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Secondo i famigliari la causa del decesso di una donna di 68 anni potrebbe risalire a un graffio di un gatto randagio

La tragica morte di una donna di 68 anni a Santarcangelo, avvenuta il 13 settembre dello scorso anno, ha sollevato dubbi  nella sua famiglia, che ha presentato una denuncia-querela assistita dallo studio legale Leardini per verificare le cause della morte e possibili responsabilità mediche. Tutto ha avuto inizio con un dolore lancinante alla spalla destra, motivo per cui la donna si è rivolta al Pronto Soccorso di Rimini in tre occasioni nel giro di pochi giorni, ottenendo ogni volta la diagnosi di una comune artrosi. Tuttavia, il mercoledì successivo alla terza visita, la donna è deceduta in circostanze ancora non chiare. La Procura ha aperto un'indagine per omicidio colposo per responsabilità medica. L'autopsia ha indicato che la causa probabile del decesso potrebbe essere stata un'infezione batterica alla spalla. La figlia della vittima ha avanzato l'ipotesi che l'infezione potesse derivare da un morso o graffio di un gatto randagio incontrato dalla madre qualche settimana prima durante una passeggiata in campagna. La famiglia sostiene che, nonostante sintomi evidenti, tra cui febbre elevata e difficoltà di movimento, i medici si siano concentrati esclusivamente sulla diagnosi di artrosi. La mancanza di esami del sangue e l'apparente sottovalutazione dei sintomi hanno sollevato domande sulla qualità delle cure fornite. L'inchiesta

L'ultimo episodio ai danni di una 16enne seguita e afferrata in via Marecchiese

Questa mattina la Squadra Mobile di Rimini ha arrestato un senegalese di 61 anni, ritenuto un palpeggiatore seriale di ragazzine, con l'accusa di violenza sessuale aggravata. L'ultimo episodio documentato risale al 17 gennaio di quest'anno, vittima una 16enne. Nel dettaglio, la giovane, dopo essere scesa dal bus numero 160, era stata seguita lungo via Marecchiese dall'uomo, anche lui a bordo dello stesso mezzo di linea. Inizialmente, il senegalese ha tentato un approccio offensivo, proponendo alla ragazzina di andare a casa sua per "divertirsi". Successivamente, l'ha afferrata per un braccio e palpeggiata mentre tentava di baciarla in bocca. Non soddisfatto, ha compiuto un secondo palpeggiamento al gluteo con una vigorosa stretta finale. La madre della minorenne ha sporto denuncia presso la Questura di Rimini, fornendo dettagli cruciali che hanno permesso di individuare il sospettato. Le telecamere del bus e di un esercizio commerciale lungo via Marecchiese hanno fornito prove utili, consentendo di identificare l'uomo, riconosciuto dalla vittima attraverso un fascicolo fotografico. Questo non è il primo caso per il senegalese, che è già stato denunciato in altre due occasioni per palpeggiamenti avvenuti a Rimini sullo stesso autobus. Il pubblico ministero Luca Bertuzzi ha richiesto al giudice Raffaella Ceccarelli l'applicazione della misura cautelare in carcere,

Debutta sulle strade di Rimini il Suv Alfa con la livrea della Polizia di Stato

Arriva sulle strade di Rimini la nuova Alfa Romeo “Tonale” con la livrea Polizia di Stato. Una “Pantera” dallo stile sportivo e accattivante che verrà impiegata per i servizi di controllo del territorio. Dotata di un motore 1.500 cc benzina hybrid da 163 cavalli, con cambio automatico a 7 rapporti, protezione balistica e antisfondamento ed equipaggiata con il tecnologico sistema “Mercurio Extended”, usato per velocizzare i controlli durante gli interventi operativi, sarà assegnata all’ Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura. Si rinnova così il binomio Polizia-Alfa Romeo, iniziato negli anni ’50 con la 1900 Super TI speciale e proseguito negli anni ’60 e ’70 con la produzione delle iconiche Giulietta 1300 e Giulia super 1600, sino ad arrivare alle Volanti bianco-azzurre approdate sulle strade italiane ad inizio anni ’80 con l’ Alfa Romeo 33 poi sostituite, nel tempo, dalle Alfa Romeo 155, 159 e Giulia.      

L'avvocato milanese Luigi Emanuele Gamna contro la figlia dell'ex presidente della Fiat

Sarà il tribunale di Rimini ad occuparsi di uno dei numerosi filoni giudiziari che si sono sviluppati intorno all'eredità di Gianni Agnelli: la querela per diffamazione presentata dall'avvocato milanese Luigi Emanuele Gamna contro Margherita Agnelli, figlia dell'ex presidente della Fiat. Davanti a un giudice della città romagnola, a maggio, si discuterà l'opposizione di Gamna alla richiesta di archiviare il procedimento inoltrata dalla procura. A portare, per competenza territoriale, la denuncia dell'avvocato Gamna nei confronti del duo Margherita Agnelli-Moncalvo a Rimini è il fatto che il libro"Agnelli coltelli" del giornalista Gigi Moncalvo, dove compaiono dichiarazioni di Margherita Agnelli ritenute diffamatorie sia stato "finito di stampare nel mese di settembre 2022 presso Maggioli Spa stabilimento di Santarcangelo di Romagna" proprio come indicato nell'ultima pagina delle copie del volume. Ed è nel territorio di Rimini che per competenza si sono anche svolte le indagini della Procura, che nella persona del sostituto procuratore Davide Ercolani ha poi inoltrato la richiesta di archiviazione al gip del Tribunale lo scorso settembre, a cui ora arriva l'opposizione dell'avvocato Gamna. Gamna fu uno dei due avvocati che per conto di Margherita seguì la trattativa che nel 2004 portò la donna a siglare con la madre un accordo sull'eredità paterna. Il legale si è sentito diffamato per la

Nei controlli dei Carabinieri identificate 120 persone e controllati 50 veicoli

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Riccione hanno eseguito un'intensa attività di controllo del territorio. Sono state incrementate le pattuglie impegnate in servizi di perlustrazione e anche i posti di controllo in prossimità delle aree cittadine maggiormente isolate, potenzialmente più esposte all’odioso fenomeno criminale dei furti in abitazione. Durante le operazioni sono state identificate oltre 120 persone e controllate circa 50 autovetture. Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno arrestato: • due soggetti originari dell’Europa dell’Est, precisamente un 28enne ed una 25enne, entrambi senza fissa dimora, sottoponendoli a fermo di indiziato del delitto di ricettazione. Fermati dai Carabinieri della Stazione di Misano Adriatico mentre, a bordo di un’autovettura, percorrevano la Strada Statale, venivano trovati in possesso di numerosi prodotti di cosmesi, per un valore di oltre 1.000 euro, occultati all’interno di una borsa. La merce, a seguito del controllo, è risultata rubata e, pertanto, sottoposta a sequestro. I due sono stati sottoposti a fermo e, come disposto dall’Autorità Giudiziaria competente, tradotti rispettivamente nelle carceri di Rimini e Forlì. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal Giudice che ha disposto la scarcerazione e la sottoposizione alla libertà controllata con obbligo di presentazione alla P.G. per entrambi. • un 47enne già sottoposto alla

18 finisce denunciato a piede libero dopo aver rifilato al barman una banconota con timbro rosso “Prop Copy”

A Riccione un 18enne ha provato a comprare da bere con una banconota clamorosamente fasulla ed è finito denunciato a piede libero per il reato di detenzione e spendita di banconote false. Il giovane aveva cercato di effettuare l’acquisto di un cocktail presso una nota discoteca del luogo, consegnando una banconota del valore di 50 euro che ben difficilmente poteva trarre in inganno il barman: riportava la dicitura stampata in rosso “Prop Copy”. Segnalato l’accaduto agli addetti alla sicurezza del locale, questi hanno accompagnto il ragazzo all’uscita e intanto contattato il 112.  I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Riccione giunti subito sul posto hanno perquisito il 18enne, trovandolo in possesso di altre due banconote di pari valore, anch’esse contraffatte. Il denaro èstato sottoposto a sequestro, mentre il giovane è stato deferito a piede libero;

Diciottenne straniero arrestato dai Carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità

Un diciottenne straniero è stato arrestato a Riccione dai Carabinieri per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. Di notte, quasi completamente nudo, era salito in piedi sopra al cofano di una macchina ferma al semaforo rosso in centro a Riccione e si era messo a prenderne a calci la carrozzeria. Sopraggiunti i militari, su richiesta al 112 della donna che occupava la macchina, il giovane si è alterato ancora di più, cercando di sottrarsi al controllo di polizia e aggredendoli con calci e pugni. Bloccato e condotto in caserma, lo straniero si è rifiutato di fornire le proprie generalità; pertanto è stato dichiarato in stato di arresto, per essere successivamente tradotto presso il Tribunale di Rimini; qui l’arresto è stato convalidato e disposta la misura degli arresti domiciliari presso l’abitazione di un familiare a Rimini.

Lunedì sera la polizia locale in borghese ha sottoposto all'alcol test 24 conducenti

Prosegue l’impegno da parte della Polizia Locale di Rimini sul fronte del contrasto al consumo di alcol durante la guida. Un servizio che viene svolto soprattutto nelle ore serali e notturne e che è esteso a tutte le vie del territorio comunale per garantire la sicurezza della circolazione stradale e soprattutto la prevenzione degli incidenti, causati da chi si mette al volante dopo aver alzato un po' troppo il gomito. Nel servizio svolto lunedì sera, gli agenti in borghese della squadra di PG hanno concentrato i controlli nella zona di Marina Centro e in particolare in Piazza Marvelli, dove, con un posto di controllo alla circolazione, sono stati fermati e sottoposti all’alcol test 24 conducenti. Tra questi, 12 sono stati quelli a cui è stata ritirata la patente di guida, perché risultati positivi allo strumento. Nove in particolare sono stati sanzionati secondo quanto dispone l’art. 186 (comma 2 Lett. A), che punisce la guida in stato d’ebbrezza, con la sanzione amministrativa da euro 544, la decurtazione di 10 punti e il ritiro immediato della patente di guida. Altri tre invece sono andati incontro alla sanzione più grave, che prevede anche la denuncia all’Autorità giudiziaria, perché sorpresi con un tasso alcolemico nella fascia

Un 40enne e la sua complice bloccati poco dopo a Rimini grazie alle indicazioni del militare ferito

Questa mattina, intorno alle 10.30, due carabinieri in borghese hanno sorpreso una coppia di ladri nel parcheggio di Oltremare a Riccione. Un italiano di 40 anni e una donna straniera stavano spaccando il finestrino di un'auto in sosta e cercando di rubare al suo interno. Accortisi di essere stata scoperta, la coppia è stata costretta a fuggire, risalendo velocemente sulla propria vettura. Nel tentativo di bloccare i ladri, uno dei carabinieri è stato colpito di striscio dal veicolo in fuga ed è caduto a terra. Il collega, prontamente intervenuto, lo ha aiutato a rialzarsi, mentre i due si dileguavano. Il carabiniere ferito ha subito allertato la centrale operativa, fornendo dettagli sul modello e sulla targa dell'auto in fuga. Grazie alle informazioni tempestive, la coppia  è stata intercettata a Rimini circa 15 minuti dopo la fuga. I due sono stati condotti in caserma e, al termine degli accertamenti, sono stati dichiarati in arresto per tentato furto e lesioni a pubblico ufficiale. Il carabiniere colpito di striscio è stato portato in pronto soccorso per una visita precauzionale e si trova in buone condizioni. Nonostante il tentativo di furto, grazie all'intervento rapido dei carabinieri, nulla è stato rubato dall'auto parcheggiata. Il 40enne e la sua complice

Danneggiato il monumento omaggio a Federico Fellini

Mattinata movimentata quella di oggi martedì 20 febbraio in piazzetta San Martino. Un 32enne, senza apparente motivo ha scagliato tutta la sua furia contro la statua del rinoceronte - "Rina" omaggio al lungometraggio diretto da Federico Fellini "E la nave va" - danneggiandola a sediate. Poi ha colpito anche la vetrata all'ingresso del Consiglio comunale. Il tutto è successo poco dopo le  8 del mattino. Sul posto, allertati dai residenti preoccupati, sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato, che hanno fermato il 32enne per poi portarlo in Questura. E' stato denunciato a piede libero. Stando a quanto si apprendere l'uomo soffrirebbe di problemi psichici.

In manette due italiani: avevano rubato bottiglie di alcolici e alimenti prima di scagliarsi contro i poliziotti

Nel primo pomeriggio del 18 febbraio, personale della Polizia di Stato di Rimini ha tratto in arresto due cittadini italiani, ritenuti responsabili di rapina impropria in concorso e resistenza a Pubblico Ufficiale. E' successo tutto al supermercato “Lidl” di Miramare dove era stata segnalata la presenza di due uomini molesti, che avevano rubato dagli scaffali alcune bottiglie di alcolici e altri generi alimentari. Raggiunto tempestivamente il supermercato, gli agenti erano stati richiamati dall’addetto alla vigilanza che indicava i due soggetti, che fin da subito, oltre ad apparire in evidente stato di alterazione, dovuta alla probabile assunzione di bevande alcoliche, si mostravano aggressivi nei confronti dei poliziotti, rifiutando, altresì, di fornire le proprie generalità. Nel tentativo di eludere il controllo ed uscire dal supermercato, i soggetti sopra menzionati iniziavano a spintonare gli agenti che si vedevano costretti a richiedere l’ausilio di un’altra volante. Anche davanti a 4 uomini in divisa i due non cambiavano atteggiamento e, invitati a salire sulle auto di servizio per essere accompagnati in Questura al fine di identificarli avevano cominciato ad aggredire gli stessi agenti. Che con non poca difficoltà hanno immobilizzato i due portandoli poi in Questura. Gli agenti rinvenivano nel parcheggio del supermercato due borse, poco prima in

Individuato e denunciato un 33enne originario della provincia di forlì cesena

Tenta di superare l’esame di teoria per la carta di qualificazione del conducente (abilitazione necessaria ai conducenti che trasportano merci o persone su strada) indossando una felpa alla quale era stato fatto un piccolo foro all’altezza del petto ed all’interno nascondeva una microcamera. A completare l’attrezzatura altri sofisticati congegni elettronici. Con questo kit poteva avvalersi di un “suggeritore esterno”, in grado di vedere attraverso le immagini trasmesse dalla microcamera i quiz che venivano sottoposti e suggerire le risposte corrette. Così un cittadino straniero classe ‘91 regolarmente soggiornante nella Provincia di Forli Cesena, nella mattina odierna, presso la Motorizzazione di Rimini ha tentato di superare la prova di teoria.  Non poteva sapere che era in corso un servizio di monitoraggio da parte degli agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Rimini che, con discrezione, hanno sorvegliato lo svolgimento della prova ed al termine hanno sottoposto il soggetto ad un controllo scoprendo in tal modo il sistema fraudolento. Sono ora in corso accertamenti per individuare eventuali complicità di terze persone, ed in particolare l’identità del possibile “suggeritore”, mentre l’autore del fatto, che ovviamente si è visto invalidare l’esame sostenuto è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria