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Il candidato progressista Baldassarri: "Dopo anni di richieste improbabili ecco cosa porta a casa il Comune"


Bellaria, alla Cagnona passaggio a livello sostituito solo da un sottopasso pedonale


13 Aprile 2024 / Redazione

La Cagnona, grande periferia di Bellaria-Igea Marina, è secondo il PD “uno dei quartieri dove più si possono misurare le lacune amministrative della destra che governa”. Ed è dal parco Pironi, uno dei rari luoghi della socialità della zona, che Ugo Baldassarri, candidato sindaco della coalizione progressista, ha tenuto il primo di una serie di incontri organizzati dal PD (una delle tre liste della coalizione progresssista, insieme a M5S e Civica “Cambiamo Bellaria-Igea Marina).

Ugo Baldassarri alla Cagnona

Baldassarri, tra le tante situazioni critiche, ha iniziato dalla ferrovia. La Rimini-Ravenna è al centro di un progetto di potenziamento che porterà al raddoppio della frequenza dei treni. Sulla Cagnona insistono tre dei 6 passaggi a livello del Comune (vie Pisino “nuova”, Fratelli Cervi e Sebenico). Un accordo di programma tra Regione e RFI, con il coinvolgimento di tutti i Comuni, prevede la chiusura delle sbarre di via Pisino e quelle di via Marina a San Mauro Mare. Ma se a San Mauro il Comune ha ottenuto un sottopassaggio carrabile in via Matrice e un sottopassaggio ciclo-pedonale in via Marina, alla Cagnona l’accordo indica solo la realizzazione di un sottopassaggio pedonale nella via Pisino “vecchia”.

“Dopo anni di richieste improbabili, dall’interramento all’innalzamento fino allo spostamento della ferrovia, ecco il risultato portato a casa dal Comune: la chiusura di un PL , senza l’unica soluzione tecnicamente fattibile e cioè un sottopassaggio carrabile intermedio tra le vie Pisino e Savio. Il tema dell’attraversamento ferroviario va risolto con realismo. Se diventerò sindaco chiederò a Regione e RFI di ridiscutere l’accordo di programma che penalizza la Cagnona con l’introduzione di questo sottopassaggio e la verifica tecnica per un ulteriore sottopassaggio”.

La viabilità è stato al centro anche di altre riflessioni di Baldassarri, dalla pericolosità di via Cervi, arteria con alto tasso di incidentalità, fino alla pista ciclopedonale di via Ravenna resa impraticabile alle biciclette con l’installazione di archetti in corrispondenza degli incroci.

Baldassarri ha poi sottolineato l’importanza del “gioiello” della Cagnona, ovvero casa e parco Panzini, l’ultima grande opera del Comune realizzata dal centrosinistra. Ma casa e parco ricevono insufficienti interventi di manutenzione, sono stati privati di due rassegne culturali e la parte museale è poco fruibile.

Sui temi generali, Baldassarri ha ribadito che Bellaria-Igea Marina ha bisogno di una amministrazione che sappia dove portarla, che indichi come ritrovare l’identità di un paese su cui la destra è intervenuta senza visione: “Innovazione negli anni Ottanta sono stati gli arredi urbani, Non è innovazione fare quattro capanne sul porto pensando con quelle di muovere il turismo”. E a proposito di turismo Baldassarri ha detto che applicherà la tassa di soggiorno, “un piccolo sacrificio che viene chiesto ovunque”. L’applicazione al minimo della tassa frutterebbe 1,6 milioni che andrebbero destinati a ridurre le tasse ai cittadini, oggi al livello massimo, e alla riqualificazione del territorio.