Uno dei motivi dell’entrata dei cani nei canili è la staffetta irregolare. Chi l’ha organizza ha prelevato il cane dal territorio, lo ha caricato a mo’ di pacco su un camion e portato alla famiglia che ne ha fatto richiesta. La famiglia si trova un cane che non conosce, e il cane si trova in una famiglia inadatta. Alcuni cani passano da un canile all’altro dopo breve sosta in una famiglia impreparata. Quella delle staffette è, purtroppo una realtà raccontata ad oggi troppo poco. Ma che cos’è una staffetta? Per chi non lo sapesse è il viaggio che cani (e gatti) fanno dalla zona di origine alla nuova famiglia se questa si trova lontano. Vengono presi dai canili o prelevati dalle strade, se il randagismo è diffuso in quella zona, da volontari che poi li caricano su furgoni diretti in un’altra città, regione o stato. Azione bellissima e nobile! E lo è. Ma attenzione … non è tutto oro quello che luccica! Visto il giro d’affari considerevole, è molto facile imbattersi in persone poco serie. E tra la persona seria e quella che non lo è la differenza è abissale! Soprattutto per il cane (o gatto) coinvolto! Si inizia pubblicando foto di cani (o
Dopo le targhe Casa Amica delle Rondini e Casa Amica dei Balestrucci, è in arrivo la Prima Targa Hotel Amico dei Rondoni. Oltre alla signore Maria Giuseppina, anche Rosangela Passoni, è riuscita ad aggiudicarsi questo premio. Per tutti Rosy, è la proprietaria dell’Hotel Belvedere Spiaggia, che da anni “protegge” quei piccoli fori di areazione dove nidificano i Rondoni, li protegge anche nella memoria del marito Luca Bersani. L’iniziativa, un unicum a livello nazionale e non solo nazionale, parte da Lipu e Monumenti Vivi Rimini, in sinergia con Altissime Voci Festival Musicale tra Terra e Cielo, dal 2023 impegnato in una proposta culturale che porti l’ascolto al cuore della relazione tra umani e natura selvatica dentro la città. In occasione della prossima Giornata Mondiale dei Rondoni, il Festival organizza due momenti importanti. Venerdì prossimo, 5 giugno, a partire dalle ore 19, a Viserba, a due passi dalla spiaggia, la consegna di una targa per premiare un importante gesto di tutela della biodiversità nell'offerta turistica riminese. Perché da Rimini parta un percorso che valorizzi le strutture che si rivolgono a un turismo sensibile verso la vita della Natura. Perché della biodiversità che si lega agli edifici si parla ancora troppo poco, nonostante sia così preziosa e
Da parecchie settimane il comune di Punta Marina a Ravenna è diventato famoso per essere invaso dai pavoni. Notizia battuta da diversi network, anche non italiani, che hanno raccontato la vicenda spaziando dai problemi che causano questi animali, all’attrazione turistica che rappresentano: c’è stato qualcuno che, sui social ha voluto, persino ironizzare sulla vicenda, facendo una breve parodia del film Jurassic Park con i pavoni al posto dei dinosauri. L’Associazione Clama (associazione volontari animalisti) che sta seguendo il problema, mediando tra residenti infastiditi e comune. Sono state proposte delle soluzioni, quella di spostare i pavoni in un’area protetta, sembra essere quella più giusta. Il pavone è un uccello appartenente alla famiglia dei Galliformi, più esattamente alla specie Pavo cristatus, ed è certamente uno degli animali più belli del mondo ed è anche uno dei più famosi proprio per queste caratteristiche. Ma è bene sapere che non è una specie né italiana né europea, è originaria dall’ India, la sua grande capacità di adattamento gli permette di stare bene ovunque. La sua eleganza, la sua coda multicolore lo hanno reso ornamento ideale per parchi e giardini privati e pubblici. La bellissima coda non serve solo per ‘farsi notare’ dall’altro sesso, ma ha una funzionalità molto
Entra in vigore la nuova disciplina per la balneazione dei cani sulle spiagge di Rimini. È stata infatti pubblicata all’albo pretorio l’ordinanza comunale che regola l’accesso al mare degli animali domestici nelle aree dedicate degli stabilimenti balneari, introducendo una novità legata agli orari consentiti. Come anticipato nelle scorse settimane, il principale cambiamento riguarda l’estensione della fascia oraria mattutina destinata alla balneazione. “Tra le novità di quest’anno c’è l’ampliamento della fascia oraria destinata dedicata al bagno in mare degli animali, che al mattino si estende di 30 minuti”, si legge nella comunicazione. I cani potranno quindi entrare in acqua “dalle ore 6 alle ore 8.30 (mezz’ora in più rispetto alla scorsa stagione)”, mentre resta invariata la finestra serale già prevista negli anni precedenti, confermata “dalle 18.40 alle 21”. La possibilità di fare il bagno in mare con gli animali resta riservata agli stabilimenti balneari che hanno scelto di predisporre spazi specifici dedicati all’accoglienza degli animali domestici. Gli operatori potranno quindi integrare i servizi offerti ai clienti attraverso l’individuazione di aree di mare dedicate alla balneazione dei cani. L’ordinanza stabilisce che “l’area di mare deve essere individuata antistante la porzione di arenile attrezzato, a pochi metri dalla battigia e preferibilmente al centro dello stabilimento balneare”. Inoltre
Una mia amica ha, recentemente. adottato un cagnolino, razza Volpino Italiano. Colgo l’occasione per parlare di questa razza, piuttosto diffusa. Il Volpino Italiano ha origini antiche, discende, infatti, dagli spitz europei preistorici, i primi scheletri rinvenuti sono risalenti a 5000 anni fa. Nell’ elenco dell’Enci è nel quinto gruppo (spitz e primitivi) di cui fanno parte, tra gli altri il Samoiedo e l’Alaska Malamute. Il Volpino Italiano è una razza che ha mantenuto il suo successo nei secoli, tenendo compagnia sia alla gente semplice, che lo usava come cane d’allarme, sia ai nobili nei palazzi; amato dai grandi come il pittore Vittore Carpaccio che gli ha dedicato un quadro e Michelangelo che ne teneva uno accanto a sé mentre scolpiva. Pur essendo un cane piccolo è molto energico, dal forte temperamento (reazione agli stimoli) con propensione alla vigilanza e alla guardia, che lo porta ad abbaiare in caso di rumori sospetti. Importante è la pulizia: va spazzolato regolarmente, per evitare i nodi e gestire la muta, gli esperti consigliano di usare prodotti specifici come shampoo secco e balsamo; quanto alle spazzole ce ne sono di diversi tipi e di specifiche: la Carda (quella quadrata) e il Rastrello (un piccolo rastrello) ideali per rispettare
In una società che si divide tra Intelligenza Artificiale e una ricerca verso la riscoperta di ciò che è naturale, saltano ‘agli occhi’ i Fiori di Bach. Ma cosa sono? Si possono usare su cani e gatti? E se è sì chi li può somministrare? I Fiori di Bach sono una terapia alternativa ideata dall’ omeopata Edward Bach. Secondo gli esperti del settore, questi fiori se trattati e messi in acqua, rilascerebbero le loro proprietà, ma la comunità medico – scientifica non è della stessa opinione. Alla base delle idee di Bach c’è la convinzione che questi fiori riequilibrino le emozioni e la personalità il cui squilibro sia il vero responsabile di molte malattie. Bach ha suddiviso i fiori in: guaritori, aiuto, assistenti. Faccio un paio di esempi: La Quercia è per aiutare chi lavora troppo a staccare e fare del relax; la Rosa Canina è per chi si abbandona alla rassegnazione e all’ apatia e serve a ritrovare la voglia di fare. In Italia per somministrare questa terapia a uomini e animali non c’è una certificazione obbligatoria; quindi, questa responsabilità ricade sui medici, (per quanto riguarda l’uomo), medici-veterinari e ovviamente medici veterinari comportamentalisti (per cani e gatti). Esistono dei corsi di Floriterapia per Animali
Ha aperto ufficialmente i battenti ieri, domenica 10 maggio, la rassegna conclusiva del “Progetto Speciale Riccione Scuola Beni naturali, ambientali e culturali”, l’esposizione dei percorsi educativi e scolastici delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del Comune di Riccione. La rassegna, che resterà aperta fino al 26 maggio al Castello degli Agolanti, è iniziata nel segno del legame tra uomo e animali con una mattinata interamente dedicata alla zooantropologia didattica e all’educazione cinofila. Un folto gruppo di bambini, insieme alle famiglie e alla vicesindaca e assessora ai Servizi educativi Sandra Villa, ha preso parte con grande entusiasmo e curiosità all’iniziativa sotto la guida esperta di Carmen Silvia Montesano, medico veterinario, di Massimiliano Lemmo, presidente di The Lorenz’s Pack, di educatori cinofili e volontari del canile intercomunale di Riccione. Ad arricchire la giornata anche la presenza di un ospite d’eccezione: il cane Zico e il suo conduttore, l’assistente Luca Biagini, dell’Unità Cinofila della Polizia Locale di Riccione. Il momento clou della mattinata è stata la consegna del diploma “Amico a 4 zampe” alle classi che hanno aderito all’area progettuale “Mondo animale”. Il riconoscimento simbolico ha per i bambini un forte valore formativo poiché correlato alla corretta interazione con i cani, al rispetto
Il mare di Rimini si prepara a diventare la cornice di un incontro speciale tra uomo e animale. Domani, domenica 10 maggio, a partire dalle 10 e fino alle 14, al Bagno 80 Vidaloca, si terrà l’evento “Onde di Adozione - Il Canile al Mare”. C’è una magia sottile, tipicamente riminese, che unisce il sogno alla realtà, il mare alla memoria. È quella magia che Federico Fellini sapeva scovare negli sguardi dei “suoi” cani: creature pure, testimoni silenziosi e saggi della commedia umana. Quella stessa magia si prepara a invadere la battigia del Bagno 80 Vidaloca. L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Canile Comunale di Rimini, il Comune di Rimini e il Bagno 80 Vidaloca, ha l’obiettivo di far conoscere i cani in cerca di casa in un contesto diverso dal box: quello solare, sereno e aperto della spiaggia. Durante la giornata le famiglie avranno l’opportunità di interagire con gli ospiti del rifugio, giocare con loro e scoprire, sotto la guida di volontari esperti, il carattere unico di ogni cane. «Accogliere un animale in famiglia deve essere una decisione consapevole – dice Francesca Mattei, assessora del Comune di Rimini con delega ai Diritti e benessere degli animali – presa con piena coscienza
Domani, domenica 10 maggio alle ore 17:30, presso la Sala Turismo di Bellaria, si terrà l’anteprima mondiale di Un mare molto piccolo, il nuovo documentario diretto da Elisa La Boria e Luka Bagnoli e prodotto da Fondazione Cetacea e Zeroscena. Il film della durata di 66 minuti, affronta il tema del rapporto tra esseri umani e animali attraverso una riflessione intensa e originale che prende avvio dalla storia del Delfinario di Rimini, simbolo per decenni della Riviera Romagnola e del turismo balneare italiano. Nel 2013, il trasferimento dei delfini disposto dalle autorità a seguito di accuse di maltrattamento segnò un caso senza precedenti in Europa. Anni dopo, all’interno della struttura ormai vuota, emergono cassette video dimenticate che documentano la quotidianità dei delfini: nascite, spettacoli, momenti di stress e osservazioni del personale. Da questo archivio prende forma un racconto che intreccia memoria collettiva, trasformazioni sociali e nuove consapevolezze sul rapporto tra umani e animali. I materiali utilizzati nel documentario provengono in gran parte dall’archivio dell’ex Delfinario di Rimini, recuperato da Fondazione Cetacea, oltre che dagli archivi della stessa Fondazione, di Icaro TV e della famiglia Bedetti. Il film affronta il tema dello sfruttamento animale evitando retorica e semplificazioni, costruendo invece uno sguardo capace di interrogare
Tutelare le colture agricole, contenere il rischio idraulico legato alla compromissione degli argini, salvaguardare la biodiversità e gli habitat naturali. Sono queste le principali finalità del nuovo piano per il controllo della nutria, approvato dalla Regione Emilia-Romagna e valido per il quinquennio 2026-2030. Un intervento che si inserisce in un contesto di diffusione ormai estesa della specie su tutto il territorio regionale e che punta a un’azione strutturata e coordinata per limitarne gli impatti su ambiente, sicurezza e attività produttive. La nutria è infatti una specie esotica invasiva di rilevanza unionale, la cui gestione è finalizzata al controllo delle popolazioni e alla riduzione degli effetti negativi connessi alla sua presenza. L’applicazione riguarda l’intero territorio regionale, comprese le aree urbane, i parchi e le aree naturali protette regionali, mentre restano esclusi i Parchi nazionali e le Riserve statali, per i quali valgono specifiche disposizioni di livello nazionale. Confermata la possibilità per le Polizie Provinciali, soggetto deputato all’attuazione dei piani, di realizzare progetti che consentano l’utilizzo della carabina calibro 22, e della carabina ad aria compressa non depotenziata, qualora sia ottenuto il permesso dalla Prefettura e della Questura territoriale. “Con questo intervento rafforziamo in modo significativo l’azione di controllo su tutto il territorio regionale, mettendo a disposizione più risorse, semplificando le procedure e rendendo più efficace il coordinamento tra i soggetti coinvolti- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura,
Matteo Petrucci, capogruppo del PD in Consiglio Comunale a Rimini, interviene sulla questione lupi e della loro presenza negli spazi urbani, presentando una mozione in Consiglio Comunale. "Negli ultimi giorni ha suscitato scalpore, alimentando dibattiti animati dalle più diverse opinioni, quanto tristemente accaduto al noto giornalista Michele Serra il cui cane è stato sbranato dai lupi in Val Tidone - spiega Petrucci -.Un evento raccontato da Serra in maniera toccante ed incredibilmente lucida. Purtroppo, di casi analoghi ne abbiamo registrati in diverse occasioni anche nella nostra regione, compreso il territorio della provincia di Rimini, dovendo allevatori e cittadini fare i conti con predazioni di cani, gatti, oche e capi di bestiame. Il tutto, non dobbiamo nascondercelo, accompagnato da un senso di impotenza, derivato dall'incertezza e dalla confusione tra i diversi livelli normativi (europeo, nazionale, regionale)". "Michele Serra, intellettuale e scrittore che certo non può essere tacciato di particolare insensibilità verso la causa animale, dice bene: credo sia giunto il momento di promuovere una riflessione seria ed approfondita a livello nazionale, lontana dai campanilismi ideologici, in grado di approcciare una tematica che sta presentando conti troppo salati a famiglie, allevatori e pastori. Sottolineo questo perché, personalmente, avevo già pensato di affrontare il tema
Dieci mesi, occhi vispi e una incontenibile voglia di correre, nonostante un’andatura un po incerta che racconta più di mille parole. Leo è un cucciolo di Pastore Belga Malinois, taglia medio-grande, arrivato al canile comunale "Stefano Cerni" di Rimini da un contesto difficile, portando con sé, oltre all’entusiasmo e alla voglia di giocare, anche una zoppia che nessuno aveva ancora indagato. Gli esami diagnostici hanno confermato quello che si temeva: una displasia importante a un arto, una condizione seria che potrebbe richiedere anche un intervento chirurgico. Il canile ha già attivato una raccolta fondi dedicata, che verrà ufficialmente lanciata domenica prossima. Leo aspetta una casa e domenica scende in spiaggia, con altri amici a 4 zampe, i volontari e gli operatori del canile riminese. Domenica 10 maggio, dalle ore 10.00, il canile "Stefano Cerni" approda al Bagno 80 Vidaloca Beach con l'evento "Onde di Adozione": una mattinata aperta a tutti, pensata per avvicinare la cittadinanza ai cani ospiti della struttura e promuovere la cultura dell'adozione responsabile. L'iniziativa, organizzata con il Bagno 80 e con il patrocinio del Comune di Rimini, porterà in spiaggia una decina di cani attualmente in custodia - Leo compreso - pronti a incontrare famiglie, curiosi e appassionati in un contesto