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16 maggio 1994 – FO addio, arriva la targa di Rimini provincia

Il 16 maggio 1994 l’Ufficio della Motorizzazione Civile di Rimini consegna al dott. Bruno Sbordone, Commissario di Governo per la Provincia di Rimini, la targa automobilistica RN 000001.

La provincia di Rimini è istituita nel 1992, ma ancora non ha assunto tutte le sue funzioni. Più che l’elezione del primo consiglio provinciale, che arriverà nel 1995, per molti il vero segno tangibile della conquistata “indipendenza” è proprio la targa. Tanto che qualcuno era arrivato a fabbricarsela falsa.

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E basta con quel FO, che per giunta in giro per la Penisola scambiano addirittura per Foggia!

Se non che, prima piccola amarezza, l’agognata targa non è la RM che da anni campeggiava nell’adesivo biancorosso e che ogni buon irredentista riminese piazzava sul posteriore dell’auto.

Il perchè ha ha origini remote. Fin dal 1927 le targhe italiane erano rimaste di un funereo nero con numeri bianchi. A parte qualche lieve ritocco – come la sostituzione del metallo con la plastica nel 1963 – tali erano rimaste fino al 1976. Una trovata con pochi riscontri al mondo portò a scomporre la targa in due parti, una con la sigla della provincia e l’altra con i numeri. Non si volle rinunciare al tradizionale sfondo ferale, ma forse per contrastralo la sigla della provincia divenne color arancio mentre i numeri restavano bianchi. Ma come assicurarsi che malintenzionati scambiassero le due semi-targhe? Per garantire che quei numeri debbano andare andare proprio con quella sigla, la semi-targa che li contiene riproduce accanto al “bollo” della Repubblica, di nuovo, piccolina, la sigla provinciale. Per non lesinare complicazioni, tutto ciò avveniva solo sul posteriore, perchè davanti restava tutto quasi immutato, con quella piccola targa da pochissimi leggibile.

 

Se non che, sorgeva un problema e consisteva nell’antico privilegio della Capitale che, unica in Italia, poteva esibire sulla targa il suo nome per intero: Roma. Ma nella mezza targa con i numeri non c’era posto nemmeno per la brevissima Roma. E allora la si contrae in RM (perché RO è già di Rovigo). E siccome Rieti detiene già RI, se mai Rimini fosse assurta al rango di provincia non sarebbe rimasto che RN. E così sarebbe accaduto, come l’altra neo provincia di Prato si deve rassegnare a PO, essendo già occupate PR da Parma, PA da Palermo e, quel che è peggio, anche PT dalla vicina e detestata Pistoia. E anche Rimini ci si rassegna: pazienza per l’RM, l’importante è avercela questa benedetta targa da esibire come una bandiera.

La provincia non arriva, ma dopo mezzo secolo di immobilsmo i legislatori dell’autotrasporto sembrano presi da frenesia riformatrice. Nel 1985 si torna al metallo, ma soprattutto finalmente cadono le gramaglie: si ammette che un sobrio nero su bianco sarà anche ovvio, ma è anche indubbiamente il più leggibile di tutti. Le sigle provinciali restano, come si continua a riportare il conteggio delle immatricolazioni, pur sapendo che con la loro crescita esponenziale il sistema pria o poi sarebbe saltato, nonostante l’aggiunta di lettere man mano che delle province raggiungono il milione.

E’ proprio quello che succede appena nove anni dopo quando la storia delle targhe italiane, una delle più farraginose e cervellotiche del mondo, è costretta a inserire un nuovo capitolo; dal titolo, si fosse trattato di arte, “Dal barocco all’ultra-razionalismo”. Proprio in quel 1994 che Rimini aveva atteso come l’ascesa all’empireo è stata infatti varata l’ennesima nuova targa, questa volta alfanumerica come già nella maggioranza degli altri paesi. E basta con i puzzle: pezzo unico e di uguali dimensioni davanti e dietro. Ma già che ci siamo vengono cancellate tutte le sigle delle province, numeri e lettere frullate a casaccio e tanti saluti ai campanili.

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La più atroce delle beffe. Dopo un’attesa interminabile, proprio al momento di cogliere i meritati frutti della vittoria, tutto viene vanificato. E al posto di un trofeo sembra che a Rimini arrivi un premio di consolazione. O, dannuzianamente,  una “vittoria mutilata”.

Quella che la Motorizzazione consegna al Commissario è pertanto la prima sì, ma di un unico, piccolo lotto di targhe riminesi, prodotte appena prima che calasse la mannaia del ministero. Le targhe RN,  a tiratura limitata come i francobolli di San Marino, diventano articoli da collezionisti.

Il resto è storia nota. Le glaciali targhe alfanumeriche fra l’altro restano cordialmente sullo stomaco a tutti gli italiani, che alla loro sigla provinciale ci tengono più che mai grazie anche a un localismo in costante ascesa. E non solo a Rimini gli adesivi restano in auge, anche se stavolta riportanti quella RN che almeno è una realtà e non più solo un’aspirazione. La sigla provinciale riapparirà poi nel 1999 sulle targhe “europee”, nella banda azzurra ancora in vigore, per poi divenire un optional a richiesta, scomparire di nuovo e… chissà cosa ci riserverà il futuro.

ROME, ITALY: An Italian policeman presents car's number plates, 21 December 2003 in the police headquarters in Rome, after the discovery of a huge weapons cache containing also around 100 kilogrammes of explosives, 200 detonators, hand grenades, a small M12 machine gun, police and carabinieri uniforms, computers and hard discs, and pamphlets claiming responsibility for several attacks, discovered during a raid last night, on a house belonging to the Red Brigades, the country's most feared extremist movement. Documents belonging to Nadia Desdemona Lioce were also found. Her arrest in March re-launched the inquiry into the murders of two Italian labour ministry officials Massimo D'Antona and Marco Biagi, who were killed respectively in Rome in 1999 and Bologna in 2002. AFP PHOTO/Andreas SOLARO (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

 

Durante la prima pubblicazione dell’articolo non era stato possibilie reperire un’immagine della prima targa RN e avevamo lancito un appello ai lettori: “Chi possegga delle immagini e magari conosca anche la storia del veicolo e del suo proprietario, ci contatti a redazione@chiamamicitta.it”.

Ci aveva ha risposto il signor Cristiano Pellegrini:

Buongiorno, il veicolo con targa RN 000001 è stato immatricolato per l’allora costituita Provincia di Rimini. Nel frattempo per ragioni di conformità, il veicolo è stato demolito, si trattava di una Lancia Thema 2.0 8v a benzina in dotazione alla Presidenza. La targa è tuttora conservata presso la sede dell’Amministrazione in via Dario Campana, 64″.

Poi il signor Angelo Giorgi ha risolto la questione: “Mio babbo ai tempi era un autista della provincia e guidava la Thema grigia targata RN000001. La storica targa appare sulla Lancia Thema della provincia di Rimini, cui era stata consegnata dal Prefetto insieme a un piccolo quantitativo oramai già prodotto, prima che le targhe con la sigla provinciale fossero abolite nel 1994”.

“La vettura era quella di rappresentanza di Ermanno Vichi, primo presidente della provincia di Rimini, che era stata istituita nel 1992, ma che vide le prime elezioni solo il 23 aprile 1995, cui poté seguire l’entrata in carica del primo consiglio provinciale. La targa RN 000000 fu invece consegnata alla Prefettura di Rimini”.

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