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Il presidente Mattarella richiama il governo al rispetto delle norme Europee

Il 2024, nel bene (speriamo) o nel male (caos, ricorsi, sentenze) sarà un anno decisivo per la gestione degli arenili in Italia. Le concessioni sono scadute il 31 dicembre 2023, per sentenze ripetute del Consiglio di Stato. Il Governo non ha fatto nessun provvedimento conseguente. Nell’ultima riunione del Governo del 2023 è stata ascoltata una informativa del ministro Matteo Salvini che spiegava le ragioni della necessità di una ulteriore proroga. Ovviamente trattandosi di una semplice informativa non ha nessun valore di legge. L’opinione pubblica è sempre più consapevole che i bandi per le spiagge non sono una penalizzazione per gli attuali concessionari ma un atto di libera concorrenza, di nuovi investimenti e di spiagge sempre più coerenti con le esigenze del turismo balneare, compreso l’aumento delle spiagge libere. L’Italia rischia inoltre, una infrazione Europea. Entro febbraio deve dare una risposta alle richieste di chiarimento della Commissione Europea. Le promesse fatte negli anni agli attuali concessionari, da numerose forze politiche si sono rilevate fuori luogo, impraticabili, contro il diritto italiano ed europeo. Vi sono movimenti come il coordinamento nazionale Mare Libero che negli anni è cresciuto d’importanza in Italia ed anche ascoltato in Europa. Purtroppo è mancato in Italia un movimento ampio

Aumenta il lavoro povero, la destra cede sulle concessioni, l'onorevole Colombo dovrà rassegnarsi alla libertà di stampa

Buon anno Partito Democratico Si chiude un anno ricco di avvenimenti, purtroppo alcuni nefasti come la guerra in Palestina.  Sul piano politico ricordo la vittoria Elly Schlein alle primarie per la segreteria del Partito Democratico. Il 12 marzo 2023 è stata proclamata segretaria del Pd dopo l’esito delle urne nei gazebo del 26 febbraio che l’ha vista prevalere su Stefano Bonaccini con quasi il 54%. Nelle mie pillole domenicali spesso ho parlato del Pd nazionale. Raramente dello stato del Pd provinciale riminese. L’ho fatto la settimana scorsa ricordando che vi è necessità di un segretario provinciale a tempo pieno e con la voglia di fare sentire la voce del Pd. Articolo particolarmente letto. Sia domenica che lunedì scorsi è stato il secondo articolo più letto di Chiamamicitta.it. Qualche migliaio di lettori. Curiose le reazioni. A parte un piccolo dibattito sulla mia pagina Fb e i tanti whatsapp di consenso ricevuti in privato, non è arrivata nessuna risposta pubblica. E pensare che le reazioni negative (legittime ovviamente) vi sono state, come mi riferiscono fonti credibili. Nessuno ha deciso di rispondere pubblicamente. Hanno preferito usare altri canali che non mi interessa in questa sede commentare. Peccato. Poteva essere una occasione di confronto. Anche chi sostiene

Nel Consiglio dei ministri di oggi (28 dicembre) senza la premier Giorgia Meloni assente per influenza oltre ai provvedimenti approvati si è parlato anche di concessioni demaniali. Delle spiagge. Le sentenze, come è noto, anche recenti del Consiglio di Stato, hanno ribadito che tutte le concessioni scadono il 31 dicembre 2023. Molti comuni hanno prorogato di un anno, a fine del 2024. Proroghe illegittime per i tribunali amministrativi. Matteo Salvini ha informato il governo sulla situazione. A dire il vero, Salvini voleva anche un voto da parte del Governo per approvare delle linee guida per indirizzare i sindaci sul da farsi con le concessioni (che prevedevano tra l'altro anche sei mesi al tavolo tecnico per completare i criteri per la definizione della "scarsità" delle spiagge). Sul dossier pende però una procedura di infrazione europea. Roma aveva due mesi per rispondere, che scadono a breve. E un voto del governo ora, a interlocuzione in corso, rischierebbe di compromettere il dialogo, il ragionamento che avrebbe opposto Raffele Fitto che sta negoziando con Bruxelles. Alla fine è uscita solo una informativa che rimanda tutto al 2024. Questa la nota sull’informativa. “Con propria informativa, il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle infrastrutture e

Il centro destra sbanda sulla videosorveglianza e sull'ex questura

Sbandata del centrodestra sulla sicurezza A Coriano la vicesindaca nonché senatrice di Fratelli d’Italia, Domenica Spinelli, dà una “lezione” alla minoranza che chiede più telecamere sul territorio di Coriano dicendo che “magari bastassero le telecamere per affrontare la serie di furti che negli ultimi giorni hanno riguardato diversi Comuni della provincia”.  Per la vice sindaco Spinelli «la sicurezza è un tema troppo delicato per essere liquidato con una richiesta di videosorveglianza. Invito i consiglieri di minoranza a studiare, anche come senatrice ho a cuore la sicurezza delle persone tanto da aver presentato a mia firma un recente disegno di legge che permetterà agli agenti di pubblica sicurezza, già autorizzati a portare un’arma di servizio, di detenerne una privata, senza necessitare di ulteriori licenze”. Ora non ci è noto sapere come questa possibilità per gli agenti fuori servizio aiuti la sicurezza nel comune di Coriano. Faccio notare che i suoi colleghi di Fratelli d’Italia a Rimini chiedono continuamente telecamere per arginare la delinquenza. Gioenzo Renzi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, è tra i più attivi come dimostrano le cronache dei giornali. Come al solito due pesi e due misure. Domenica Spinelli invece di dare “lezioni” alle minoranze si attivi per avere rinforzi delle

Il dialogo tra sordi sull'ex questura. Primarie sì primarie no

Piano spiaggia che verrà Il Comune di Rimini, è notizia di qualche giorno fa, ha adottato il piano spiaggia in Giunta e si è impegnato ad emanare i bandi per le concessioni demaniali entro il 2024. Due belle notizie, anche se entrambe nascondono problemi. Sul piano dell’arenile, anche se non ho avuto modo di approfondirlo per mancanza di tempo e lo farò nei prossimi giorni ho già notato aspetti problematici. Il primo su cui non concordo è la parte che riguarda i maxi-stabilimenti o maxi-aggregazioni. Secondo il piano adottato: “La macro-aggregazione è consentita alle seguenti condizioni: le macro-aggregazioni dovranno avere almeno una estensione di fronte spiaggia superiore a 300 ml.” In questo caso ho due obiezioni. La dimensione minima del fronte di 300 metri è esagerata, il doppio del progetto pilota presente nel precedente piano dell’arenile. Ma soprattutto è un grave errore non mettere un limite alla dimensione massima del fronte. Vero che neanche nel precedente piano dell’arenile non vi erano limiti per l’estensione, ma allora, nel 2005, non erano all’ordine del giorno i bandi per le concessioni. Viceversa questo è il piano spiaggia che porterà ai bandi. Per questa ragione non possiamo permettere che vi siano imprenditori che possano presentare un progetto

Ex questura è scontro totale. Le primarie del Pd croce e delizia

Sindaci a vita Sono anni che se ne parlava. Qualcosa era stato fatto come il terzo mandato per i comuni sotto i 3mila abitanti ma ora si va ben oltre. Infatti pare raggiunto l’accordo tra le forze di maggioranza che prevede l’approvazione per decreto della modifica sul TUE (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali). Il decreto verrà presentato, e quindi approvato, o prima della pausa delle vacanze natalizie o immediatamente dopo. L’accordo prevede: no limiti di mandati per i Sindaci dei comuni fino a 5.000 abitanti limite di 3 mandati per i Sindaci dei comuni dai 5001 ai 15.000 abitanti. I comuni nella provincia di Rimini dove vi possono essere sindaci a vita sono: Saludecio San Leo Pennabilli Montefiore Conca Sant’Agata Feltria Sassofeltrio Mondaino Gemmano Talamello Montecopiolo Montegridolfo Maiolo Casteldelci Invece i comuni dei tre mandati, tra 5001 e 15000 abitanti sono: Coriano Verucchio San Giovanni in Marignano Misano Adriatico Morciano di Romagna Novafeltria Montescudo-Montecolombo San Clemente Poggio Torriana Nei comuni oltre i 15000 abitanti rimane il vincolo dei due mandati e riguarda: Rimini Riccione Santarcangelo Cattolica Bellaria Igea Marina Questa modifica alla legge elettorale cambia anche il dibattito politico sulle prossime elezioni amministrative. Nella prossima primavera (2024) andranno al voto in provincia di

L'incrocio di Bigno non funziona, le concessioni dei bagnini non vanno da nessuna parte

Il Parco del mare, bel progetto con tanti problemi Chi arriva a Rimini e vede la realizzazione del Parco del Mare (mi riferisco alla zona sud) esprime normalmente sentimenti di apprezzamento per quanto fatto. Stessa valutazione anche da tanti cittadini riminesi. La soddisfazione era più marcata subito dopo i lavori rispetto ad ora. Il motivo è abbastanza semplice. La realizzazione del Parco del Mare si porta dietro alcuni problemi di non facile soluzione. Rispetto al progetto iniziale la realizzazione è sostanzialmente diversa. Infatti erano previsti anche interventi da parte dei privati. Sul nuovo lungomare dovevano essere realizzati, bar, ristoranti, negozi. Il Comune concedeva un diritto di superficie oneroso per l'area pubblica messa a disposizione. Proprio per realizzare questi interventi privati il Comune di Rimini lancia nel 2015 un bando per selezionare i privati interessati all’investimento. Sono state presentate 155 proposte da 367 proponenti (di cui 134 operatori di spiaggia, 111 albergatori e ristoratori, 14 privati cittadini e 97 operatori economici e di spiaggia accorpati e 11 altri soggetti). Purtroppo nel proseguo del confronto con il Comune di Rimini non si è alla fine realizzato nulla. Soprattutto hanno pesato i costi troppo alti chiesti dal Comune per concedere il diritto di superficie, problemi

Sulle concessioni balneari tanta disinformazione. Il solito dibattito sugli addobbi di Natale

Piazzale della stazione un progetto sbagliato Dei lettori di chiamamicitta.it ci hanno scritto per denunciare il degrado in cui si trova la stazione di Rimini. Nonostante un importante intervento di riqualificazione urbana rimangono i problemi di sempre. Sinceramente non mi ha mai convinto il progetto realizzato di riqualificazione dell’area della stazione. Vi è stato un errore di fondo che hanno commesso i progettisti delle ferrovie (immagino siano loro). Si è privilegiato l’aspetto estetico, come se fosse una piazza di un centro urbano, al posto della funzionalità, essenziale per un luogo come una stazione. Questo ha comportato degli evidenti disservizi per chi deve usufruire della stazione, dai pendolari ai turisti. In particolare: Non esiste un percorso Kiss&Ride (area di sosta breve per lasciare e\o aspettare passeggeri) funzionale. L’area prevista al parcheggio metropark non è adeguata. Il risultato è un caos consistente davanti alla stazione con macchine parcheggiate in seconda fila per aspettare l’arrivo dei treni per molte ore del giorno. L’area di sosta dei taxi è sbagliata. Lontana rispetto all’uscita della stazione, con un percorso che in caso di pioggia i passeggeri devono farsi piedi senza nessuna protezione. Situazione che si aggrava per i disabili. In tutte le stazioni l’area taxi è nelle

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