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Online l’avviso pubblico: scadenza fissata per venerdì 29 maggio

È attualmente online, con scadenza fissata a venerdì 29 maggio, l’avviso pubblico per la concessione di contributi economici a favore di famiglie residenti con bambini e ragazzi con disabilità, affinché sia garantita loro la congrua assistenza educativa per la partecipazione ai centri estivi del 2026 a Bellaria. Ammonta a oltre 43.000 euro il fondo già stanziato allo scopo dall’Amministrazione Comunale: cifra che potrebbe venire integrata, quantificata sulla base dello ‘storico’, sottolineando che per il 2025 sono stati una decina i ragazzi residenti a Bellaria Igea Marina che hanno beneficiato di questa forma di sostegno. L'assessore al Benessere giovanile Francesco Grassi commenta l'importanza di questo stanziamento “Un sostegno non scontato, ma che noi riteniamo fondamentale. Perché riteniamo sia fondamentale garantire parità di accesso a un servizio come il centro estivo: prezioso per la crescita e la socializzazione dei ragazzi, ma anche utile durante l’estate per famiglie che affrontano, ogni giorno, una quotidianità particolarmente impegnativa. Famiglie che senza questo supporto economico dovrebbero affrontare diverse migliaia di euro di spese, o purtroppo rinunciare per l’impossibilità di farlo.” I contributi economici in questione, sono destinati a famiglie con bambini e ragazzi appartenenti alla fascia di età tra i 3 e i 18 anni, o maggiorenni se

Le nuove attrezzature includono anche una pompa idrovora da 1.650 litri al minuto, un'unità mobile da 700 litri al minuto e un nuovo carrello auto

Sabato pomeriggio, 9 maggio, nella cornice della manifestazione Igea Fest, la Protezione Civile di Bellaria Igea Marina ha presentato ufficialmente il progetto “Lavoriamo al meglio, siamo pronti al peggio”: iniziativa che ha portato all'acquisto di due nuove motopompe carrellate ad alta capacità, strumenti fondamentali per la difesa del territorio. L'inaugurazione si inserisce nelle celebrazioni per il venticinquennale dell'Associazione. Il cuore del progetto risiede nel potenziamento della capacità di risposta operativa del gruppo di volontari, che da venticinque anni opera sul campo. Le nuove attrezzature includono una pompa idrovora da 1.650 litri al minuto, un'unità mobile da 700 litri al minuto e un nuovo carrello auto: questi mezzi permetteranno interventi rapidi e capillari, riducendo i rischi legati a eventi meteorologici estremi e allagamenti. Le dotazioni sono state acquisite grazie alla partecipazione del Comune di Bellaria Igea Marina, di RomagnaBanca Credito Cooperativo e di BIM Imprese – Confcommercio Bellaria Igea Marina.  "Un applauso ai nostri volontari, che sono i nostri angeli custodi e che ci sono sempre - spiega il sindaco Filippo Giorgetti -. Questo è un messaggio bellissimo che diamo alla città: festeggiamo, siamo in un momento di gioia, ma la Protezione Civile insieme all'Amministrazione lavora per proteggere e tutelare comunità e territorio. Sappiamo

Dei 4 mila posti letto a disposizione 100 sono a Rimini: il punto dell'assessore regionale Giovanni Paglia

Oltre 160 milioni per borse di studio e servizi alle studentesse e agli studenti degli Atenei emiliano-romagnoli e 4mila posti letto disponibili. L’Emilia-Romagna investe con decisione sul diritto allo studio e il rafforzamento dell’offerta abitativa universitaria. Grazie a un’azione coordinata tra Regione, Azienda per il diritto allo studio dell’Emilia-Romagna (Er.Go), Università, e Fondazioni, il sistema regionale riesce ad assicurare anche quest’anno la copertura totale delle borse di studio, nuovi posti letto, residenze universitarie e interventi di riqualificazione sul territorio. Il punto è stato fatto oggi dall’assessore alle Politiche abitative e diritto allo studio universitario, Giovanni Paglia, assieme ai rappresentanti degli Atenei dell’Emilia-Romagna e degli studenti e delle studentesse. “La copertura del 100% degli studenti idonei alle borse di studio - afferma Paglia- è un risultato estremamente positivo. La Regione è in prima fila per garantire fino in fondo il diritto allo studio, soprattutto considerando la forte riduzione dei finanziamenti statali. L’obiettivo è costruire un sistema sempre più inclusivo e sostenibile, capace di garantire agli studenti il diritto a studiare, vivere e formarsi in Emilia-Romagna”. Le risorse, tra fondi nazionali, da Pnrr, Regione, Er.Go, Università e Fondazioni ammontano a 160,7 milioni di euro, raggiunti anche grazie a un accordo pluriennale con le Università. “L’apporto dato dalle Università, che ringraziamo, è fondamentale” – continua Paglia – Con il loro supporto abbiamo avuto

La domanda va presentata entro il 31 agosto 2026, ecco chi la può presentare e con quali benefici

Prosegue l’agevolazione sull’acquisto degli abbonamenti annuali del trasporto pubblico per i residenti nei Comuni interessati da attività di estrazione di idrocarburi. Gli utenti residenti nel Comune di Misano Adriatico che, alla data di acquisto dell’abbonamento, non abbiano compiuto il 26° anno di età e che non beneficiano della misura “Salta su”, potranno godere di un’agevolazione tariffaria pari all’80% delle spese sostenute per l’acquisto dell’abbonamento annuale. Per tutti gli altri utenti, invece, il rimborso sarà pari al 60% del costo dell’abbonamento. Dal 1° maggio è attiva la seconda finestra temporale per la richiesta dei rimborsi, che riguarda tutti gli abbonamenti acquistati dal 1° febbraio 2026 al 31 luglio 2026. La domanda andrà presentata entro il 31 agosto 2026 all'azienda di trasporto che ha emesso l'abbonamento. Per maggiori informazioni e per la compilazione delle domande consultare i siti di Start Romagna (https://www.startromagna.it/rimborso-idrocarburi/) e Trenitalia (https://www.trenitaliatper.it/s/rimborso-idrocarburi?language=it).

La festa di domenica 10 maggio al Parco Pertini di Rivazzurra uprimo di oltre 20 eventi per celebrare il tempo e l'accoglienza

ATorna anche nel 2026 il Mese delle Famiglie, giunto alla sua terza edizione, promosso dall’Assessorato al Welfare del Comune di Rimini nell’ambito del progetto “Tante famiglie, una città”. Un percorso ormai consolidato che, nel corso del mese di maggio, offrirà alla cittadinanza occasioni diffuse di incontro, riflessione e partecipazione. Tema centrale dell’edizione 2026 sarà “l’accoglienza in famiglia”, interpretata attraverso una parola chiave quanto mai attuale: il tempo. Tempo come cura e responsabilità condivisa, come spazio delle relazioni quotidiane, come possibilità di attraversare insieme le difficoltà e generare nuove forme di comunità. Un tempo che costruisce memoria, radica nel presente e apre al futuro. «Il Mese delle Famiglie rappresenta non solo un momento di animazione culturale e sociale – dichiara l’Assessore Kristian Gianfreda – ma uno spazio politico e comunitario di confronto, in cui riconoscere e valorizzare il ruolo centrale delle famiglie come soggetti attivi di coesione, cura e generatività sociale». Tra i momenti comunitari più significativi, domenica 10 maggio 2026 al Parco Pertini di Rivazzurra si terrà la Festa delle Famiglie, un pomeriggio aperto a bambini, genitori e famiglie, ricco di laboratori, attività e occasioni di incontro. Accanto a questo, il programma proporrà alcuni appuntamenti di approfondimento e cultura: il 14 maggio l’incontro con Barbara Tamborini “Tempo di cura e relazione: trasformare le fatiche

Fino al 9 giugno, un fitto calendario di appuntamenti tra laboratori, teatro, sport e incontri informativi per sostenere chi assiste i propri cari 

Il Distretto di Riccione inaugura ufficialmente oggi il calendario del Caregiver Day 2026: un articolato programma di eventi che durerà fino al 9 giugno. Sotto lo slogan “Cura e comunità - Sostegno a chi sostiene” e il claim “Tanti sguardi

Il progetto è rivolto agli alunni stranieri di età compresa tra i 6 e i 16 anni, e coinvolge anche le loro famiglie e il personale docente

Imparare la lingua per una reale integrazione. Nel Distretto di Riccione l’arrivo e la permanenza di cittadini provenienti da Paesi stranieri rappresentano una realtà strutturale con cui il territorio si confronta quotidianamente. Un cambiamento che chiama in causa l’intero sistema dei servizi locali — scuole, sportelli sociali, servizi per l’immigrazione e realtà del Terzo Settore — sollecitato a costruire risposte efficaci, capaci di prevenire marginalità e favorire una reale inclusione sociale. Particolare attenzione è rivolta al mondo della scuola, primo luogo di incontro tra culture e spazio privilegiato per costruire integrazione. In questo contesto il Distretto socio-sanitario di Riccione ha attivato il progetto “Sull’italiano non si torna indietro” rivolto agli alunni stranieri di prima e seconda generazione, di età compresa tra i 6 e i 16 anni, coinvolgendo anche le loro famiglie e il personale docente: l’apprendimento della lingua italiana è infatti requisito fondamentale perché si realizzi una prima forma di accoglienza e integrazione di bambini e ragazzi, nel nuovo contesto comunitario, evitando così fenomeni di isolamento ed esclusione sociale I dati fotografano una realtà significativa nel territorio distrettuale: sono 63 gli studenti nuovi iscritti nell’anno scolastico 2025-2026, presenti in Italia da meno di due anni, che necessitano di un supporto intensivo

Proseguono gli appuntamenti dedicati all’attività motoria e al tema delle diverse abilità

Dopo l’incontro inaugurale, che ha visto protagonista Mirco Acquarelli, atleta di basket in carrozzina, prosegue Sport è inclusione, la rassegna promossa dall’assessorato allo sport insieme alla Consulta per l’inclusione, i diritti e le pari opportunità e alla Consulta dello sport. Il calendario continua con nuovi appuntamenti dedicati all’attività motoria e al tema delle diverse abilità. La rassegna nasce con l’obiettivo di evidenziare il valore dello sport nella crescita della persona nella sua interezza, mettendo al centro anche la valorizzazione delle diverse abilità. L’intento è stimolare una riflessione collettiva sull’eliminazione di ogni barriera che possa limitare la piena partecipazione alla vita sociale. Allo stesso tempo, si vuole mostrare come la disabilità possa offrire uno sguardo nuovo sul mondo e come la sua narrazione e presenza rappresentino un’opportunità di arricchimento per la comunità, sia in ambito sportivo sia nella progettazione del territorio e nelle occasioni di incontro e confronto. Il primo appuntamento è in programma martedì 5 maggio (ore 17, Centro giovani), e ha per titolo Spettro: la bellezza dei colori, un talk e una performance sull’autismo con la partecipazione di RED, ballerina e scrittrice, e di Luca Venturelli, atleta. L’incontro sarà arricchito da una dimostrazione di IAA - Interventi Assistiti con gli

Lo sportello si trova in piazza Falcone e Borsellino. Giorgetti: "Sarà un primo punto di ascolto"

Taglio del nastro, a Bellaria, per lo Sportello di orientamento per le vittime di reato. All'inaugurazione, avvenuta, questa mattina mercoledì 29 aprile, alla presenza di autorità politiche, militari e civili, hanno partecipato tra gli altri il Sindaco di Bellaria Igea Marina Filippo Giorgetti, la Prefetta di Rimini Giuseppina Cassone, il Questore di Rimini Ivo Morelli, Elena Soldati, Dirigente Responsabile della Psicologia della Salute e Comunità di Rimini in rappresentanza dell’AUSL Romagna Distretto di Rimini, la Consigliera regionale dell'Emilia-Romagna Alice Parma, in rappresentanza del Presidente Michele de Pascale, la Consigliera di Rete Dafne Arianna Turco, nonché una rappresentanza dell'Ordine degli Avvocati di Rimini. Lo sportello si configura come un servizio gratuito, protetto e riservato, accessibile a tutti i cittadini maggiorenni che abbiano subito un danno — fisico, psicologico o economico — a seguito di un reato. L’attivazione rappresenta un passo decisivo nel percorso di recepimento della Direttiva Europea 2012/29/UE, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e nasce da una precisa consapevolezza: le vittime di reato hanno bisogno di supporto soprattutto quando si spengono le luci, quando il clamore si esaurisce e rimane la solitudine di chi deve ricostruire la propria vita. Non è un ufficio, è un primo punto di ascolto. Un luogo dove la vittima può raccontare quello che ha vissuto, capire

Il progetto è rivolto a famiglie con bambini e ragazzi dai 3 ai 13 (fino a 17 in caso di disabilità)

Il Distretto di Rimini apre le domande per i gestori dei centri estivi che intendono aderire al progetto regionale dedicato al contrasto delle povertà educative e al sostegno delle famiglie nella conciliazione vita‑lavoro. Il progetto, finanziato dalla Regione Emilia‑Romagna, permette alle famiglie con bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni – e fino ai 17 anni in caso di disabilità – di accedere a contributi economici per la frequenza dei centri estivi. L’avviso è rivolto ai gestori che operano nel Distretto e serve a costruire l’elenco unico dei centri estivi ammessi al progetto. Tutti i Comuni del Distretto hanno aderito alla programmazione 2026, indicando il Comune di Rimini come capofila. "La partecipazione dei gestori – sottolinea la vicesindaca con delega alle Politiche educative, Chiara Bellini - è fondamentale: più ampia sarà l’adesione, più famiglie potremo raggiungere con un sostegno reale. Ogni gestore che aderisce rafforza un sistema territoriale che vuole essere inclusivo e vicino alle famiglie. Più estesa sarà la rete dei centri estivi, più famiglie riminesi potranno contare su un supporto concreto e su un’offerta educativa riconoscibile e di qualità" - conclude Bellini.   Chi può partecipare Possono presentare domanda: gestori privati e del Terzo settore che operano nel Distretto di Rimini; gestori già convenzionati o

De Pascale: “Una straordinaria esperienza di solidarietà e sanità pubblica che ha trasformato la memoria in responsabilità e cura”

Quarant’anni fa, nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1986, il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl esplose. Ed è  in primo luogo per assistere le bambine e i bambini, i ragazzi di Chernobyl, che una rete territoriale fatta di associazioni, enti locali, servizio sanitario regionale e famiglie è nata e cresciuta negli anni, arrivando ad accogliere, in Emilia-Romagna, oltre 20mila minori provenienti dalle aree contaminate: un impegno portato avanti, da un lato, attraverso progetti di accoglienza terapeutica e, dall’altro, con iniziative di cooperazione internazionale realizzate nei territori di provenienza dei bambini stessi. A fare il punto su questo percorso, oggi a Bologna, il convegno “Accoglienza dei bambini di Chernobyl: 40 anni di solidarietà”, organizzato dal delegato per la Presidenza della Regione su cooperazione e immigrazione, Luca Rizzo Nervo, aperto dal presidente, Michele de Pascale, e chiuso dal presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri, alla presenza della rete solidale emiliano-romagnola insieme a operatori sanitari, enti locali, famiglie e giovani che negli anni hanno vissuto direttamente i programmi di ospitalità. “Quella dell’accoglienza dei bambini e delle bambine di Chernobyl è un’esperienza che appartiene profondamente alla tradizione di questa terra- commenta il presidente De Pascale-. Da una parte c’è stata, e continua a esserci, una straordinaria risposta dal basso, la capacità della nostra comunità di sentire come propria una tragedia avvenuta lontano

Nata nel 2007, ha l’obiettivo di condividere concetti e buone pratiche per la comunità

“Fare comunità”. Una parola troppo spesso abusata, soprattutto ultimamente, ma che se applicata con buone pratiche può cambiare veramente la vita gli altri. È l’obiettivo che sta perseguendo, ormai dal 2007, Rigas Rimini, ovvero il Gruppo di Acquisto Solidale. Il presidente Andrea Ciotti prova a spiegare il senso di questa piccola grande realtà, che ad oggi conta circa 158 soci volontari. [caption id="attachment_594399" align="aligncenter" width="768"] Andrea Ciotti[/caption] Presidente, perché è nato RIGAS Rimini? “Circa 20 anni fa, si iniziava a parlare di GAS in Italia e a Rimini in zona San Raffaele, c’erano famiglie che ritiravano prodotti locali. Così è nata l’idea di un gruppo di acquisto solidale per iniziativa di alcune persone, tuttora soci attivi, mosse da un comune interesse per prodotti sani, buoni e biologici provenienti da produttori più vicini possibili, cercando di ‘fare comunità’, condividere concetti, buone pratiche, saperi importanti per la salute e per l’ambiente”. Quanto è cambiata la vostra realtà dal 2007? “Oggi il RIGAS permette ai nostri soci di acquistare, due volte la settimana, svariati generi alimentari e non solo: dal pane alla pasta, dalla verdura alla carne o frutta, solo per citare alcune tipologie maggiormente presenti nella nostra dieta. I soci immettono ordini sulla nostra piattaforma online, quindi il mercoledì