Home___primopianoAlluvione Romagna, Bonaccini: “Ben vengano Meloni e Von Der Leyen ma risarcita meno della metà dei danni”

Il presidente della Regione: "E ancora niente rimborso beni mobili, sul personale aggiuntivo ai Comuni meccanismo a rischio flop"


Alluvione Romagna, Bonaccini: “Ben vengano Meloni e Von Der Leyen ma risarcita meno della metà dei danni”


16 Gennaio 2024 / Redazione

Giorgia Meloni e Ursula Von Der Leyen tornano nei territori colpiti dall’alluvione del maggio scorso in Romagna. La premier italiana e la presidente della Commissione Ue saranno domani pomeriggio, mercoledì 17 gennaio, a Forlì per la concessione di 1,2 miliardi di euro dal Pnrr, sotto forma di fondi aggiuntivi, per interventi e investimenti post-alluvione. L’appuntamento sarà anticipato, al mattino, nella sede della Regione a Bologna, dalla firma tra Meloni e il presidente Stefano Bonaccini dell’accordo sui Fondi di coesione europei (Fsc) per circa 600 milioni di euro, alla presenza del ministro Raffaele Fitto. “Sarà una bella giornata per l’Emilia-Romagna, le Istituzioni dovranno dimostrare di saper lavorare insieme”, commenta Bonaccini, questa mattina ospite ad Agorà. Lo sblocco dei 600 milioni di euro dagli Fsc, spiega il presidente, sono “molto importanti per il nostro territorio”, perchè serviranno a “fare investimenti per diverse opere, in un momento in cui l’andamento dell’economia non è particolarmente felice. Siamo a -3% di produzione industriale, è un bel problema”. Allo stesso modo, aggiunge Bonaccini, gli 1,2 miliardi di euro per il post-alluvione sono “benedetti”. Ma, avverte, “sono per investimenti, lo chiariamo ai cittadini. Non sono disponibili per il rimborso dei danni a famiglie e imprese”.

Oggi pomeriggio, spiega il presidente, “avremo una call coi ministeri competenti per capire le regole d’ingaggio”. Ad oggi, infatti, “mancano due cose- rileva Bonaccini- e mi auguro che presto il Governo rimedierà”. Per prima cosa, “non è ancora possibile il rimborso dei beni mobili” danneggiati dall’acqua. Inoltre, “manca personale”. Grazie a un provvedimento del commissario Figliuolo, ai Comuni sono destinate 216 persone in più. “Ma il problema è lo strumento- avverte se si va allo scorrimento delle graduatorie, temo che non si presenti nessuno”.

In base al Pnrr, le opere vanno concluse e rendicontate entro il 2026. E in particolare i piccoli Comuni “non hanno personale tecnico o amministrativo sufficiente per fare centinaia di cantieri”. Nel complesso, degli 8,5 miliardi di euro di danni subiti a causa dell’alluvione, ad oggi “ce n’è stata consegnata meno della metà- ci tiene a ricordare Bonaccini- ma voglio sperare che la promessa del Governo del 100% dei risarcimenti sarà mantenuta. E comunque noi non ci sposteremo di un millimetro finchè non verrà rimborsato tutto. Se siamo la locomotiva del Paese, e la locomotiva si ferma, si ferma il Paese”.

(Agenzia DIRE)