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10 settembre 1947- Nasce a Rimini Sergio Santarini

Sergio Santarini, nasce a Rimini il 10 settembre 1947.

Racconterà a “Storie di calcio”«Ho imparato ad essere concreto da mio padre camionista. Era sempre in giro per l’Italia, tornava a casa stanco. Successivamente comprò un paio di camion, e non ci faceva mancare nulla. Mia madre era soddisfatta, mio fratello maggiore giocava a pallacanestro, tesserato col Rimini. Siccome lo andavo spesso a vedere, mi venne voglia di cominciare a praticare il parquet. Fino a tredici anni ho pensato di poter diventare un discreto play-maker. Proprio vero che la realtà è sempre diversa dai sogni. Un giorno, all’oratorio, il pallone da basket si sgonfiò e per non passare il pomeriggio ad annoiarmi, seguii altri compagni sul campo vicino. C’erano due porte, delle linee di gesso per terra. Giocavamo al calcio. Dimenticai il basket e assimilai così le prime nozioni. La squadra calcistica della parrocchia era la Stella (del Borgo San Giovanni). (…) Frequentavo il liceo scientifico e mio padre non volle che andassi al Milan. Avevo fatto un provino niente male. Continuai con la mediana del Rimini: la gente ci aveva fatto l’orecchio. La mediana era Santarini, Scardovi, Perversi…».

Santarini aveva esordito sedicenne nel 1963  con la maglia biancorossa agli ordini di Romolo Bizzotto, che lo aveva schierato come marcatore: nel primo anno colleziona tre presenze con la maglia biancorossa, poi diviene titolare inamovibile, totalizzando 76 presenze complessive con tre reti segnate.

Richiesto dal Venezia, (che milita in Serie A), per disputare un’amichevole contro il Santos (in cui si trova a marcare un cero Pelé), viene notato da Italo Allodi, dirigente dell’Inter, che nel 1967 lo acquista per 90 milioni di lire.

Sergio Santarini nell'Inter

Sergio Santarini nell’Inter

In Serie A con la squadra nerazzurra colleziona 14 presenze. Nella stagione successiva, quando Helenio Herrera lascia la Beneamata e siede nella panchina della Roma, si porta dietro Santarini assieme ad Aldo Bet  (che diventerà poi suo cognato): i due formano la coppia di centrali difensiva, e Santarini eredita il ruolo dalla bandiera romanista Giacomo Losi. Alla sua prima stagione romana con il “Mago” Herrera totalizza 29 presenze e 1 gol e festeggia la vittoria in Coppa Italia, la prima delle tre conquistate in maglia giallorossa. Rimane alla Roma per tredici annate consecutive, riconfermato anche con Scopigno, Giagnoni e Liedholm, e indossando la fascia di capitano tra il 1976 e il 1980. In totale, con la Roma colleziona 429 presenze (344 di Serie A, 70 in Coppa Italia e 15 in Europa) segnando 7 reti (6 in campionato e una in Coppa Italia).

AS_Roma_-_Coppa_Italia_1979-80_-_Sergio_Santarini

Nel campionato 1980-1981, per la prima volta, perde il posto da titolare disputando 7 presenze, e a fine stagione lascia la Roma per trasferirsi al neopromosso Catanzaro. Con i calabresi disputa le sue due ultime stagioni nella massima serie, chiudendo la sua carriera agonistica nel 1983 a 36 anni.

Santarini ha vestito più volte la maglia azzurra.  Dopo aver disputato 8 presenze nella Nazionale Under 21, è stato convocato in Nazionale maggiore da Ferruccio Valcareggi, debuttando nel 1971 contro l’Austria allo Stadio Olimpico, in una formazione sperimentale e giocando in coppia con Bet. Uscito dal giro azzurro, vi rientra tre anni dopo, convocato da Fulvio Bernardini per un’amichevole con la Bulgaria. Nel 1978 viene inserito nella lista dei quaranta azzurrabili per i Mondiali in Argentina, senza tuttavia essere convocato da Enzo Bearzot.

Dopo il ritiro dal calcio diventa allenatore, tornando nella capitale alla guida dell’Almas Roma. Nella stagione 1984-1985 subentra a Romeo Benetti alla guida della squadra Primavera della Roma, che nella stagione precedente si era laureata campione d’Italia; porta la squadra alla finale del Torneo di Viareggio, persa contro il Torino.

Nell’annata successiva ritenta l’avventura sulla panchina di una prima squadra, guidando il Rimini (Serie C1). Tra il 1987 e il 1989 è alla Fiorentina, con Sven-Göran Eriksson come direttore tecnico, e in seguito siede come allenatore titolare sulla panchina della Vigor Lamezia. In seguito torna a far coppia con Eriksson sulla panchina della Sampdoria, e come vice affianca Carlos Bianchi alla Roma, nella stagione 1996-1997. Nel marzo 1998 subentra a Mauro Sandreani al Ravenna, in Serie B; viene riconfermato anche per l’annata successiva. Dopo una parentesi al Modena, in Serie C1, torna al Ravenna, sempre in Serie B, dove viene esonerato in favore di Giorgio Rumignani.

Nel 2015 la A. S. Roma ha inserito Sergio Santarini nella sua Hall of Fame.

Dal 2016 al 2018 Sergio Santarini è stato Presidente del Rimini Football Club. Attualmente ricopre il ruolo di presidente onorario.

Tanti auguri Sergio!

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