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La comunicazione del sindaco Bellelli al collega Jamil Sadegholvaad: "Non creiamo concorrenza della stessa Regione"


Capitale della cultura, Carpi cede il passo a Rimini


28 Agosto 2023 / Redazione

Il Comune di Carpi non proseguirà nella candidatura a “Capitale italiana della Cultura 2026”, per non creare una “concorrenza” regionale con la città di Rimini: il Sindaco Alberto Bellelli ha comunicato oggi la decisione al collega romagnolo, Jamil Sadegholvaad, spiegandogli le motivazioni della scelta.

Il primo cittadino carpigiano fa riferimento alla necessità di coesione e collaborazione fra colleghi in generale e in particolare fra sindaci della stessa regione, specie alla luce della catastrofe senza precedenti che ha devastato parte della Romagna a fine maggio.

La procedura della “Capitale Italiana della Cultura” prevede che le città o Unioni aspiranti (26 alla chiusura delle manifestazioni d’interesse, il 4 luglio scorso), mandino al Ministero entro il 27 settembre il proprio progetto da realizzare nel corso del 2026, il cosiddetto “dossier di candidatura”: Carpi si asterrà dal presentarlo, cosa che la farà uscire dalla gara senza tuttavia effetti sulle future edizioni del programma. Anzi: «A breve – dichiara Bellelli – prenderemo contatti con la Regione per prepararci ufficialmente al prossimo bando, che assegnerà il titolo per il 2027».

Ringrazia così il sindaco di Rimini: «Voglio esprimere un sincero ringraziamento nei confronti del sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, per la decisione comunicata di non proseguire nel percorso di candidatura a capitale della cultura per l’anno 2026 della splendida città del Modenese.
Rimini, dunque, sarà l’unico territorio dell’Emilia Romagna a competere per il riconoscimento».

E Jamil Sadegholvaad prsegue: «Al di là di ogni considerazione, quello per cui ringrazio il collega Bellelli sono le motivazioni della scelta espressa da Carpi. ‘Sono convinto che in questo momento storico e politico sia essenziale dare ancor più forza ai valori della solidarietà e della cooperazione. Credo fermamente che Rimini meriti di essere la Capitale della Cultura 2026, rappresentando un tangibile simbolo di rinascita e di ripartenza per la Romagna.’. Solidarietà e cooperazione sono i valori in cui si riconoscono le comunità di Carpi, Rimini, della Romagna, di tutta la nostra regione, alle prese in questi mesi con una vera e propri tragedia la cui conclusioone ancora purtroppo non si intravede».

 «E’ in nome di quei valori comune che trova la sua forza la candidatura di Rimini, sapendo bene di non essere sola.
Grazie davvero agli amici carpigiani e grazie a tutta l’Emilia Romagna per il sostegno in questo percorso», conclude il primo cittadino di Rimini