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Le mie notarelle storiche e le vostre che aspettiamo

Da qualche mese sto provando a scrivere di persone che sono state importanti sul territorio riminese, pur non avendo i fari puntati su di loro. Persone che non sono citate nei libri, che spesso non hanno mai avuto l’onore di un articolo su un giornale (neanche il necrologio), pur ricoprendo incarichi politici o amministrativi di primo piano nelle loro comunità.

Finora ho scritto di Carlo Zaghini di Coriano, sindaco dal 1946 al 1951, di Giuseppe Ricci di Cattolica, sindaco dal 1946 al 1951 e deputato dal 1946 al 1953, di Silvano Lisi, partigiano e sminatore, di Giovanna Zoboli di Misano Adriatico, consigliera comunale dal 1961 al 1975, di Davide Celli di Torriana, Sindaco dal 1951 al 1981, di Mauro Spadoni di San Giovanni in Marignano, assessore comunale dal 1979 al 1995. Tutti comunisti. Tutti impegnati a far crescere le loro comunità, in uno stretto rapporto con i loro concittadini.

Ho avuto la fortuna di conoscerli, chi meglio chi più superficialmente, tutti. Ed è per questo che li ho scelti. Facevamo tutti parte di un partito, ci battevamo per un ideale, per delle convinzioni, per una politica che era molto diversa da quella di oggi. Il partito era lo strumento per operare nel territorio e fra la gente. Giusto o sbagliato che fosse, il PCI è stato un grande partito in cui tantissima brava gente ha lavorato per il suo successo e per la sua affermazione fra i cittadini. Ascoltando e guidando la politica per dare risposte.

Il mondo è cambiato, i partiti della Prima Repubblica sono tutti scomparsi (PCI compreso), ed oggi sono altri i protagonisti sulla scena politica. E a volte mi domando se questi siano della stessa tempra di questi di cui racconto le biografie. Evito di darmi una risposta, così sono sicuro di non incorrere in raffronti difficili e antipatici.

Sapete che quando si scrive on-line tutto viene misurato: in quanti ti leggono, da dove, per quanto tempo. E i dati che il direttore della testata, Stefano Cicchetti, mi fornisce dicono che molte migliaia di persone hanno letto questi articoli. Ed inoltre ho il riscontro diretto dei tanti amici che commentano con me queste storie. Per chi avesse perso qualcuno dei racconti che ho fin qui scritto, essi sono conservati nella raccolta dei miei pezzi su chiamamicitta.it sotto la rubrica La Torre di Babele riminese.

Se qualcuno volesse suggerirmi qualche nome da “trattare” (se posso lo farò molto volentieri) mi può mandare una email personale a pzaghini@rimini.com.

Qualche amico mi ha però anche detto: perché non anche qualche democristiano, socialista, repubblicano? E io rispondo: perché no? Ma non necessariamente fatto da me. Se ci sono scrittori volontari per arricchire questo libero dizionario biografico si faccia avanti: il direttore ha detto che c’è spazio per tutti (naturalmente nel rispetto della storia e delle persone coinvolte).

Infine vorrei aggiungere una postilla: da qualche giorno sto scrivendo la prossima storia biografica, quella di Luigi Cavalli di Morciano di Romagna, Sindaco di quel comune in maniera alternata dal 1945 al 1970. Partigiano, comunista, rispettato da tutti i suoi concittadini: un gentiluomo tutto d’un pezzo. E questo lavoro di ricerca è iniziato prima che mi raggiungesse la notizia degli arresti domiciliari dell’attuale Sindaco di Morciano di Romagna Claudio Battazza. Conosco Claudio da molti decenni, e so delle sue capacità amministrative e della sua onestà. Voglio fargli arrivare un mio abbraccio solidale con la speranza che presto possa essere tutto chiarito e Lui essere restituito alla sua passione civile al servizio della popolazione della Valconca.

Paolo Zaghini

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