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La 2019 Airlines augura a tutti voi un noiosissimo volo

Quando stiamo per imbarcarci in un nuovo anno ci vorrebbero dei controlli accurati come quelli cui ci sottoponiamo prima di salire su un aereo.

L’ideale sarebbe un detector collocato allo spirare del 2018 che ci scannerizza dentro e fuori evidenziando quanto di brutto, dannoso o semplicemente inutile ci portiamo addosso, e che rischia di appesantirci nei prossimi 365 giorni, se non di rovinare la vita a noi e ai nostri simili: ricordi dolorosi che non ci hanno insegnato nulla ma ci hanno solo riempito di rancore, trappole mentali, cattive abitudini, pregiudizi di ogni tipo.

Via, buttiamo tutto in appositi bidoni, senza rimpianti – no, anzi, già che ci siamo buttiamoci anche i rimpianti, che non servono a nulla e occupano solo posto. L’operazione potrebbe richiedere più tempo del previsto, quindi meglio non aspettare le ultime ore di domani e cominciare già oggi.

Se poi ci fossero un paio di addetti per sorvegliare che tutto avvenga secondo le regole e che non tentiamo di fare i furbi, sarebbe perfetto: «Non importa se questi vecchi preconcetti lei li ha ereditati da suo padre e da suo nonno, o risalgono addirittura al Medioevo hanno un grande valore antiquario. Se le piacciono tanto, se li tenga pure e resti nel passato, prossimo o remoto, faccia lei».

E solo dopo esserci sbarazzati di tutte quelle fastidiose cianfrusaglie potremo andarcene a prendere posto, lieti e leggeri, sul Boeing 2019, tutto lucido e nuovo di zecca.

Speriamo che il decollo sia regolare e i primi giorni siano una specie di tranquillo rullaggio durante il quale ci sistemiamo sul sedile, spegniamo tablet e cellulari e allacciamo le cinture.

Fino al 10-15 gennaio non siamo ancora pronti ad affrontare emergenze o cattive notizie, e a dire il vero neanche le notizie troppo buone. Dobbiamo prendere confidenza con il nuovo anno, riscaldarci, abituarci a cambiare l’ultima cifra nelle date.

Poi, trovato il ritmo giusto, siamo pronti a misurarci con le cose serie: non solo bollette e scadenze, ma problemi del quotidiano, cronaca nera, sconvolgimenti climatici, politica circense – no, quella no, dicevamo «misurarci con le cose serie» – e, insomma, tutto quello che rende questi anni maledettamente interessanti, ahimè, in senso cinese: «che tu possa vivere in tempi interessanti» in Cina non è un auspicio ma una maledizione, perché interessante è sinonimo di drammatico, conflittuale, stressante.

E allora, se proprio dobbiamo scambiarci un augurio prima dell’imbarco sul nuovo anno, uniamoci nella speranza di un 2019 pochissimo interessante. Anzi, diciamo pure noiosissimo, anzi, sonnolento. Come i migliori viaggi in aereo.

Lia Celi www.liaceli.it

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