Ci sono storie che profumano di burro e zucchero fin dal primo capitolo, intrecciandosi con il DNA di un territorio fino a diventarne parte integrante. Quella della pasticceria Succi è una narrazione che inizia lontano, precisamente nel 1946, quando Dante Succi decise di trasformare la sua passione per le "luverie" in un punto di riferimento per la comunità. Oggi, a distanza di otto decenni, quella stessa dedizione non ha perso un briciolo della sua fragranza originale. Domani, domenica 31 maggio, a partire dalle 17, i locali di via Daniele Felici si trasformeranno nel palcoscenico di un doppio, eccezionale anniversario: gli 80 anni di attività della pasticceria e i 40 anni di carriera del titolare, Andrea Succi. Un traguardo che non parla solo di numeri, ma di una vita trascorsa tra i banconi di laboratorio, iniziata quando Andrea, ancora adolescente, dovette prendere le redini dell’azienda di famiglia. Da allora, il suo percorso è stato un costante esercizio di equilibrismo tra il rigore della tradizione e la curiosità dell’innovazione, portandolo a sperimentare tecniche e accostamenti inediti senza mai tradire le ricette segrete custodite da generazioni. L'evento non sarà una semplice celebrazione aziendale, ma un momento di condivisione autentica con la città e con i
“Dai vini ai formaggi, dai salumi al pane, all'olio, a tutto quello che riguarda le verdure, la frutta, l'enogastronomia sul nostro territorio: “Eccellenze artigianali” è un evento che ha per protagonista un piccolo gruppo di produttori di qualità, pensato da tempo e che oggi vogliamo dedicare a Carlin (Carlo) Petrini. Un amico, un maestro che ha saputo coinvolgere i contadini e i piccoli produttori del nostro Paese ed elevarli a eccellenze mondiali”. Parte da lontano Fausto Fratti per descrivere la nuova iniziativa ideata e organizzata per mercoledì 10 giugno al ristorante “Il Nido Locanda Pascoliana” di San Mauro Pascoli. Dodici le realtà coinvolte, con una cucina tutta al femminile a cura di Marica Solfrini, Nives Sacchetti e Giulia Pieri, produttrice di fermentati di altissimo livello. “Sono tutti piccoli artigiani di grande spessore, persone che producono nel migliore dei modi vino, pane, olio, formaggio, salumi, frutta, verdura e prodotti in generale. Eccellenze che si è scelto di affidare a tre donne che cucinano direttamente dal campo, perché l’azienda Ca’ Masarot di Santarcangelo metterà a disposizione i prodotti in biodinamica raccolti la stessa mattina e si acquisterà il pesce dal mercato mattutino per un menu di grande freschezza realizzato da figure con esperienze
I locali dell'ex Caffè delle Rose rinati: nuove insegna, nuova gestione, nuovo locale e format. A Rimini è sbarcato il Mannarino insegna italiana di macelleria con cucina che dal 2019 ha riportato al centro la figura del macellaio di quartiere trasformandola in un’esperienza contemporanea. L'apertura ha seguito quelle di Milano, Bergamo, Como, Genova, Torino, Modena, Varese, Saronno, Reggio Emilia, Verona e molte altre città del Nord Italia segnando un ulteriore espansione per il brand ideato da Gianmarco Venuto e Filippo Sironi. L'inaugurazione di giovedì 28 maggio è stata un successo con tante persone che incuriosite si sono avvicinati ai locali del nuovo ristorante degustando bombette, arrosticini, salumi e carne arrostita alla brace Per capire Il Mannarino basta varcare la soglia. Si entra e il primo impatto è il banco carni, vero cuore pulsante del locale. Qui si osservano i tagli, si ascolta il racconto del macellaio, si chiede consiglio. Costate e fiorentine, salsiccia, Fassona piemontese battuta al coltello, bombette arrotolate a mano ogni giorno, polpette cotte lentamente nel sugo, arrosticini: scegliere diventa un rituale piacevole, un dialogo. Una volta deciso il taglio, la magia continua. La carne passa direttamente alla brace e, mentre la griglia lavora, arrivano sul tavolo pane fragrante, taralli e un
"Facciamo la Piadina" alla "Sangiovesa" di Santarcangelo. Al via il 13 giugno i corsi er imparare l'arte della piadina. Infatti, ogni settimana verranno messi insieme piccole classi di allievi che avranno la possibilità di imparare direttamente dalle piadinare dello storico locale di Santarcangelo. Tre ore di corso, prove pratiche e, per chi lo vuole, un pranzo in un tavolo condiviso con i “compagni di classe” per entrare nell’atmosfera che la tradizione romagnola sa creare: filiera, paesaggio, convivialità. I segreti, e la manualità, di questo “pane” romagnolo, appresi come in una bottega rinascimentale, lavorando fianco a fianco con i maestri, in questo caso le maestre, che da oltre trent’anni garantiscono la qualità di una delle migliori piadine del territorio. “Siamo il focolare dei nostri tempi. La tradizione deve essere viva e tramandata. Qui custodiamo un patrimonio di gesti e saperi che è prezioso per la nostra identità e del quale sentiamo la responsabilità - spiega Massimiliano Mussoni, cuoco de La Sangiovesa, sintetizzano lo spirito di questa iniziativa che è una novità. Info Corsi. sabato 13 giugno; sabato 20 giugno; sabato 4 luglio; sabato 11 luglio; sabato 18 luglio; sabato 25 luglio. Prenotazioni dal sito: eventi.sangiovesa.it/workshop-di-cucina-romagnola Laboratorio dalle 9 alle 12, pranzo alle 12:30 Posti limitati
Dalla tradizione custodita grazie alle azdore romagnole – per raccontare la formula più autentica e domestica della piadina - alla sua evoluzione contemporanea come street food moderno. Ma con un occhio sempre più attento alla qualità e al rispetto del disciplinare di produzione. Il 26 e il 27 giugno, come annunciato in settimana dal sindaco Filippo Sacchetti, torna Santa Piada: due giorni di festa per celebrare uno dei simboli più autentici della cultura gastronomica romagnola. Dieci stand, oltre 30 varianti di piadina proposte, ristoranti, chioschi, produttori locali e influencer per raccontare quello che è stato definito come un viaggio nel gusto. Dopo le 30mila presenze dello scorso anno, l'obiettivo di Città Viva – che ripropone il format per il quinto anno consecutivo – non è quello di aggiungere, ma di togliere. Meno stand, più qualità, sostenibilità, valorizzando l'economia di prossimità e la filiera di territorio. Un filtro ancora più severo quello applicato quest'anno dal Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagna IGP, che parteciperà non solo con il proprio stand ufficiale - realizzato grazie al coinvolgimento dei pescatori di Cesenatico – ma con un programma articolato di attività che coinvolgeranno direttamente il pubblico, le piadinerie e gli operatori del territorio.
A soli 18 anni, alla sesta edizione di Masterchef, portò a casa il titolo italiano stupendo la giuria composta dai migliori cuochi di sempre. Oggi, Valerio Braschi di anni ne ha 29 e la sua avventura, partita da Santarcangelo di Romagna, appare inarrestabile. Dall'iniziale istintività alla consapevolezza di saper fare la differenza ci sono quasi due lustri di scarto. Capacità mediatica, intuito e una buona dose d'esperienza, l'hanno portato ad essere protagonista delle maggiori testate di cucina e generaliste. Ora, con l'estate alle porte, dai fornelli del The Wiew, in centro a Milano, in un saliscendi di emozioni che spaziano dalle influenze asiatiche, alla memoria tricolore, a una pregevole tecnica contemporanea, Vale lancia la sfida al gelato "in stecco". Nella forma ricorda i popolarissimi marchi che affollano le celle frigo dei supermercati, in realtà è un'invenzione destinata - queste le premesse - a raccogliere l'ennesimo successo. Sul profilo Instagram annuncia un gelato in stecco composto da una bavarese al mango - "il mango ci arriva direttamente via aerea dal Brasile e ha un qualità elevatissima" - immerso nella pasta di di nocciole piemontesi e poi avvolto, per ben due volte, dalla glassa a base di cioccolato bianco, burro di cacao e nocciole
Era la Rebola dei produttori Rimini Doc il vino bianco protagonista del dinner event di Routes Europe 2026, la serata di gala che si è tenuta nella piazza dei Sogni martedì 19 maggio. La città ha ospitato la 19a edizione del principale evento di caratura internazionale che riunisce i maggiori stakeholder dell'aviazione commerciale: compagnie aeree, aeroporti e destinazioni a livello globale. La serata organizzata da APT Emilia Romagna ha riunito in piazza Malatesta i prodotti tipici della regione elaborati dai migliori chef e produttori territoriali come i ristoranti Abocar, Marè, Quarto piano, Casa Artusi e Piadineria la Lella. Il vino iconico scelto per rappresentare la Riviera è stata la RiminiRebola delle quindici cantine aderenti al progetto Rimini Doc, unico vino bianco romagnolo della serata. "La RiminiRebola come la città di Rimini è un punto di arrivo ed un punto di partenza, il nostro bianco ha fatto brindare tutti gli ospiti di Routes 2026" dichiara Massimo Lorenzi, coordinatore della Rimini Doc presente alla serata "siamo pronti e i tempi sono maturi per volare su altri mercati sempre tenendo in mente la grande valenza turistica del nostro vino". La presenza al più importante evento di accoglienza del 2026 è il giusto riconoscimento del lavoro fatto dai
Il Coordinamento Saperi e Sapori Valconca–Valmarecchia è ufficialmente realtà. Lunedì 11 maggio, nella sede di CNA Associazione Territoriale di Rimini, è stato firmato il protocollo che dà vita a una nuova piattaforma strategica permanente nata dalla collaborazione tra CNA Rimini, attraverso il progetto di sistema ProduciAmo Romagna, e il Consorzio Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini. Il nuovo coordinamento nasce con l’obiettivo di superare la frammentazione delle iniziative territoriali e costruire una visione condivisa capace di mettere in rete imprese, produttori, istituzioni, comunità locali e sistema turistico. Non un semplice contenitore di eventi, ma un progetto strutturato pensato per trasformare Valconca e Valmarecchia in un ecosistema territoriale riconoscibile, competitivo e attrattivo, dove agroalimentare, cultura, turismo esperienziale, formazione e sviluppo economico possano dialogare in modo integrato e generare nuove opportunità di crescita. “L’obiettivo non è organizzare singole iniziative, ma costruire un vero ecosistema territoriale”, spiega Nicolò Bianchini, presidente del Consorzio Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini. “Significa creare un ambiente in cui ogni azione produca contemporaneamente valore economico, nuove opportunità di mercato, valore reputazionale per il territorio e relazioni solide tra persone, imprese, comunità e istituzioni”. Sulla stessa linea anche Marco Polazzi, presidente di CNA Rimini: “Per
C’è un filo sottile che unisce la tecnica rigorosa dei grandi professionisti alla magia dell’ospitalità romagnola, e lo scorso 7 maggio quel filo si è annodato perfettamente all’Hawaiki Tiki Bar di Bellaria Igea Marina. Nella splendida cornice creata dai padroni di casa Samantha Migani e Alessandro, il talento locale ha dominato il concorso regionale AIBES, confermando Rimini e il suo distretto come una vera "accademia" della mixology regionale. L'evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Bellaria Igea Marina, testimoniato dalla presenza del Sindaco Filippo Giorgetti, che ha voluto presenziare alla manifestazione sottolineando il valore dell'eccellenza professionale per il turismo e l'identità del territorio. Il protagonista assoluto della giornata è stato Federico Borrillo. Il bartender freelance, con una prova di grande equilibrio e maestria, ha conquistato il primo gradino del podio nella categoria Grappa. Un successo che non è solo un trofeo personale, ma un biglietto di sola andata per le finali nazionali, dove Borrillo avrà l’onore di rappresentare l’intera Emilia Romagna e la Repubblica di San Marino. Ma il trionfo riminese è stato corale, unendo diverse anime del settore. Giuseppe Avallone, firma d'eccellenza dell’Hotel Poker di Riccione, ha ottenuto un prestigioso terzo posto nella combattuta categoria Grappa. Accanto a lui, brilla il
Si fa presto a dire "Voglio mangiare un'autentica Pizza Napoletana!". Il 18 dicembre 2022 - è bene ricordarlo - è entrato in vigore il regolamento UE numero 2022/2313 che iscrive la "Pizza Napoletana" nel registro delle Specialità Tradizionali Garantite (STG). Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata e anche la "geografia" dei locali che propongono la pizza napoletana (STG inclusa) si è notevolmente arricchita. Tra le ultime novità di Rimini e circondario, sicuramente va annoverata l'apertura del nuovo locale di Vincenzo Capuano a Marina Centro. È il 35° in Italia. Del resto, Capuano ha fatto della sua formula - vincente - una vera chiave universale capace di conquistare tutte le piazza principali del Paese. E Rimini non poteva certo mancare considerata la caratura turistica. Poco distante dal nuovo punto vendita firmato Capuano, mantiene intatto il proprio fascino di meta dei cultori della pizza Made in Napoli - la clientela più affezionata arriva un po' da tutto il mondo - uno dei templi della cucina fondato all'ombra del Vesuvio: Rossopomodoro. Forte di una collaborazione con pizzaioli che hanno praticamente vinto tutto e il meglio dei trofei a loro dedicati, Rossopomodoro continua a mietere successi e a programmare un'estate all'insegna della
A Rimini la tradizione non si ferma mai, ma si rinnova, si trasforma e trova sempre un modo nuovo per raccontarsi. È con questo spirito che nascono i Cuori di Piada, un nuovo prodotto ideato dalla creator Georgia Matteini Palmerini, anima di Cilindrina Creative Consulting, e realizzato da Aris Guidi, titolare della Casina del Bosco, storica realtà riminese che dal 1995 unisce accoglienza, ricerca e cultura della piadina. Il lancio ufficiale dei Cuori di Piada è previsto per la Festa della Mamma, occasione in cui, i piccoli biscottini di piadina a forma di cuore, immersi per metà nel cioccolato fondente, saranno disponibili al pubblico. Una proposta semplice ma sorprendente, pensata per essere gustata a fine pasto, con il caffè, per una pausa golosa o anche a colazione. Da alimento della memoria a prodotto creativo, il Cuore di Piada celebra il gusto, l’identità del territorio e la voglia tutta riminese di inventare sempre qualcosa di nuovo. I Cuori di Piada saranno presentati insieme alle tazze in edizione limitata “Cuore di Mamma”, disponibili nei locali della Casina del Bosco a Marina Centro e al Porto, due indirizzi che rappresentano da anni un punto di riferimento per chi cerca a Rimini una piadina legata al territorio e allo spirito dell’accoglienza romagnola Una piccola dolcezza che unisce affetto,
Trentasette indirizzi. Trentasette suggerimenti per avvicinarsi a una tavola di qualità con un occhio al portafoglio. Giallo Zafferano stila la sua "personalissima classifica" dei ristoranti da preferire a Rimini e dintorni. Non stupisce allora la scelta di posizionare nelle prime cinque posizioni, ben 4 locali già premiati con la Stella Michelin (da Lucio Rimini Best Emilia-Romagna, Abocar Due Cucine Rimini Best Emilia-Romagna (nella foto di apertura Chef Mariano Guardianelli e Camilla), Il Piastrino Pennabilli Best Emilia-Romagna e Guido 1946, Miramare di Rimini Best Emilia-Romagna). Più uno, anch'esso consigliato dalla Guida francese, che si può fregiare del doppio "simbolo" Best Rimini e Smile: La Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna. I punteggi vanno, dal primo al quinto, da 9.1 a 8.4 e cesellano la rosa delle preferenze assolute. Al 6° posto c'è invece il Vite di San Patrignano (8.3) anch'esso Best Rimini, mentre sul settimo gradino siede Chef Gasperoni con Casa Gasperoni a Montebello di Poggio Torriana (Plus, punteggio 7.9). Gasperoni forse meriterebbe un posticino più in alto ma le classifiche sono classifiche e non si discutono (polemiche comprese). L'ottava piazza spetta all'Osteria de Borg di San Giuliano di Rimini (Borgo), locale Plus e punteggio di 7.8. La nona, al Quartopiano Rimini -