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César Millan: l’uomo che sussurrava ai cani

Si è parlato molto e si continuerà a parlare di Cesar Millan, l’uomo che sussurra ai cani, anche se  sussurrare non è esattamente quello che fa, come testimoniano i numerosi video e denunce a suo carico da parte di associazioni animaliste di livello internazionale e istituzioni come American College of Veterinary Behaviorists.

 

Ma questo come ha iniziato? 

Nato nel 69 in Messico, a 21 anni entra clandestinamente negli Stati Uniti e trova lavoro in una toelettatura. Il suo rapporto con gli animali però è iniziato durante l’infanzia trascorsa nel ranch del nonno.

Non si sa bene cosa abbia imparato dal nonno ma se anche fosse stato, il sussurrare ai cani, di certo in questi anni è stato dimenticato.

Anche se, è doveroso ricordare che la cinofilia dei nonni era diversa da quella di oggi. 

Eppure nonostante abbia contro esperti di livello internazionale, e che meriti se non altro la gogna mediatica, e l’isolamento; la carta stampata prosegue a parlare bene di lui, anche se la stampa a cui mi sto riferendo non sono testate giornalistiche esperte di cani e il mondo continua reclamare le sue orripilanti performance: è stato l’educatore cinofilo di molte star di Hollywood e persino di alcuni presidenti, l’ultimo in ordine di mandato: Biden. Inoltre ha recitato in alcuni film interpretando sé stesso (Beethoven e Bones). Ha avuto, persino, una trasmissione tutta sua, ora interrotta in seguito alle denunce, è autore di molti libri che purtroppo ancora oggi si vendono alla pari di esperti cinofili come Conrad Lorenz e Stanley Coren che hanno rivoluzionato la cinofilia. 

Come ho detto ‘non sussurra ai cani’ anzi, per insegnare provoca dolore in diversi modi e metodi, come dimostrano alcuni video, mentre in altri video spinge il cane di turno a morderlo suscitando nel pubblico che lo guarda una certa ammirazione!

Le denunce? Quando uno come Cesar Millan ha amicizie potenti (presidenti e star) che lo aiutano, magari fornendogli gli avvocati più bravi, continueranno ad essere inutili.  

Finché non si prenderanno dei giusti provvedimenti su queste persone, non si potrà mai dare un chiaro segno che le cose sono cambiate e che la direzione da prendere è un’altra. Potrebbero cominciare star di Hollywood a non scegliere Millan, potrebbero cominciare le case editrici di tutto il mondo rifiutando di pubblicare i suoi libri e le librerie (fisiche e on-line) rifiutando di vedere quegli stessi libri.   

Ma purtroppo questa è solo una utopia. Persone come Millan continueranno ad avere il mondo ai loro piedi mentre gli educatori gentili, empatici a fare lavori di ripiego per pagare le bollette. 

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