattutto, di marginalità". Con "performance superiori alle attese in un trimestre chiave per il gruppo". Ora, prosegue Peraboni, "per il raggiungimento degli ambiziosi traguardi che ci siamo posti" serve "una struttura manageriale più articolata". Da qui l'introduzione della figura di un chief business officer, Marco Carniello, a presidio della crescita dei prodotti e di un chief corporate officer, Carlo Costa, a supporto di tutte le attività societarie. Tornando ai numeri del trimestre, l'Ebitda adjusted è pari a 34,3 milioni di euro, in miglioramento di 9,6 rispetto al 31 marzo 2023;

Consegnata la targa agli eredi che proseguono la tradizione culinaria da ben 87 anni

La Trattoria Gina è un pezzo di storia del territorio e ogni giorno, racconta ancora, da 87 anni, la cultura gastronomica e di accoglienza della Regina. E ora è entrata anche a far parte dell’albo delle Botteghe storiche di Cattolica. A consegnare la targa agli eredi della Gina, alla nipote Sabrina e al pronipote Luca, al figlio Nereo di 87 anni e alla moglie Carla, sono stati il vicesindaco e assessore alle attività economiche Alessandro Belluzzi e Matteo Fabbri, responsabile Cna di Cattolica-San Giovanni in Marignano. “Con l’assegnazione del riconoscimento di Bottega storica alla "Gina" aggiungiamo un ulteriore elemento di valorizzazione del centro commerciale naturale di Cattolica – commenta il vicesindaco Belluzzi – .Negli ultimi anni, sono state diverse le imprese del centro insignite di questo riconoscimento. Sono imprese a conduzione famigliare che resistono e vanno avanti nonostante la complessità del sistema commerciale. Questo vuol dire che il nostro tessuto identitario è forte, vuole mantenere il proprio carattere distintivo, non omologarsi e questo è un valore aggiunto. Chi viene a Cattolica e viene in luoghi come la trattoria Gina sa che assaggerà la tipicità del territorio. Un’unicità che va preservata e che noi, come Amministrazione, cerchiamo di sostenere a 360 gradi”. Era il

Pubblicato, con scadenza al 30 giugno, l'avviso di consultazione preliminare che riguarda l'utilizzo della struttura di via Dei Saraceni

E’ stato pubblicato, con scadenza fissata per domenica 30 giugno, l’avviso di consultazione preliminare di mercato che riguarda l’utilizzo della struttura per la commercializzazione di prodotti ittici di via dei Saraceni. "Si tratta di un’iniziativa - si legge nella nota del Comune di Bellaria - con cui l’Amministrazione intende verificare le possibili alternative rispetto alla destinazione d’uso in essere fino ad oggi, non escludendo nuove opzioni di utilizzo e una riconversione in esito alla consultazione stessa. Nel rispetto della vocazione della struttura e della zona, e prendendo in considerazione ogni tipo di proposta, ciò a cui si mira è lo sfruttamento a pieno delle potenzialità del luogo, mai completamente sbocciate: guardando, a titolo di esempio, ad esperienze fortunate di città quali Firenze, Barcellona o Bruxelles, in cui il mercato ittico sia valore aggiunto al servizio di pesca, marineria e nautica, magari in nome del virtuoso connubio tra prodotto tipico e gastronomia. L’avviso pubblico nasce dalla presa d’atto circa le difficoltà riscontrate dai soggetti che si sono succeduti nella gestione della struttura, per altro assimilabili alle criticità affrontate da tante strutture analoghe vincolate a destinazioni d’uso esclusive; tuttavia, questa azione parte da una volontà di valorizzazione e dai positivi riscontri forniti da diverse

La società dl gruppo Cremonini migliora i risultati del primo trimestre rispetto a un anno fa

Cala il fatturato, ma migliorano redditività operativa e utile in casa Marr (gruppo Cremonini) a Rimini. Il cda della società, leader a livello nazionale nella commercializzazione e nella distribuzione al foodservice di prodotti alimentari e non-food, ha approvato oggi il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo con Ebitda a 16,6 milioni di euro (14,8 milioni nel 2023) ed Ebit a 7,5 milioni (6,2 milioni nel 2023). L'utile netto segna 1,7 milioni (1,5 milioni nel 2023). Il primo trimestre, periodo in cui "storicamente" le vendite "sono di bassa stagionalità", si chiude con ricavi totali consolidati a 418,1 milioni, contro i 426,6 dello stesso periodo del 2023, per un quadro che "risente anche dell'attuazione di politiche attuate a partire dalla prima parte del 2023 per la gestione dell'inflazione alimentare", segnala una nota aziendale. Il capitale circolante netto commerciale al 31 marzo è pari a 234,1 milioni, contro i 233,5 milioni del 31 marzo 2023. L'indebitamento finanziario segna 260,7 milioni (270,6 milioni alla fine del primo trimestre 2023). Il patrimonio netto consolidato è pari a 354 milioni (341,1 milioni alla fine del primo trimestre 2023). (Agenzia DIRE)

ADICONSUM CISL Romagna invita i clienti interessati a rivolgersi alle loro sedi

Il 14 dicembre 2023, il Tribunale di Milano ha emesso una sentenza che ha condannato TELECOM ITALIA S.P.A. per pratiche scorrette di fatturazione. La Sezione Undicesima Civile ha vietato a TIM l'adozione, l'uso e gli effetti nei contratti di telefonia fissa di clausole che prevedono rinnovi e pagamenti su base temporale di 28 giorni/8 settimane. La decisione giudiziaria è stata il risultato di un'azione ordinaria promossa dall'Associazione Movimento Consumatori, che ha dimostrato come l'adozione della periodicità di fatturazione a 28 giorni anziché mensilmente, a partire dal 1° aprile 2017, abbia leso i diritti e gli interessi collettivi dei consumatori. TIM sta ora inviando raccomandate ai suoi clienti di rete fissa che hanno ricevuto fatture a 28 giorni dopo il 31 marzo 2017. Questa pratica è stata riconosciuta come ingannevole e scorretta, rendendo difficile per i consumatori valutare adeguatamente le offerte e confrontarle tra loro. Inoltre, ha reso problematico l'esercizio del diritto di recesso gratuito in caso di cambiamenti unilaterali delle condizioni del servizio da parte dell'operatore telefonico. In risposta a questa sentenza, ADICONSUM CISL Romagna invita i clienti TIM interessati a rivolgersi alle loro sedi per presentare una richiesta di rimborso relativa alle somme indebitamente addebitate a causa di questa pratica illegittima. L'associazione

10 milioni a disposizione per innovare e riqualificare

La Regione Emilia-Romagna a fianco delle aziende commerciali per creare nuovi spazi e servizi, anche digitali, un’economia urbana ancora più forte e dinamica e un settore più moderno e attrattivo, anche dal punto di vista turistico. Si sono conclusi con un boom di domande i due bandi per innovare e riqualificare rispettivamente le imprese commerciali del territorio e dell’area del cratere del sisma: 600 quelle pervenute in soli due mesi per i due provvedimenti, con una richiesta di oltre 26 milioni di euro (26.741.795) di contributi, su una spesa complessiva di oltre 58 milioni di euro. Due bandi complementari, che riguardano le stesse tipologie di intervento, per rigenerare la rete commerciale delle città e dei paesi dell’Emilia-Romagna. E un pacchetto complessivo di risorse, messo a disposizione da viale Aldo Moro, di 15,8 milioni di euro - 10 milioni per il primo bando e 5,8 sul secondo - che potranno essere implementate in seguito all’istruttoria che definirà i progetti ammessi a contributo. È stata pienamente colta la possibilità di riqualificare le imprese operanti nei settori del commercio, di vicinato e ambulante, del pubblico intrattenimento e dei pubblici esercizi, anche polifunzionali, per favorire la rigenerazione degli spazi e la realizzazione di investimenti. Con l’obiettivo di introdurre nuovi