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Il sindaco: "Con De Pascale speriamo in un policentrismo vero, in Regione non esistono solo i problemi di Bologna"

Ho incontrato in tarda mattinata, per oltre un’ora, Jamil Sadegholvaad, 52 anni, laureato in Scienze politiche, assessore per dieci anni con il Sindaco Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini dal 7 ottobre 2021. Un colloquio libero, amichevole, senza un tema specifico. Gli ho anticipato però che mi propongo di fare un giro di interviste nelle prossime settimane, sui problemi della Città, con i suoi assessori. Ho ascoltato il Sindaco alla Festa dell’Unità del V PEEP domenica scorsa, ho letto degli ultimi giorni dell’ottimo posizionamento sulla Governance poll pubblicato da Il Sole 24 ore (oltre il 57,5% di gradimento fra i cittadini). [caption id="attachment_477105" align="alignleft" width="1348"] Jamil Sadegholvaad[/caption] La prima domanda che gli ho posto è stata quella su come si realizza una leadership in Città. “Intanto avendo un’idea di città, da perseguire con il ‘fare’ in un dialogo continuo con i cittadini, obiettivi strategici e quotidiani condivisi dalla comunità. Ho ereditato dai Sindaci passati una città in trasformazione, con alcune scelte fondamentali compiute come gli investimenti sulla Fiera, sul sistema fognario, sul centro Città, sulla mobilità urbana, sul Parco del Mare solo per citarne alcune. Io, con la Giunta, stiamo impegnandoci sull’edilizia scolastica, su interventi nelle zone periferiche, sugli impianti sportivi, sulla realizzazione dei

E sulle critiche sollevate a Riccione: "Tre anni fa alle 11 in piazzale Roma non c'era più nessuno, intanto tutto il resto della Romagna mi ringrazia"

"Ma a Riccione l'opposizione lo sa che la Notte Rosa non è su 8 chilometri di costa e ma su 110?". Claudio Cecchetto ribatte così alle voci critiche contro il capodanno dell'estate, il primo dopo 18 anni con la sua direzione artistica. Edizione della quale si ritiene del tutto soddisfatto: "La Notte Rosa non c'è già più, ora abbiamo Weekend Dance. E ho già in mente come rilanciarla ancora più forte l'anno prossimo. Il format era maturo? Lo abbiamo cambiato e questo è il nuovo inizio". E il sondaggio di Federalberghi Riccione per abolire l'evento? "Io a Riccione ci vivo e sono residente da parecchio tempo. Mi ricordo molto bene cosa fu piazzale Roma tre anni fa. Alle 11 di sera non c'era già più nessuno se non delle brutte facce. Quest'anno invece ho visto gente che si è divertita in tutta tranquillità fino all'una e oltre. Comunque nessuno è obbligato a partecipare a questo evento, chi ci sta ci sta. Fanno un sondaggio? Benissimo. Io sui miei social non ho mai visto tanti messaggi di gente contenta. E così le amministrazioni, a iniziare da quella di Forlì, dove se non sbaglio governa il centrodestra. Era la prima volta che partecipavano

Le tre battaglie del presidente dell'Emilia-Romagna: "Transizione ecologica giusta, superare il diritto di veto, 100% rimborso danni agli alluvionati"

La Romagna è una terra a fortissima vocazione turistica. Come può il turismo continuare a essere volano di sviluppo? "Da sempre la Romagna insegna al mondo l'arte dell'accoglienza e dell'ospitalità. Lo confermano le tantissime persone e famiglie che tornano ogni anno da ogni parte d’Italia e del mondo o che arrivano per la prima volta. Soprattutto lo dicono i numeri. In generale, l'aumento delle presenze turistiche in Emilia-Romagna negli ultimi 10 anni è clamoroso: siamo passati da 45 milioni a 62 milioni nel 2023. E il 2024 è già iniziato con segnali ancora più positivi. Ci siamo riusciti lavorando insieme ai sindaci, agli imprenditori e alle loro rappresentanze, per realizzare un prodotto a misura di famiglie e al passo con i tempi, affiancando alle forme più classiche, sempre di più offerte di turismo “esperienziale”. In questo l'Europa può aiutarci tantissimo, fornendo quelle risorse necessarie per ammodernare le strutture ricettive, digitalizzare le imprese e i territori, rendere più accoglienti e belli i lungomare e i centri storici dei borghi". A proposito di Europa, come può influenzare lo sviluppo e il futuro della Romagna? "Senza Europa non solo la Romagna, ma tutti i territori sarebbero molto più poveri. Se avessimo dato retta a chi ci

Il segretario PSD: "Riforme senza paura per sanità, giovani, autonomia energetica, economia più equa"

Sono 37.600 gli elettori sammarinesi chiamati alle urne il 9 giugno per il rinnovo dei 60 consiglieri del Consiglio Grande e Generale. Che poi, a sua volta, nel dopo elezioni dovrà eleggere il nuovo Governo composto, come prescrive la legge, da 10 membri. 23.433 sono gli elettori interni, ovvero i cittadini che risiedono a San Marino; 15.012 gli elettori esterni, ovvero cittadini sammarinesi residenti all’estero. Alle elezioni dell’8 dicembre 2019 gli elettori esteri che rientrarono a San Marino per votare furono solo 1.057. Gli elettori erano 34.511. I votanti complessivi furono 19.234 pari al 55,73% degli aventi diritto. Questa mattina sono andato ad intervistare Gerardo Giovagnoli nella sede del PSD alla Murata. Per arrivarci ho attraversato tutto San Marino e non mi è sembrato un Paese che fra una settimana va al voto. Pochissime bacheche elettorali in giro, seminascoste; al bar per un caffè neanche un volantino o un bigliettino per le preferenze. Le norme rigidissime imposte dal Segretario di Stato agli Interni, Gian Nicola Berti, hanno costretto i partiti sammarinesi al semisilenzio: le riunioni nei Castelli hanno visto finora pochissima partecipazione; le regole vincolanti e rigide dei dibattiti politici su San Marino RTV, per una pretesa par condicio, neanche la peggiore

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