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Nel corso del 2025 la società ha fornito ai territori delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini e San Marino 106,7 milioni di metri cubi d’acqua

L’assemblea dei Soci di Romagna Acque ha approvato all’unanimità il Bilancio 2025. Il 2025 è stato caratterizzato da una fase di stabilità fragile a livello globale, segnata da una resilienza superiore alle attese, pur in un contesto di accresciuta incertezza geopolitica e di riconfigurazione degli scambi commerciali. L’instabilità bellica ha agito come moltiplicatore di volatilità sui prezzi del petrolio e del gas naturale, tuttavia i mercati energetici sono rimasti su livelli più controllati rispetto al biennio precedente. All’interno di un contesto nazionale e internazionale complesso, Romagna Acque spa conferma la propria capacità di generare ricchezza per il territorio in cui opera. I principali dati di bilancio relativi al 2025 indicano un valore della produzione pari a 71,1 milioni di euro (69,1milioni di euro nel 2024), un utile prima delle imposte di 15.4 milioni di euro e un utile netto di 11 milioni di euro incrementato del 38.8% rispetto all’esercizio precedente (7.9 milioni di euro nel 2024). Il totale degli utili distribuiti agli azionisti ammonta a 7.6 milioni di euro, corrispondente ad un dividendo di 10,5 euro per azione. La fornitura du risorsa idropotabile  Nel corso del 2025, la società ha fornito, ai territori delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini ed alla Repubblica di San

La Cisl FP presenta un'indagine su oltre 4.300 dipendenti e chiede interventi su organici, welfare e condizioni di lavoro

Stress, carichi di lavoro e benessere organizzativo. Sono questi i temi emersi dal "Termometro del Benessere degli Operatori" presentato dalla CISL FP Romagna all'Ausl della Romagna insieme alla nuova piattaforma contrattuale 2026. Le due iniziative sono state illustrate oggi, 29 maggio, dal sindacato, che ha sottolineato come i risultati dell'indagine abbiano rappresentato la base per le richieste avanzate all'azienda sanitaria. L'indagine è stata condotta tra marzo e aprile 2026 attraverso quattro rilevazioni settimanali anonime online e ha coinvolto 4.301 dipendenti degli ambiti di Rimini, Ravenna, Cesena e Forlì. Secondo quanto comunicato dalla CISL FP Romagna, il quadro emerso evidenzia diverse criticità sul fronte delle condizioni di lavoro. Uno dei dati più significativi riguarda la percezione generale della settimana lavorativa. Alla domanda "Com'è andata la settimana?", il 50% dei partecipanti ha espresso una valutazione negativa o molto negativa, pari a 2.128 persone. Solo il 14% ha risposto positivamente, mentre il restante 36% ha fornito una valutazione neutra. Tra le problematiche più segnalate emerge il carico di lavoro, indicato dal 49% di coloro che hanno dichiarato di aver vissuto settimane difficili. Seguono il clima conflittuale all'interno delle unità operative, i turni e gli orari considerati difficili da gestire e la mancanza di strumenti adeguati per

Aperte fino al 31 maggio le iscrizioni alla business plan competition tra Romagna e San Marino

C’è tempo fino al 31 maggio per partecipare alla 25ª edizione di Nuove Idee Nuove Imprese, la business plan competition che da venticinque anni sostiene la nascita di nuove imprese innovative tra la Romagna e la Repubblica di San Marino. La partecipazione è gratuita ed è rivolta ad aspiranti imprenditori, team e neoimprenditori che abbiano avviato un’attività da non oltre 24 mesi. Le candidature possono essere presentate anche con idee imprenditoriali ancora in fase iniziale, sia individualmente sia in gruppo, attraverso il modulo disponibile sul sito ufficiale della manifestazione. L’edizione 2025 introduce diverse novità, a partire da un montepremi complessivo superiore ai 25 mila euro. Nel comunicato viene spiegato che la competizione “non rappresenta soltanto una sfida economica, ma un vero e proprio ecosistema di accelerazione strutturato in tappe”. Il percorso sarà articolato in due fasi. Tutti i candidati ammessi accederanno inizialmente a un programma di orientamento e formazione gratuita che si svolgerà a Rimini nel mese di giugno, coordinato dai docenti del Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. I team selezionati per la seconda fase parteciperanno invece, da ottobre 2026, a un percorso avanzato dedicato alla preparazione del business plan finale e alla successiva sessione di pitch davanti al

In provincia, giù anche abbigliamento e accessori: tengono solo alimentare, chimica e plastica

La Camera di commercio della Romagna presenta i dati della rilevazione congiunturale del settore manifatturiero relativi al primo trimestre del 2026, condotta su imprese con almeno 10 addetti. In provincia di Rimini la contrazione della produzione industriale giunge all'undicesimo trimestre, ma l'export e l'occupazione mostrano segnali di tenuta e le aspettative a breve termine degli operatori rimangono non negative. "Le dinamiche anagrafiche e le performance del settore manifatturiero sono fondamentali per comprendere l'essenza di ciò che avviene nel cuore del nostro tessuto produttivo. Ci muoviamo all'interno di un'economia internazionale segnata da forti tensioni e questo scenario, caratterizzato da interruzioni nelle catene di fornitura e rincari, sta spingendo molte imprese ad anticipare gli acquisti per mitigare i rischi futuri. Questo meccanismo sostiene temporaneamente l'attività ma non cancella la fragilità della domanda di fondo – commenta Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Il nostro territorio esprime risposte di mercato differenti, ma condivide tendenze strutturali profonde, come la contrazione del numero di imprese e la polarizzazione tra settori anticiclici, primo fra tutti l'alimentare, e comparti in evidente affanno. Emerge in modo chiaro la relazione diretta tra le performance congiunturali, l'apertura ai mercati esteri e l'attuale instabilità geopolitica. Le aree e i

Due convegni a Bologna dedicati a prevenzione, macchine e tutela dei lavoratori

L’Azienda USL della Romagna ha partecipato con un ruolo attivo all’edizione 2026 di “Ambiente Lavoro”, il Salone nazionale dedicato alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che si è svolto dal 26 al 28 maggio nel quartiere fieristico di Bologna. All’interno delle attività promosse dal Dipartimento di Sanità Pubblica, l’Unità Operativa Sicurezza Impiantistica e Antinfortunistica Romagna è stata protagonista di due convegni dedicati ai temi della prevenzione, della sicurezza delle attrezzature di lavoro e della tutela dei lavoratori. Nel comunicato diffuso dall’Ausl si evidenzia come gli incontri abbiano visto “la presenza di relatori di alto profilo ed esperti di livello nazionale” e come il tema della sicurezza sul lavoro assuma “un significato ancora più urgente e concreto” alla luce dei tre incidenti mortali avvenuti in Italia proprio nella giornata del 26 maggio, in Toscana, Sicilia ed Emilia-Romagna. Tra gli appuntamenti principali figura il convegno “Sicurezza 2026 – Macchine. Un requisito di sicurezza, diverse soluzioni: la valutazione del rischio per una sicurezza applicata”, svoltosi nel pomeriggio di martedì 26 maggio e che ha registrato oltre 200 partecipanti. L’Unità Operativa Sicurezza Impiantistica e Antinfortunistica Romagna si è occupata della segreteria scientifica insieme al Dipartimento Innovazioni Tecnologiche INAIL e della segreteria organizzativa con Ausl Modena. L’incontro rientrava

Amianto - Particolarmente sensibili alcuni comparti storici dell’economia regionale: edilizia, metalmeccanica, trasporti

Emilia-Romagna tra le regioni italiane più colpite dalle patologie asbesto-correlate. La sicurezza sul lavoro non può più essere affrontata soltanto come un obbligo normativo o come una risposta al danno già avvenuto. È da questa riflessione che ha preso avvio il convegno “Nuovi modelli organizzativi di impresa per la tutela della salute nei luoghi di lavoro, tra prevenzione e precauzione”, promosso dall’Osservatorio Nazionale Amianto nell’ambito di Ambiente Lavoro 2026 alla Fiera di Bologna, in collaborazione con I Quaderni del Sole 24 Ore. Un momento di confronto che ha riunito magistrati, esperti, tecnici e professionisti per affrontare il tema della prevenzione primaria, della cultura della sicurezza e della necessità di ripensare il modello organizzativo delle imprese mettendo al centro salute, ambiente e dignità della persona. A moderare i lavori è stato Ezio Bonanni, presidente ONA, affiancato da Isabella Ascione, con gli interventi di Maurizio Ascione, magistrato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Giampiero Cardillo, architetto e Generale in congedo dell’Arma dei Carabinieri, e Sergio Clarelli, ingegnere e presidente di Assoamianto, con approfondimenti focalizzati sulle responsabilità giuridiche, sull’evoluzione normativa e sulle applicazioni concrete delle nuove disposizioni per la protezione dei lavoratori esposti alla fibra killer. Al centro del dibattito, il tema dell’amianto come

Hera ricorda che, in seguito a uno sciopero nazionale proclamato per l’intera giornata di venerdì 29 maggio da alcune Organizzazioni Sindacali non confederali, potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di tutti i servizi gestiti. Saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività. Oltre ai servizi di pronto intervento, attivi tutti i giorni 24 ore su 24, per le principali pratiche commerciali, i clienti potranno usufruire dello sportello Hera OnLine, all’indirizzo www.servizionline.gruppohera.it, il servizio telefonico di consulenza commerciale ai numeri verdi 800.999.500 (clienti famiglie) e 800.999.700 (clienti business), con chiamata gratuita sia da telefono fisso sia da cellulare, e l’app My Hera.

Gli interventi economici diretti a favore delle imprese e del territorio sono stati pari a quasi 7,5 milioni di euro

Il Consiglio della Camera di commercio della Romagna, nella seduta del 26 maggio 2026, ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2025, un bilancio tendenzialmente in salute e in equilibrio, con una solida situazione patrimoniale. La Camera, infatti, ha un patrimonio netto di quasi 64 milioni di euro, non ha debiti e il consuntivo 2025 utilizza parte dell’avanzo dell’esercizio precedente a beneficio del tessuto economico locale. "Anche il bilancio di esercizio 2025 riflette la solidità e la credibilità della Camera di commercio della Romagna, e conferma il forte impegno a sostegno delle imprese e del territorio – dichiara il presidente, Carlo Battistini -. L'avanzo del precedente esercizio è stato destinato a intensificare il nostro supporto al tessuto economico locale, permettendo di finanziare un numero consistente di progetti e offrendo un concreto aiuto alle nostre imprese nel percorso di innovazione e sostenibilità. In particolare, verso l’innovazione e la transizione digitale, l’unica via per rimanere competitivi nell’era della collaborazione tra persona e intelligenza artificiale, una fase che impatta profondamente sulla realtà imprenditoriale e che impone nuove strategie e capacità di adattamento. La nostalgia di ciò che è stato non è una strategia valida. Il nostro compito è far arrivare questi strumenti alle piccole e medie imprese

All'interno della mostra Riviera Dream Vision, protagonista la stilista Alberta Ferretti

La moda come racconto di un territorio, il talento che diventa impresa, la creatività che incontra la capacità di costruire futuro. Sono stati questi alcuni dei temi al centro dell’evento promosso la scorsa settimana da CNA Impresa Donna Rimini all’interno della mostra “Riviera Dream Vision – Itinerari di moda. Storie, Codici, Immaginari”, il progetto che ha celebrato i 75 anni del Made in Romagna della moda. Protagonista dell’iniziativa Alberta Ferretti, figura simbolo di un percorso imprenditoriale che ha saputo portare nel mondo lo stile, la sensibilità e l’identità del territorio romagnolo, trasformandoli in un marchio riconosciuto a livello internazionale. Insieme a lei era presente anche Katia Bartolini, ideatrice e direttrice della mostra che, nelle settimane di apertura, ha registrato una grande partecipazione di pubblico. L’incontro, dal titolo “Riviera Dream Vision tra moda, impresa, ispirazione e innovazione”, ha coinvolto le imprenditrici CNA in un percorso guidato tra abiti iconici, archivi storici e installazioni multimediali, in un viaggio attraverso decenni di creatività e trasformazione. Un’occasione per incontrarsi, condividere esperienze, raccontare percorsi imprenditoriali e riflettere insieme sulle sfide e sulle opportunità del fare impresa oggi. Presenti anche il presidente di CNA Rimini Marco Polazzi, il direttore Davide Ortalli e Alessandro Giovanardi, direttore dei Musei Comunali. Ospitata ai Palazzi dell’Arte di Rimini dal 20 febbraio al 24 maggio, la mostra ha accompagnato i visitatori alla

L’analisi della Cisl Romagna evidenzia differenze tra territori e redditi inferiori alla media dell’Emilia-Romagna

Una Romagna che cresce, ma che continua a mostrare differenze profonde tra territori e categorie di lavoratori. È il quadro che emerge dall’analisi sui redditi dichiarati nel 2025, relativi all’anno d’imposta 2024, realizzata dall’Osservatorio Cisl Romagna sui dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il reddito imponibile medio nell’area romagnola si attesta a 23.016,76 euro, un valore che resta distante dalla media regionale dell’Emilia-Romagna, pari a 25.665,66 euro. Un divario di oltre 2.600 euro che, secondo il sindacato, pesa sulla tenuta economica delle famiglie e fotografa un territorio che procede ancora a velocità differenti. A livello provinciale è Ravenna a registrare il reddito medio imponibile più alto con 24.153,64 euro, seguita da Forlì-Cesena con 23.405,16 euro. Più distaccata la provincia di Rimini, che si conferma all’ultimo posto con 21.267,42 euro. Tra i principali comuni emergono differenze significative. Nel Forlivese-Cesenate i valori più elevati si registrano a Cesena con 24.974,60 euro, seguita da Forlì con 24.622,71 euro. Nel Ravennate spiccano Lugo con 25.396,72 euro, Bagnara di Romagna con 25.155,26 euro, Ravenna con 24.869,15 euro e Faenza con 24.789,99 euro. Nel Riminese i dati risultano più contenuti. Il comune con il reddito medio dichiarato più alto è Montegridolfo, con 22.367,49 euro, seguito da Santarcangelo di Romagna

Il riconoscimento premia oltre cinquant’anni di attività e una tradizione artigianale che attraversa generazioni

Un’attività che ha attraversato il tempo mantenendo vivo il legame con il territorio e la tradizione artigianale. Il Comune di Coriano ha celebrato questa mattina il riconoscimento di nuova Bottega storica al panificio “La Chesa de Pen di Morri Leo & C. s.n.c.”, in via Garibaldi 60, attività presente nello stesso locale da oltre cinquant’anni. Si tratta della terza attività a ottenere questo riconoscimento nel territorio comunale. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Gianluca Ugolini, l’assessora Anna Pazzaglia e l’assessora Anna Pecci, che hanno voluto condividere il momento insieme ai titolari del forno, premiando un percorso costruito sulla continuità e sul radicamento nella comunità. In un contesto in cui molte attività commerciali cambiano rapidamente o interrompono il proprio percorso dopo pochi anni, il panificio corianese rappresenta una realtà che ha saputo attraversare le generazioni mantenendo salda la propria identità. Conosciuta dai cittadini per prodotti della tradizione come maritozzi con l’uvetta, ciambella, pane toscano, panini all’olio e alle olive, “La Chesa de Pen” conserva una storia che affonda le proprie radici tra gli anni Venti e Trenta del Novecento. I documenti conservati negli archivi comunali raccontano infatti un percorso artigianale lungo quasi un secolo. Nel tempo la titolarità dell’attività è passata da Santini Michele a Morri

Più dell’85% dei progetti ammessi punta su AI e Big Data, mentre quasi una candidatura su due arriva da fuori regione: 76 a Rimini

Il bando Startup Innovative 2025 della Regione Emilia-Romagna conferma la forza dell’ecosistema regionale dell’innovazione: forte partecipazione con 389 candidature, qualità elevata delle proposte e crescente attrattività del territorio regionale. “L’iniziativa, con un finanziamento complessivo di 5 milioni di euro, è pensata per favorire lo sviluppo, il consolidamento e l’insediamento di startup innovative e si conferma- spiega il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla- uno degli strumenti strategici della politica regionale per rafforzare la competitività del sistema produttivo e accelerare i processi di innovazione, creando lavoro di qualità”. “L’obiettivo è di rafforzare anche i sistemi produttivi regionali attraverso il sostegno a piani di investimento lungo tutta la catena del valore: dall’idea alla fase di accelerazione, fino alla loro espansione. Col fine di allargare la base di imprese innovative nella nostra regione. Queste attività rappresentano il futuro, il cuore pulsante del sistema dell’innovazione e della ricerca dell’Emilia-Romagna: una realtà sempre più attraente per le startup così come per le ‘intelligenze’, in attuazione dalla nostra legge per attrarre e trattenere i talenti” - conclude Colla. Il tasso di ammissibilità si attesta al 42%, mentre i dati evidenziano una qualità progettuale particolarmente elevata: oltre l’85% dei progetti ammessi integre tecnologie avanzate come intelligenza artificiale e big data. La