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L’incontro è in programma sabato 30 maggio alle ore 10.30 a “Il Cerchio” di Morciano di Romagna

Il valore della cura quotidiana, spesso silenziosa ma fondamentale, torna al centro dell’attenzione nel Distretto di Riccione con il Caregiver Day 2026, il calendario di incontri, momenti di confronto e iniziative promosso dai Comuni del territorio, dagli enti del Terzo Settore e dall’Ausl Romagna insieme alla comunità locale. L’iniziativa nasce nel solco della legge regionale 2/2014, con cui la Regione Emilia-Romagna ha riconosciuto ufficialmente il ruolo del caregiver familiare, valorizzandone il contributo umano e sociale all’interno della comunità. Tra gli appuntamenti dell’edizione 2026 ci sarà anche l’incontro in programma sabato 30 maggio alle ore 10.30 a “Il Cerchio” di Morciano di Romagna, dedicato alla presentazione del libro-fumetto “I sogni di Park” di Mauro Mogliani. Un evento aperto a tutta la cittadinanza e pensato come momento di dialogo autentico sul tema della malattia di Parkinson e del ruolo del caregiver. Il fumetto racconta il Parkinson attraverso uno sguardo personale e diretto, capace di trasformare la fragilità in racconto e la malattia in occasione di consapevolezza. Mauro Mogliani, autore e fumettista, ha scoperto da alcuni anni di convivere con il Parkinson e ha scelto di utilizzare il linguaggio del disegno e della narrazione illustrata per condividere emozioni, paure, cambiamenti e riflessioni legate alla malattia. Un

"È anonimo, gratuito e può essere effettuato in ogni periodo dell'anno"

In occasione della European Testing Week, la settimana europea dedicata alla diagnosi precoce dell’HIV e delle altre infezioni sessualmente trasmissibili (IST), Ausl Romagna rilancia con forza l'importanza del test HIV come strumento fondamentale di prevenzione e ricorda dove poter fare il test tutto l’anno. Fare il test HIV – ricordano i professionisti della Sanità pubblica - è una buona abitudine per tutte le persone sessualmente attive ed è l’unico modo per sapere con certezza se si è contratta l’infezione. L’HIV può infatti rimanere asintomatico per lungo tempo e una persona inconsapevolmente sieropositiva può trasmettere il virus anche in assenza di sintomi. Conoscere il proprio stato di salute permette di accedere rapidamente alle cure quando necessario, adottare comportamenti più consapevoli per proteggere sé stessi e gli altri. Oggi, grazie alle terapie antiretrovirali, le persone con HIV possono vivere a lungo e in buona salute. Inoltre, quando la terapia è efficace e la carica virale è stabilmente non rilevabile, il virus non si trasmette per via sessuale. Per questo l’Ausl Romagna coglie l’occasione per ricordare i centri dove è possibile effettuare il test dell’HIV tutto l’anno in modo anonimo e gratuito. Nel sito helpaids.it sono elencati e mappati i Servizi e i Centri che in

Per accedere al servizio e è possibile prenotare attraverso CUP, CupTel (800002255) e CupWeb, senza prescrizione medica

L’Azienda USL della Romagna ha inviato nei giorni scorsi gli inviti alla vaccinazione contro il Papillomavirus-HPV attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico o SMS alle ragazze nate tra il 2001 e il 2007 e ai ragazzi nati nel 2006 e 2007 mai vaccinati in passato. La vaccinazione contro il Papilloma virus-HPV viene offerta attivamente al compimento dell’11° anno di vita alle ragazze e ai ragazzi nati dal 2006 in poi, ma rimane gratuita fino al compimento del 26esimo anno di età. Prevenire le infezioni da papillomavirus-HPV è molto importante perché sono infezioni diffuse e possono portare allo sviluppo di tumori sia nel maschio che nella femmina. La vaccinazione è tanto più efficace quanto più precocemente viene eseguita. Per accedere alla vaccinazione è possibile prenotare attraverso CUP, CupTel (800002255) e CupWeb, senza prescrizione medica. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito https://www.auslromagna.it/servizi/vaccinazioni-per-adulti/papillomavirus Riparte anche la campagna di vaccinazione contro il Morbillo nella popolazione adulta, con l’obiettivo di contrastare la diffusione del virus tra gli adulti non vaccinati o vaccinati in maniera incompleta. Il Morbillo è una malattia molto contagiosa per la quale esiste una vaccinazione sicura ed efficace offerta in età pediatrica secondo uno schema che prevede la somministrazione di due dosi di vaccino. Negli ultimi anni in Italia

“Grazie alla Banca Malatestiana, che dimostra di essere un esempio virtuoso di attenzione alla comunità”

Si è svolta nei giorni scorsi, al Consultorio Familiare di Rimini, la cerimonia di ringraziamento per la donazione di un ecografo ginecologico di ultima generazione (alta fascia con tecnologia 4D) da parte della Banca Malatestiana. Si tratta di un gesto concreto di responsabilità sociale e vicinanza al territorio che testimonia il valore della collaborazione tra il sistema sanitario pubblico e il mondo delle realtà economiche locali. In tal senso un esempio virtuoso di attenzione alla comunità, capace di generare benefici diffusi e duraturi a favore delle donne, delle famiglie, dei giovani e dell’intero territorio riminese. Il Consultorio Familiare si avvale di un gruppo multiprofessionale composto da ostetriche, ginecologi, psicologi e assistenti sociali, che operano in maniera integrata. L’attività è rivolta alla tutela e alla promozione della salute della donna lungo tutto l’arco della vita, dall’adolescenza alla menopausa, con particolare attenzione anche al benessere relazionale e familiare della coppia. Nell’ambito delle azioni di prevenzione e promozione della salute dedicate ai più giovani, vengono realizzati interventi di educazione alla sessualità e all’affettività. Parallelamente si stanno potenziando gli interventi rivolti agli adolescenti attraverso la presenza dell’andrologo all’interno dello Spazio Giovani, con l’obiettivo di favorire una maggiore attenzione anche alla salute maschile e alla prevenzione precoce.

Coordinato dalla dottoressa Elena Baudassi è dedicato ai neonati con patologie a prognosi infausta e alle loro famiglie

Il Dipartimento Materno-Infantile dell’Ospedale “Infermi” di Rimini compie un passo fondamentale sul piano dell’umanizzazione delle cure e del supporto alle fragilità estreme. Nasce il percorso assistenziale multidisciplinare di cure palliative, denominato “Il Mantello”,  coordinato dalla dottoressa Elena Baudassi, dedicato ai neonati con patologie a prognosi infausta e alle loro famiglie. Il tutto scaturisce dalla volontà di offrire cure di conforto, basate su solide evidenze scientifiche, a quei neonati per i quali le cure intensive risultano sproporzionate. I nuclei familiari che si trovano ad affrontare la notizia di una malattia inguaribile del proprio bambino, non ancora nato o subito dopo la nascita, possono così accedere a cure specialistiche dedicate. Il nome stesso, "Il Mantello", in latino pallium, da cui deriva il termine di cure palliative, evoca l’immagine di un'assistenza che avvolge, riscalda e protegge quando la guarigione non è più un obiettivo perseguibile, ma la cura resta un dovere etico e clinico. Un approccio integrato: dalla diagnosi al fine vita - Il percorso si snoda attraverso una rete di supporto che coinvolge diverse figure professionali: ginecologi, genetisti, neonatologi, ostetriche, infermieri, psicologi e assistenti spirituali. Le direttrici principali del progetto “Il Mantello” includono: Accompagnamento Prenatale: supporto immediato dopo una diagnosi di malformazione o patologia genetica incompatibile con la vita, garantendo alla

Il Consigliere Regionale Nicola Marcello chiede alla Giunta un piano strutturato, uniforme e permanente per formare studenti, docenti e famiglie

L'arresto cardiaco improvviso uccide circa 60.000 persone all'anno in Italia. Il Consigliere Regionale Nicola Marcello chiede alla Giunta un piano strutturato, uniforme e permanente per formare studenti, docenti e famiglie all'uso del DAE e alla rianimazione. L’arresto cardiaco improvviso rappresenta una delle principali cause di morte in Italia, strappando alla vita circa 164 persone al giorno, vale a dire 8 ogni ora. Di fronte a questo scenario, la tempestività è tutto. Un massaggio cardiaco immediato e la defibrillazione precoce entro i primissimi minuti dall'evento possono fare la differenza tra la vita e la morte, aumentando in modo drastico le probabilità di sopravvivenza della persona colpita. È partendo da questi dati drammatici che Nicola Marcello, Consigliere Regionale del Gruppo di Fratelli d’Italia - Giorgia Meloni, ha presentato una formale interpellanza alla Giunta dell’Emilia-Romagna. L'obiettivo? Fare luce sullo stato dell'arte della formazione salvavita nelle scuole del territorio e spingere verso una reale svolta culturale e logistica. Il quadro normativo, in realtà, esiste già da tempo. A livello nazionale, la Legge 107 del 2015 (la ciddetta "Buona Scuola") ha previsto l’inserimento del primo soccorso nei programmi scolastici. Più recentemente, la Legge 116 del 2021 ha dato un ulteriore impulso alla diffusione dei Defibrillatori Automatici Esterni (DAE). Tuttavia,

UIL FP sulle barriccate: "I Sindaci della regione non hanno nulla da dire?. Il 25 maggio noi scenderemo in piazza"

"L’Azienda AUSL della Romagna si appresta ad affrontare l’estate nel peggiore dei modi: tagliando servizi essenziali e riducendo i posti letto per far fronte a una carenza cronica di personale che ormai non può più essere definita "emergenza". La UIL FP,  da mesi segnala alla Direzione Generale una carenza di organico insostenibile e un turnover inadeguato che sta portando i professionisti sanitari al collasso". "Ciò che appare inaccettabile - aggiunge la nota UIL - è la totale assenza di visione strategica e ciò che stupisce è l’assenza su questi temi dei Sindaci della Romagna i quali hanno la responsabilità di programmazione che dovrebbero esercitare attraverso la Conferenza Sanitaria e Sociale; o dobbiamo dedurre che i Sindaci sono favorevoli a questo piano di riduzioni di attività? L’estate, con il sacrosanto diritto alle ferie dei lavoratori e l’aumento dei flussi turistici sul territorio, non è un evento imprevedibile che si manifesta all'improvviso: è una scadenza ciclica che cade ogni anno da giugno. È dunque lecito chiedersi come sia possibile che una Direzione Generale non sia stata in grado di predisporre una programmazione minima, riducendosi a utilizzare il taglio dei posti letto come unico strumento di gestione. Invece di procedere con le assunzioni necessarie

A Cesena presentati 31 lavori delle CRA: primo posto alla struttura di Tredozio

Sono stati 31 i lavori presentati al concorso promosso dall’Ausl Romagna in occasione della Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e celebrata ogni anno il 5 maggio. A ottenere il riconoscimento per il miglior poster è stata la CRA “Brentani Nuti Bonaccorsi” di Tredozio. L’iniziativa è stata organizzata dal Programma Rischio Infettivo e Antimicrobial Stewardship dell’Ausl Romagna al Centro Congressi di Cesena Fiera e ha coinvolto le équipe multidisciplinari delle Case Residenze Anziani accreditate dei quattro ambiti territoriali aziendali. Nel comunicato diffuso dall’Ausl viene spiegato che l’obiettivo dell’evento era “fare rete tra CRA e professionisti dell'Ausl che si occupano di rischio infettivo, sensibilizzando le équipe delle Case di Residenza Anziani all’attenzione sulla pratica di igiene delle mani”. La pratica dell’igiene delle mani viene indicata come “la misura più semplice ed efficace per evitare la trasmissione di microrganismi e ridurre così le infezioni correlate alle pratiche sanitarie e socio-sanitarie sul territorio”. Dopo i saluti istituzionali di Paola Ceccarelli, direttore assistenziale Ausl Romagna, e Mirco Tamagnini, direttore delle Attività Socio Sanitarie Ausl Romagna e direttore del Distretto di Rimini, sono intervenuti il dottor Umberto Carioli e gli infermieri specialisti in rischio infettivo, che hanno illustrato le cinque aree della campagna mondiale dell’OMS

Lunedì 18 maggio al Centro Giovani KAS8 prosegue il percorso partecipato promosso da Ausl Romagna

Prosegue a Bellaria Igea Marina il percorso partecipato legato alla nuova Casa della Comunità, progetto che punta a coinvolgere cittadini, istituzioni, associazioni e realtà del territorio nella costruzione di servizi e iniziative dedicate alla salute e al benessere della comunità. Lunedì 18 maggio, dalle 15.30 alle 17.30, al Centro Giovani “KAS8” di via Ravenna 75, è in programma un nuovo appuntamento del percorso “Un cantiere aperto per la salute del territorio”, promosso dall’Azienda USL della Romagna insieme al Comune di Bellaria Igea Marina e a VolontaRomagna. L’iniziativa, spiegano i promotori nel comunicato stampa, coinvolge “istituzioni, professionisti, sindacati, associazioni ed enti del Terzo Settore per condividere idee, confrontarsi su sfide e opportunità”. L’obiettivo è quello di creare “un vero e proprio laboratorio di co-progettazione” nel quale “raccogliere spunti, proposte, sollecitazioni e progetti per dare piena attuazione alla rete dei servizi della comunità, con attenzione alla cura ma anche alla prevenzione, al benessere, al tempo libero, al movimento e altri aspetti”. Il percorso partecipato prosegue dopo l’attivazione della nuova Casa della Comunità di Bellaria Igea Marina, avvenuta lunedì 11 maggio al termine della prima fase dei lavori di costruzione. Nel comunicato viene definita “un’opera chiave per la città”, realizzata dall’Azienda USL della Romagna grazie a

Fino al 17 maggio la settimana mondiale dedicata alla riduzione del consumo di sodio

Fino al 17 maggio anche il Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna aderisce alla Settimana mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale promossa dal WASSH, World Action on Salt, Sugar and Health. L’obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare la popolazione sull’importanza di limitare il consumo di sodio attraverso un’alimentazione più equilibrata. “Meno sale più salute: insieme facciamo la differenza!” è il messaggio scelto per accompagnare la campagna di sensibilizzazione. Nel comunicato diffuso dall’Ausl Romagna viene ricordato come “diminuire la quantità di sale nella alimentazione è uno dei modi più efficaci per migliorare la salute”. Secondo quanto riportato, il consumo eccessivo di sodio rappresenta ancora oggi un problema sanitario rilevante a livello mondiale. “Si stima che circa 1,89 milioni di decessi ogni anno nel mondo siano associati al consumo eccessivo di sodio, che non solo favorisce l’aumento della pressione sanguigna e del rischio di eventi cardiovascolari (come infarto ed ictus), ma affatica anche altri organi, aumentando il rischio di malattie quali osteoporosi, malattie renali, cancro gastrico”, si legge nella nota. I professionisti della Sanità pubblica sottolineano la necessità di intervenire soprattutto sulle abitudini alimentari quotidiane. “Ridurre il consumo di sale – spiegano i professionisti della Sanità pubblica – è un’importante misura preventiva, sulla

Il caso più emblematico di questa serie di "opere incompiute" è il Piano Nazionale (Pon) 2023-2027

 In Italia c’è un esercito silenzioso che ha vinto, o sta provando a vincere, la battaglia più dura della vita: quella contro il cancro. Sono quattro milioni di persone. Cittadini che, dopo la diagnosi e le terapie acute, si trovano immersi in una nuova normalità fatta di bisogni complessi. Hanno bisogno di riabilitazione fisica, supporto psicologico, tutele sul posto di lavoro e un’assistenza sociale che non li faccia sentire abbandonati. Eppure, per moltissimi di loro, i diritti conquistati in anni di dure battaglie civili rischiano di rimanere un miraggio, intrappolati nelle secche di una burocrazia lenta, centralizzata e spesso sorda. La denuncia, durissima, arriva dal 18esimo Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, presentato a Roma in occasione della XXIa Giornata nazionale del malato oncologico. Il documento, promosso dalla Favo (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) insieme a centinaia di associazioni federate, mette a nudo il cortocircuito tra la volontà politica – che legifera e programma – e la macchina amministrativa, che troppo spesso frena, rallenta e, di fatto, paralizza. Il grande bluff dei piani nazionali Il caso più emblematico di questa serie di "opere incompiute" è il Piano Oncologico Nazionale (Pon) 2023-2027. Sulla carta si tratta di un documento strategico

Nominati Massimo Baiocchi e Bartolomeo Zaccagnino alla guida delle due Unità operative

Nuove nomine all’Ospedale Infermi di Rimini per le Unità operative di Anestesia e Rianimazione e di Urologia. Il dottor Massimo Baiocchi è stato nominato direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Rimini, mentre il dottor Bartolomeo Zaccagnino guiderà l’Unità Operativa di Urologia Rimini. I due professionisti sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa alla presenza del direttore generale di Ausl Romagna Tiziano Carradori, del direttore sanitario Francesca Bravi, del direttore medico del presidio ospedaliero di Rimini Francesca Raggi e del direttore del Distretto di Rimini Mirco Tamagnini. Gli incarichi sono stati conferiti a seguito di selezione pubblica e avranno una durata di cinque anni. Il dottor Massimo Baiocchi, 53 anni, originario di Rimini, si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Bologna, dove si è specializzato in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore. La sua carriera professionale è iniziata all’Ospedale Maggiore come medico del servizio di emergenza extra-ospedaliera 118 Bologna Soccorso. Dal 2019 ha ricoperto il ruolo di responsabile della struttura semplice “Alta Intensità – Terapia Intensiva Cardiotoracovascolare” all’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola. Nel suo percorso professionale si è occupato della gestione di pazienti sottoposti a trapianto cardiaco e polmonare, sistemi di assistenza meccanica al circolo e trattamenti avanzati come