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L'ultimo romanzo poliziesco di Maurizio Maria Taormina "Sotto la sabbia"

Maurizio Maria Taormina "Sotto la sabbia" Libri dell’Arco Non ricordo se esiste un libro sui fantasmi riminesi, ma se ci fosse credo che uno dei protagonisti dovrebbe essere Giulio Cesare, o meglio la statua che il Duce buonanima regalò ai riminesi nel settembre 1933. Essa, in un tripudio di folla acclamante, venne installata ed inaugurata in Piazza Giulio Cesare (oggi Piazza Tre Martiri) il 10 settembre 1933. Questa statua in bronzo, copia della statua originale in marmo esposta al Campidoglio a Roma, venne rimossa nel 1945 e per una decina d’anni sparì. Rischiò di andare perduta per sempre perché fu sepolta nel greto del fiume Marecchia dove fortunatamente venne riscoperta nel 1953. Recuperata venne collocata nella Caserma Giulio Cesare, dove rimase per decenni, sino all’abbattimento della Caserma ai giorni nostri. Nel luglio 2023 fu rimossa e inviata a Parma, ad un laboratorio di restauro, per un lifting necessario dopo 90 anni. “Una volta restaurata l’opera tornerà a Rimini – ha dichiarato l’amministrazione Comunale - per essere collocata nello spazio più opportuno alla sua valorizzazione, in una sede che sarà individuata dopo il confronto con le realtà del tessuto culturale e associazionistico della città”. E qui apriti cielo: fortuna che il restauro durerà del tempo e

Pubblicato il catalogo della mostra "L’altra stagione. 20 panchine 26 sguardi su un mare d’inverno"

"L’altra stagione. 20 panchine 26 sguardi su un mare d’inverno" Comune di Rimini Diceva Carlo Verdone nel film “Viaggi di nozze” del 1981: “'O famo strano!”. E’ questo che devono aver pensato il Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e il Presidente della Cooperativa Bagnini Mauro Vanni quando gli hanno proposto l’allestimento di questa mostra fotografica e testi lunga tre chilometri sulla duna della spiaggia, dalla zona libera al porto sino al bagno 63. Una mostra dentro al Capodanno più lungo del mondo: dal 2 dicembre 2023 fino al 7 gennaio 2024, poi prorogata sino al 31 gennaio. Ma potrebbe tranquillamente rimanere allestita sino al ponte pasquale. 54 artisti riminesi dell’immagine e della parola: 26 fotografi e 28 scrittori, donne e uomini, che hanno accolto l’invito a raccontare il loro “mare d’inverno”. “L’altra stagione”, il titolo di questa sorta di esperimento collettivo di land-art, di questa installazione a lunga gittata percorribile più che visitabile, curata dal Comune di Rimini in collaborazione con Piacere Spiaggia Rimini, resa possibile grazie alla disponibilità di tutti gli artisti coinvolti. Una mostra naturalmente prima o poi finisce. Ma un catalogo, con la riproposizione delle immagini e dei testi, rimane. Ed è quello che è stato fatto anche per “L’altra stagione”. Scrive il

Il libro "La bellezza degli inizi. Pedagogisti in Romagna" a cura di Lorenzo Campioni e Giovanni Sapucci

"La bellezza degli inizi. Pedagogisti in Romagna" A cura di Lorenzo Campioni e Giovanni Sapucci Zeroseiup “L’area romagnola è stato un vero e proprio crogiolo di fermenti innovativi, in particolare il Centro Italo Svizzero con Margherita Zoebeli la cui attività ha favorito, nell’immediato dopoguerra, la nascita, la diffusione e il consolidamento di una pedagogia sperimentale. Una pedagogia che finalmente si affrancava da un indirizzo pesantemente idealista e autoritario per approdare a un nuovo concetto di scienze dell’educazione, basate su ricerche sul campo, sul rinnovamento organizzativo e dei contenuti e sull’impegno civico di immettere e fare vivere una cultura democratica nella scuola, dopo l’epoca di indottrinamento e retorica fascista”. Così i curatori presentano questo straordinario volume dedicato alle donne e agli uomini che a Rimini e in Romagna hanno consentito nei decenni la costruzione di un progetto pedagogico innovativo per le scuole dell’infanzia e quelle delle elementari. Persone che sono state le protagoniste di un rinnovamento a beneficio dei bambini e dei ragazzi, di tutto il personale impegnato nei servizi educativi e nella scuola, di una nuova alleanza con le famiglie e di rapporti collaborativi con le comunità locali. Anche i due curatori sono stati dei protagonisti di questo percorso: Lorenzo Campioni è stato per molti

Il segretario del PD Nerio Zanzini: "Con Giorgetti città immobile, lavoriamo a percorso comune con i 5 Stelle"

Sino al 1956 Bellaria era un quartiere di Rimini che votava a grande maggioranza PCI. Nel 1956 venne scorporata da Rimini, assieme a Bordonchio e a Igea Marina, oltre che per una forte spinta autonomista promossa da un ampio comitato unitario, soprattutto per volontà della DC che sperava di conquistare Rimini togliendo al PCI i voti di quei feudi rossi periferici. Il progetto fallì, a Rimini il PCI (dopo il pareggio nelle elezioni del 1956) tornò a vincere nel 1957, e Bellaria ebbe come Sindaci (che si alternarono più volte) i comunisti Nino Vasini e Odo Fantini dal 1956 al 1975. Quindi un decennio di sindaci socialisti (Aldo Vasini e Pietro Baldassarri). Poi nuovamente un decennio del comunista Nando Fabbri dal 1985 al 1995. Dopo Italo Lazzarini (1995-1999) e Gianni Scenna (1999-2009) per il centro-sinistra. Dopo di che qualcosa si è rotto nel rapporto con l’elettorato del centro-sinistra e da quindici anni il governo del Comune è nelle mani del centro-destra: dal 2009 al 2019 Sindaco è Enzo Ceccarelli, dal 2019 ad oggi Filippo Giorgetti (di Forza Italia). Bellaria-Igea Marina ha oggi 20.000 abitanti ed è l’unico comune, oltre a Santarcangelo di Romagna, a votare in questa tornata elettorale con la

L'ex sindaco: "Riziero Santi è il segretario perfetto per arrivarci"

Quest’anno Giuseppe Chicchi compie 80 anni. Difficile dirlo vista ancora la prestanza fisica e l’intelligenza (non quella artificiale) che dimostra nei suoi ragionamenti sulla politica, nazionale e locale. Dal 1980 al 1987 assessore regionale all’ambiente, e poi, sino al 1990 assessore regionale al turismo. Da marzo 1991 a giugno 1992 primo segretario della Federazione PDS di Rimini. Da giugno 1992 al luglio 1999 Sindaco di Rimini. Dall’aprile 2002 al 2005 Amministratore Delegato dell’APT emiliano-romagnola. Per i DS da aprile 2006 ad aprile 2008 viene eletto alla Camera dei Deputati. Poi per un decennio docente di Economia e politica del Turismo alla Facoltà di Economia all’Università La Sapienza di Roma. Ad inizio 2017 esce dal PD in dissenso con la linea politica impressa al partito da Matteo Renzi assieme, solo per citare alcuni dei più noti esponenti in uscita, a Pier Luigi Bersani, Vasco Errani, Guglielmo Epifani, Massimo D’Alema, Roberto Speranza. Questi daranno vita ad Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista. Chicchi, in provincia di Rimini, ne sarà uno dei dirigenti. Questo sino all’Assemblea nazionale del Movimento il 10 giugno 2023 che deciderà lo scioglimento del soggetto politico per confluire nel Partito Democratico a guida Elly Schlein. A Rimini Articolo 1 aveva una cinquantina di iscritti

Un nuovo straordinario reportage fotografico di Giancarlo Frisoni nel suo ultimo libro "Madri"

Giancarlo Frisoni "Madri" Pazzini Giancarlo Frisoni torna a proporci, a distanza di qualche anno dai suoi precedenti lavori fotografici (“Memorie. Volti e voci della mia gente” edito da ARTinGenio di Scandicci nel 2018 e “Le case del cuore” edito da AIEP di San Marino nel 2019), un nuovo straordinario reportage fotografico dedicato alle madri. Ma non alla mamma che ognuno di noi ha, ma a quindici donne che “accolgono con il loro amore figli diversi” – scrive nella presentazione il grande fotoreporter Ugo Panella - dal nostro concetto di normalità. Lo fa con delicatezza e rispetto in un lungo racconto di parole e immagini che non tolgono mai dignità a chi si è affidato con coraggio al suo obiettivo”. E’ un viaggio, quello di Frisoni, dentro un mondo che ci cammina accanto e non vediamo, quello della disabilità. Scrive, presentando il volume: “Questo libro vuole essere soprattutto un omaggio a loro, a queste madri coraggio che si sacrificano ogni giorno e nessuno se ne accorge. Le storie raccontate toccano vite particolari di stenti, di rinunce e sofferenza. Vogliono essere un aiuto a capire e amare anche quelle persone che sembrano diverse ma non lo sono, imparare a non giudicarle per il loro aspetto fisico

Alberto Para segretario del PD: "Tonini candidato della destra? Non ci credo, è sempre stato al nostro fianco e mi auguro che continui ad esserlo"

L’8 e 9 giugno 2024 si andrà a votare per il rinnovo del Consiglio Comunale anche a Misano Adriatico. Un comune di quasi 14.500 abitanti (nel 2019 erano 13.485), in forte crescita demografica (nel quinquennio è cresciuto di quasi mille unità). Probabile che nel 2029 Misano andrà a votare con le regole elettorali dei comuni sopra i 15.000 abitanti. Il Partito Democratico già da tempo ha deciso di ricandidare il Sindaco Fabrizio Piccioni (nell'immagine in apertura), al suo primo mandato. Il 27 maggio 2019 era stato eletto come indipendente di sinistra nelle lista del PD. Oggi è un iscritto del PD. Parliamo della prossima campagna elettorale con Alberto Para, 44 anni, operaio, segretario del PD misanese dall’11 dicembre 2021. Segretario già tutto deciso per la prossima campagna elettorale? "No. Ciò che abbiamo deciso è stato di ricandidare a Sindaco Fabrizio Piccioni, che ha ben operato in questo suo primo mandato da Sindaco (2019-2024). E lo abbiamo detto pubblicamente sin dal 23 novembre 2023 alla cena con il Presidente della Giunta Regionale Stefano Bonaccini e oltre 200 misanesi. Poi abbiamo lavorato per riconfermare gli accordi per una lista unitaria di centro-sinistra con Socialisti per Misano e Italia Viva. Sono in corso inoltre incontri positivi con

In tanti oggi pomeriggio ai funerali dell'amministratore che seppe reinventare la Regina

Oggi pomeriggio ho salutato un amico, un amico da 40 anni, Corrado Piva. Assieme a centinaia di cattolichini che hanno riempito la grande chiesa di San Pio V, per partecipare al rito funebre celebrato da don Andrea Scognamiglio. Cittadini, professionisti, pubblici amministratori, politici si sono stretti alla moglie Mirella e ai figli Riccardo e Laura. Corrado, per il suo equilibrio e per la capacità di saper progettare il futuro della propria amata Città, Cattolica, era assai benvoluto. La sua lunga esperienza amministrativa a fianco del Sindaco Gianfranco Micucci, la sua militanza politica pluridecennale nel PCI-PDS-DS-PD lo avevano fatto conoscere e apprezzare da tanti. Ci eravamo conosciuti alla metà degli anni ’80 e poi avevamo lavorato a lungo assieme, lui segretario del PCI di Cattolica ed io membro della Segreteria provinciale del PCI per la successione al Sindaco Franco Mazzocchi. E al termine di tante consultazioni e discussioni portammo la candidatura a Sindaco di Gianfranco Micucci, prima negli organismi di partito, e poi nella Città. E lui il 6 maggio 1990 vinse con un PCI che ottenne il 45,60% dei voti e 16 consiglieri su 30. E costituì per la Giunta un’alleanza PCI-Verdi Sole che ride (che avevano ottenuto l’8,61% dei voti e

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