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Il sindacato di Polizia: "Primi lavoro già partiti,"

Nel pomeriggio di ieri giovedì 14 marzo il segretario nazionale del SAP Sindacato Autonomo di Polizia Roberto Mazzini (nell'immagine in apertura) e il segretario provinciale di Rimini Salvatore Giglia hanno incontrato il Prefetto di Rimini dr.ssa Rosa Maria Padovano per esporre alcune problematiche che riguardano le donne e gli uomini della Polizia di Stato. Tra i vari temi portati all’attenzione del sig. Prefetto, in primo piano, è stata posta la situazione legata alla struttura della Polizia Stradale di Novafeltria. "Nei giorni scorsi infatti - rifersce il SAP - alcuni deficit alla copertura segnalati dal comando hanno spinto a vari sopralluoghi di verifica e relative valutazioni da parte di prefettura e provveditorato (la struttura è di proprietà demaniale è sottoposta a vincoli). Il tutto al fine di mettere in sicurezza la struttura e programmare il piano di lavori necessari". Durante l’incontro "il Prefetto ha fatto trasparire grande volontà ad effettuare nel minor breve tempo possibile tutti i lavori necessari ponendo massima attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro e creando il minor disagio possibile agli operatori, all’utenza e al territorio. Grazie infatti ad un grande lavoro in sinergia tra gli enti in causa i primi lavori di messa in sicurezza sono partiti e

Adani e Hubner, Ventola e Tirabocchi Carmen Russo con Enzo Paolo Turchi, Fabrizia Santarelli e Ainett Mery Stephens

La seconda giornata di Enada Primavera 2024 e Rimini Amusement Show (alla Fiera di Rimini fino a domani) si è aperta strizzando l’occhio al mondo del calcio e della tv. Tanto entusiasmo tra i padiglioni all’arrivo di molti protagonisti della storia calcistica recente, che hanno salutato con calore il pubblico degli operatori professionali del gaming e dell’amusement. Tra loro Dario Hübner, ospite di Stanleybet: il “Bisonte” del calcio ed ex capocannoniere del campionato C1, della Serie B e della Serie A tra gli anni ’90 e 2000 nella mattinata ha autografato maglie e incontrato i tifosi più nostalgici. [caption id="attachment_457830" align="alignleft" width="2560"] Dario Hubner[/caption]   A pochi stand di distanza, l’area spettacolo di Domusbet ha ospitato uno speciale “poker” di ex-campioni composto da Marco Materazzi, già testimonial della stagione in corso, Nicola Ventola, Lele Adani e Simone Tiribocchi. È attraverso le loro voci, le opinioni e gli aneddoti rivolti al pubblico di appassionati che sono state anticipate le iniziative e tutte le novità che saranno sviluppate dall’azienda nel prossimo futuro. “Prima di iniziare questa lunga collaborazione lo scorso anno, ho voluto aspettare di vedere di persona cosa significasse partecipare a un evento in fiera come questo… E come vedete sono ancora qui” ha detto l’ex campione

"Nessun accordo con nessun partito, chi mi vuole seguire è benvenuto. Concorrenza con il centrosinistra? Non ho imbarazzi" - VIDEO

Slogan: "Voltiamo pagina". Simbolo: un pesce volante che guizza fuori dalle onde marine, con un sol dell'avvenire sullo sfondo. E' la lista "Tonini sindaco" che l'ex direttore generale di AUSL Romagna ha presentato oggi nella sua Misano. "Lista civica non va bene? Chiamatela lista popolare", Marcello Tonini, 67 anni, da 4 ha dismesso il camice da dirigente della sanità pubblica per fare "il Cincinnato", come dice lui, nei campi misanesi. "Ma un anno fa rubando il tempo ai lavori agricoli ho iniziato a impegnarmi in questo progetto". Il quale progetto va in diretta rotta di collisione con la ricandidatura del sindaco uscente Fabrizio Piccioni per il centro sinistra, unico finora in campo nelle elezioni dell'8 e 9 giugno a Misano.  Uomo da sempre di sinistra e ben consapevole di essere bollato come "traditore", Tonini tiene subito a precisare: "Non mi sento affatto imbarazzato. Capisco quelli di centrosinistra, le loro sono considerazioni legittime, come capisco che nel centrodestra possa essere considerato troppo di sinistra". Ma: "Da parte mia nessun pregiudizio verso nessuno. E nessun accordo con alcun partito, gli accordi li faccio con i misanesi, di destra, di sinistra, non importa. Chi si ritrova con il mio progetto è benvenuto. E lo stesso

Secondo la destra i fatti di Pisa e Torino vanno tutti nello stesso calderone, ma soprattutto i giornalisti non si permettano di fare il loro mestiere

Il "Coordinatore Provinciale Rimini FDI Dott. Marcello Nicola" scrive in una nota: "I fatti accaduti negli ultimi 10 giorni a Pisa, Firenze e Torino con critiche ed attacchi alle forze dell’ordine ci lasciano sgomenti e perplessi. Le opposizioni farebbero bene ad imparare e ricordare bene, che in un sistema democratico, in cui sono garantiti diritti e libertà, esistono delle regole che necessitano di essere rispettate proprio per impedire soprusi ed ingiustizie. Se gruppi di facinorosi forzano un blocco di polizia, insultandoli ed aggredendoli, devono essere fermati proprio nel rispetto delle regole, altrimenti si finirebbe nell’anarchia. Fratelli d’ Italia ha sempre difeso il sacrosanto diritto a manifestare indipendentemente dal Governo in carica. L’Italia è tra i pochi Paesi, come ha i giustamente ricordato il Presidente Meloni, ad aver permesso le manifestazioni pro Palestina, oltretutto con il solo 1,5 per cento di disordini sulle oltre 2500 manifestazioni autorizzate". "Come Partito FDI , ma soprattutto come donne ed uomini, che lo rappresentiamo nei vari territori siamo e saremo sempre grati alle Forze dell’Ordine che, alle volte anche con stipendi e logistica poco adeguati rischiano la loro incolumità per garantire la nostra sicurezza. Per i motivi sopraesposti in questo weekend ci siamo recati sul Territorio presso

E' la seconda volta che mani ignote smontano il dispositivo, assessore Morolli: "In quella via lo hanno chiesto i residenti"

Nella notte scorsa, l'ignoto ormai battezzato 'Dossoman' ha compiuto un secondo attacco a Rimini in via Orsoleto. Lo stesso dosso artificiale posto sulla stradina di Viserba Monte - ma molto traffcata come scorciatoia specie nei giorni di fiera - è stati nuovamente smontato e le sue parti gettare nel fosso a bordo strada. L'amministrazione comunale di Rimini ha prontamente reagito, annunciando la rapida riposizione del dissuasore e sottolineando che tali atti sono considerati reati, passibili di sanzioni patrimoniali in quanto danneggiano il patrimonio pubblico. L'assessore ai Lavori Pubblici, Mattia Morolli, ha evidenziato l'importanza dei dossi stradali per la sicurezza e ha precisato che il loro posizionamento è il più delle volte richiesto dagli stessi residenti. Ed è questo il caso dei dossi di via Orsoleto, 6 in totale nell'arco di 4 km. La polizia locale di Rimini è stata informata dell'accaduto e potrebbe esaminare i filmati delle telecamere di sorveglianza per identificare il responsabile. Non solo: i dossi semmai stanno per aumentare. Nelle prossime settimane Anthea ne piazzerà altri in via Baracchi, via Diredaua a Torre Pedrera, via Curiel, via della Lama, via Macanno, via Pradese, via Rontanini, via San Lorenzo a Monte, via Variano, via Zaccagnini, via Teodorico e via Carpi. Intanto però

Un anno per trovare i ricambi, l'assessore Morolli: "Sposteremo la consolle in una posizione più protetta"

Nebbia sempre più rara a Rimini ma quelle poche volte che capita i più sentimentali avvertono che manca qualcosa: il segnale del nautofono. Il popolare "fischione" del porto, dopo tante battaglie e peripezie per ripristinarlo in quanto "identitario", dal 2019 in poi è entrato in funzione ben poche volte. E non solo per il cambiameno climatico che ha drasticamente diminuito le giornate di scarsa visibilità. Il dispositivo infatti dovrebbe attivarsi automaticamente quando non solo la nebbia, ma anche la pioggia o la neve rendono difficoltoso l'orientamento dei natanti, dirigendoli verso l'imboccatura del porto con l'emissione del caratteristico, malinconico suono. Una tecnologia d'altri tempi, resa desueta dai gps e dai navigatori satellitari. E infatti si è dovuto scoprire che tenere in vita il "fischione" è molto più complicato di quel che si potesse pensare. Esattamente un anno fa il nautofono era già ammutolito da parecchio tempo, ma si sperava di poterlo ripristinare a giorni.  Non è andaa così. Solo per riuscire a reperire alcuni indispensabili pezzi di ricambio, a Pesaro, c'è voluto quasi un anno. Si tratta di oggetti "vintage" non più in produzione, ma nel gennaio scorso erano finalmente arrivati a Rimini. [caption id="attachment_453376" align="alignleft" width="1600"] Il nautofono di Rimini[/caption] Tutto a posto? Neanche per

Il viaggio della memoria ad Auschwitz Birkenau e l’analisi dei documenti storici custoditi nella Biblioteca Gambalunga

Il Giorno della Memoria che si ripete il 27 Gennaio di ogni anno. La Shoah studiata sui libri di scuola. Quanto di tutto questo rimane veramente nelle menti dei ragazzi? Non c’è il rischio che la ricorrenza scada a semplice rito, a un argomento che cade dall’alto, insieme ai tanti delle diverse discipline? “Il rischio è costante e per contrastarlo serve attuare una metodologia didattica che metta veramente lo studente al centro del processo di apprendimento, che lo stimoli a scoprire la realtà in prima persona, a viaggiare per andare a esplorarla sul posto e, soprattutto, a entrare a diretto contatto con le fonti storiche. Questo non riguarda solo lo studio della Shoah. [caption id="attachment_450908" align="alignleft" width="2560"] Rimini; 25/01/2024:  Educazione alla Memoria, teatro Galli©Riccardo Gallini /GRPhoto A parlare è Giacomo Vaccari, docente di Lettere al Liceo Serpieri. “Diversi studenti della scuola in questi anni stanno prendendo parte al percorso di Educazione alla Memoria promosso dal Comune di Rimini e dall’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Rimini. L’attività svolta lo scorso anno è culminata nell’incontro pubblico del 25 Gennaio scorso al Teatro Galli, occasione in cui i ragazzi che a Ottobre hanno preso parte al Viaggio della

Salvatore di Grazia: "Gli uni dovevano dimenticare l'appoggio a Tito, gli altri il razzismo antislavo e la colpa di aver scatenato la guerra"

Il 9 febbraio si terrà una giornata di studi nell’ambito delle iniziative dedicate al Giorno del Ricordo dell’esodo delle popolazioni istriane e dalmate nel secondo dopoguerra. E’ per me personalmente, ma penso per chiunque alieno da discutibili contrapposizioni politiche o ideologiche, un sollievo constatare che l’approccio a un argomento così doloroso ha una finalità soprattutto didattica, rivolta a tutti ma specialmente alle giovani generazioni. L’impostazione data dall’Istituto Riminese ha anche il merito recuperare le memorie individuali e collettive perché non vadano disperse e, soprattutto, perché diano un sia pur modesto contributo al segnale di avvertimento morale per trasformare i loro ricordi in coscienza veramente condivisa di rifiuto della violenza e dell’intolleranza. Non è mia intenzione rinfocolare polemiche ideologiche o politiche ma non posso non rifarmi a ciò che scriveva Claudio Magris in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 1° febbraio 2005, dal titolo “Le Foibe, il silenzio, il chiasso”,un tema sul quale da anni si era espresso senza che ne derivasse una sana discussione pubblica. Non poteva essere che così perché, come scrive Magris, tanta parte della sinistra italiana, “per viltà e il calcolo opportunista… in nome di un machiavellismo da quattro soldi, destinato a ritorcersi contro sé stesso,

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