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16 ottobre 2015 – Flavio Nicolini muore nella sua Santarcangelo

Il 16 ottobre 2015 muore a Santarcangelo Flavio Nicolini, dove era nato il 20 giugno 1924.

Laureato in filosofia all’Università di Bologna con una tesi sul cinema educativo, insegna alle elementari e si occupa  di disegno infantile e cinema per ragazzi con articoli sulle riviste Emilia e Cinema nuovo; perimentato nuove tecniche educative assieme all’amico pittore Federico Moroni (un murale eseguito nel 1959 da una classe di Nicolini è conservato presso le scuole elementari di Santarcangelo). Nel 1952 realizza il film per ragazzi La bambola, e, nel 1968, Arte per nulla (1968), cortometraggio sull’esperienza educativa della scuola del Bornaccino, selezionato per la Mostra del cinema di Venezia.

Nel primo dopoguerra dà vita, assieme ad altri giovani intellettuali santarcangiolesi (Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Nino Pedretti, Gianni Fucci, Rina Macrelli), al sodalizio che in seguito divenne noto come E’ circal de’ giudéizi. Animano la vita culturale del paese e promuovono l’apertura al nuovo cinema realista e d’avanguardia, alla letteratura e alla poesia dialettale.

Nicolini è assistente alla regia di Elio Petri (I giorni contati, 1961), aiuto regista di Michelangelo Antonioni (Il deserto rosso, 1963-64) e autore de Il diario dell’aiuto (Bologna, Cappelli, 1964) che registra l’esperienza sul set del film.

Lasciato l’insegnamento, dalla metà degli anni sessanta fino alla fine degli anni ottanta scrive per il cinema e la Rai sceneggiature di soggetto sociale e storico realizzate da registi quali Leandro Castellani, Dante Guardamagna, Silvio Maestranzi, Daniele D’Anza, Vittorio Cottafavi, Alberto Negrin, Sandro Cane, Gianni Serra, Vittorio De Sisti, Salvatore Nocita: si ricordano Vivere insieme, Il caso Dreyfuss, Il caso Evans, L’affondamento dell’Indianapolis, Una coccarda per il re, Bob Kennedy contro Jimmy Hoffa, Dedicato a una coppia, Sul filo della memoria, Dedicato a un medico (con Bruno Cirino), Cromwell, Ritratto di un dittatore (con Sergio Fantoni e Paolo Graziosi), Una coccarda per il re, Il giovane Freud (con Paolo Graziosi); Paolo e Francesca, Olga e i suoi figli (con Annie Girardot), Diventerò padre (interpretato da Gianni Morandi).

Tra le sceneggiature di genere fantascientifico ottengono grande successo Gamma, La traccia verde (con Paola Pitagora), ESP (con Paolo Stoppa): per la prima volta gli italiani sentono parlare di parapsicologia.

Per lRadio Rai scrive Storia che va storia che viene, novelle radiofoniche sulla liberazione di Roma.

Tra i romanzi e i racconti pubblicati: La regina di Polonia (Rimini, Luisè, 1986); Da nessuna parte (Faenza, Mobydick, 1995), Doppia fucilazione (Bologna, Clueb, 1999); Maestro (Bologna, Clueb, 2001); Francesca (Faenza, Mobydick, 2004); 77 Illuminazioni poetiche (1954-2006), Introduzione e cura di Tiziana Mattioli, Rimini, Raffaelli, 2017.

Ha scritto sulla poesia dialettale di Santarcangelo (Il monologo, il protagonista, la voce, saggio su Raffaello Baldini; Lettere per un’antologia di poeti in dialetto romagnolo). Si è sempre dedicato al disegno e ha illustrato testi propri e di altri.

 

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